L'Islanda vuole bloccare i siti per adulti

Islanda

Chi abita in Islanda può godere di spettacoli unici come l'aurora boreale, ma rischia in futuro di non godere di altri tipi di spettacoli un po' più particolari. Il ministro degli Interni islandese, Ögmundur Jónasson, starebbe infatti lavorando a una legge con la quale bloccare i siti per adulti, lasciando così la propria nazione completamente a secco del "motore di Internet".

Lo ha riportato il Daily Mail, insieme a un'intervista allo stesso Ministro, secondo il quale la decisione non sarebbe frutto della volontà di censurare questi contenuti, ma di preservare la salute delle donne che appaiono nei filmati più "estremi", ma soprattutto dei bambini che potrebbero in un modo o nell'altro ritrovarsi esposti a essi.

La legge proposta da Jonasson includerebbe il blocco completo degli indirizzi IP dei siti contenenti materiale per adulti, più la proibizione dell'uso di carte di credito emesse in Islanda sugli stessi portali: in questo modo, l'Islanda potrebbe diventare la prima nazione occidentale a prendere questo tipo di provvedimento, anche se il Paese del Nord Europa non è nuovo a questo genere di provvedimento considerando che è già illegale un certo tipo di stampa.

Le motivazioni di Jonasson sembrano trovare in uno studio portato avanti dal governo islandese nel 2010, in base al quale sarebbe stato provato che la natura violenta di alcuni contenuti più spinti sarebbe collegata direttamente agli abusi e agli stupri all'interno della nazione.

Se in Occidente un blocco del genere sembra strano, come dicevamo in altre parti del mondo la lotta ai contenuti per adulti è già realtà: a luglio l'Indonesia ha oscurato quasi 1 milione di siti, mentre l'Egitto a novembre ha bloccato anch'esso alcuni portali.

"Si sta costruendo un forte consenso in Islanda. Abbiamo dietro questa legge esperti dall'educazione alla polizia, insieme a coloro che lavorano coi bambini, al punto che sta diventando più diffuso al di là dei partiti politici. Al momento, stiamo analizzando le migliori soluzioni tecniche per raggiungere l'obiettivo. Ma sicuramente, se possiamo mandare un uomo sulla luna, dobbiamo essere in grado di togliere i contenuti per adulti da Internet."

Parola di Halla Gunnarsdottir, portavoce del ministro.

Via | Cnet.com
Foto | Flickr

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