Sempre più ragazze molto giovani in dolce attesa? “È colpa di internet”. Almeno secondo il governo cinese. Non a caso, secondo una ricerca, la metà delle teen-ager residenti a Shangai e rimaste incinte avrebbero conosciuto il proprio partner grazie a internet.
L’indagine, molto curiosa ma che fa riflettere, è stata commissionata da un’associazione che sostiene le ragazze in dolce attesa. Singolare che questo fenomeno si verifichi più che mai in un paese, la Cina, dove il controllo delle nascite e quello di internet sono molto stretti.
“Molti neo-papà non sono contenti di sapere che la propria partner aspetta un bambino - ha dichiarato Zhang Zhengrong, uno dei responsabili dell’associazione - e addirittura molto spesso ammettono di non sapere nemmeno nome della ragazza”. Zhang, in particolare, critica molto l’attuale situazione, in cui per colpa della rete i giovani vengono sempre più a contatto con siti per adulti e si appella a genitori, educatori e istituzioni affinché prestino più attenzione all’educazioone sessuale.
Via | Reuters
abel23
11 lug 2007 - 01:51 - #1Che stronzata!!!
f4b3r
11 lug 2007 - 06:33 - #2cosa non si inventerebbero pur di censurare ancora di più la rete -.-
klerik
11 lug 2007 - 08:14 - #3purtroppo è così…la cina in aprticolare non ha avuto il tempo di maturare una “coscienza” del boom tecnologico che l’ha investita…è ormai il paese più tecnologico del mondo e allo stesso tempo il più antico, dove i figli chiamano ancora i genitori Signor padre e quindi non c’è dialogo sulle problematiche sessuali.
DariuS
11 lug 2007 - 09:11 - #4si ok….ma cosa centra la tecnologia con queste ragazze che si sono fatte mettere in cinta?!La verità è che internet ha portato alla portata di tutti,scusate il gioco di parole,la conoscenza e il sapere,grazie all’informazione.Per quanto molti lo ritengano nocivo,internet fa comunicare il mondo,diminuiendo gli spessori culturali e raziali che c’erano una volta.Secondo me questo da fastidio alla Cina, perchè se il suo popolo si “sveglia” grazie a internet,non possono più comandarli a bacchetta.