Uno studio della Evans Data, riportato da CNet, mostra un dato molto interessante, quello della discesa dal 75% al 65% degli sviluppatori che nell’ultimo anno si sono dedicati allo sviluppo di una applicazione per Windows, una discesa che dovrebbe presentarsi anche al termine di questo anno.
Dove vanno gli sviluppatori, a cosa si interessano? Linux sembra sia il punto di approdo favorito, visto l’incremento del 34% che porta il numero di sviluppatori Linux ad un 12% del totale, dimostrando che ormai questo sistema operativo non è più solo una passione per pochi.
Il panorama sta comunque cambiando, complice le nuove possibilità offerte dal web, dai nuovi framework web e dall’interesse che si è formato intorno alle applicazioni web.
Qual’è la vostra opinione in merito? La vostra esperienza professionale ricalca questo studio?
Puntualizzo che questa ricerca su un campione di 400 persone su base volontaria e non è sponsorizzata da nessuna azienda di software.
Fuga da Windows per gli sviluppatori, verso Linux
05 lug 2007 - 08:04 - #1[…] Il panorama sta comunque cambiando, complice le nuove possibilità offerte dal web, dai nuovi framework web e dall’interesse che si è formato intorno alle applicazioni web. […]
@go
05 lug 2007 - 09:25 - #2Anche io da qualche mese sviluppo su Linux, prevalentemente in ambiente database Oracle. Inoltre nel mio grupppo anche uno sviluppatore java usa Linux, mentre altri 6 sviluppatori java usano i Mac, col risultato che quelli con Windows sono in minoranza!!! ;-)
bnoise
05 lug 2007 - 11:47 - #3Sì il dato su javascript è abbastanza irrilevante, praticamente qualunque sito ne fa uso; è più interessante vedere che linguaggio è usato server-side.
Gizz75
05 lug 2007 - 11:48 - #4un campione di 400 persone?
mi sembrano pochi per una statistica di questo tipo
boh
calbo
05 lug 2007 - 12:26 - #5Questo post non ha senso.
400 persone sono un campione che non ha nessun tipo di rilevanza.
Se vogliamo dire “linux è una figata” diciamolo, schieriamoci pure. Ma non cacciamo fuori cazzate come questa per piacere.
Cristian
05 lug 2007 - 12:48 - #6Sinceramente un campione di 400 persone, se si rispettano le buone regole della statistica, è un numero accettabile..
NicolaG
05 lug 2007 - 13:53 - #7400 persone non sono niente, soprattutto in America… ke cacchio di ricerca è??
Davide T.
05 lug 2007 - 15:48 - #8Concordo sul fatto che 400 sviluppatori non siano poi una base così grande x questo tipo di ricerche..
E poi molti vanno sulle web applications, che è davvero il futuro del software, a mio modesto parere!
Luciano
05 lug 2007 - 18:55 - #9non capisco le polemiche. un campione di 400 programmatori non è irrilevante ai fini statistici. come anche non parlerei di fuga verso linux, bensì di redistribuzione fra MS e linux. mi sembra abbastanza naturale che se aumentano gli utenti che usano un determinato SO, aumenti anche l’interesse dei programmatori in quella direzione. o no?
ice
06 lug 2007 - 10:45 - #10nelle ditte per cui faccio consulenza si sta progressivamente cercando di migrare su linux lato server per rendere piu competitivi gli application server (un server per il crm che giri su linux non deve pagare dazio a MS x os e ai vari produttori di firewall e antivirus)
lato client invece poco x linux…piuttosto tanto per applicazioni web based alla ricerca di indipendenza dalla piattaforma
Rimane indubbio il vantaggio del tool di sviluppo .net di microsoft….col minimo dello sbattimento un applicazione vecchio stampo tipo client server diventa web based fruibile sia da pc che riformattata per pda e smatphone
A questo aggiungo che exchange fa la sua differenza )mail push di serie, ma anche plugin per infiniti altri prodotti…..e TUTTI i fornitori di crm o gestionali hanno gia la sincronizzazione con exchange.
Poi un signorino come Avaya che sviluppa il suo server VoIp appoggiandosi a windows (la parte di funzioni avanzate gira solo su macchine windows dal 2000 in su)
Tinus
06 lug 2007 - 10:55 - #11Non saprei, mi sembra una *non* notizia.
Sviluppo sw da 20 anni, inizalmente ne windows ne linux… ma sco unix , dos e amiga… poi win32, sei anni fa prevalentemente sviluppavo in ambiente linux… quattro anni fa solo windows, tre anni fa java, oggi windows… domani? dipende da cosa devo fare… in generale chi sviluppa per il web può scegliere a “simpatia” il s.o. che vuole… chi sviluppa videogiochi o roba in 3d multimediale consumer va su directx e quindi windows… chi vuole la portabilità va su java e magari sceglie il mac dove ha xcode bello e pronto… è ovvio che chiunque se può sceglie l’open-source, perchè si trovano ide di sviluppo a costo 0, ma se devi sviluppare un’applicazione commerciale il discorso si fa complicato, il mondo dello sviluppo è complesso e non è il caso di banalizzare… l’unica statistica che si può fare è che lo sviluppatore medio preferisce (o è obbligato) ad utilizzare piattaforme esistenti (compresi i browser e le virtual machine) piuttosto che inventare da 0 … in molti casi ciò è “economicamente” vantaggioso, in altri significa tarparsi le ali. Una nota sul Mac, adesso che ha un’os unix e che può anche far girare windows con bootcamp… diventa in termini di hardware una piattaforma di sviluppo e test ideale… considerato anche che la piattaforma di sviluppo microsoft per l’XBOX 360 è un mac (per giunta con powerpc)… Io vedo meglio MacOSX rispetto a Linux… e lo vedo quale “vero” concorrente di Windows su ogni fronte.
Cristian
07 lug 2007 - 09:44 - #12Ho inserito il link dello studio della Evans Data nel post.
Mik
09 lug 2007 - 10:48 - #13Come credete che si facciamo le statistiche elettorali ad esempio? Si fa su un test di 1000 o 2000 persone, credete che rappresenti i milioni di elettori? le statistiche sono così