Il Web 2.0 ci ha fornito un numero infinito di servizi che permettono di costruire la pagina di partenza del proprio browser, in modo da avere riunite insieme le informazioni che più ci interessano.
Oggi ve ne presentiamo uno un po’ particolare che si chiama World Clock ed ha tutte le caratteristiche per essere invece etichettato come Web 1.0.
World Clock non è infatti altro che una pagina Web contenente un orologio (calibrato sull’ora del vostro sistema operativo) ed un insieme di informazioni variegate sul nostro pianeta che si aggiornano automaticamente. Tra le informazioni fornite ci sono ad esempio: la dimensione della popolazione mondiale, le nascite, le morti, le automobili e le biciclette prodotte, il numero di specie estinte e la temperatura media della terra.
Una sezione molto ampia è destinata alle morti che avvengono sulla terra, suddivise in base alla loro causa; oggi ad esempio sono morte tre persone di lebbra, 1400 di AIDS e ben 3.400 di cancro. Le statistiche possono essere calcolate su base annua, mensile, settimanale o giornaliera e possono anche essere azzerate.World Clock è stato sviluppato da Poodwaddle che fornisce il codice per includere questa ed altre applicazioni nel proprio sito.
Sul sito di Poodwaddle è anche possibile costruire la propria homepage personalizzata tramite Home Page Editor che però ci sentiamo di sconsigliarvi per la sua imbarazzante “bruttezza”.
Via | del.icio.us
lambo
30 giu 2007 - 08:48 - #1correggetemi se mi sbaglio.. ma mi sa di balla questa cosa..
zigzag
30 giu 2007 - 12:34 - #2secondo me porta sfiga.
nic
30 giu 2007 - 13:01 - #3Non capisco come facciano calcolare le nascite, le morti e così via. Se non sono dei sensitivi…
Steve9
30 giu 2007 - 14:19 - #4Andrà a statistica..sai che si dice che nasce un bambino al secondo,muore uno ogni minuto ecc
zigzag
30 giu 2007 - 14:27 - #5se passi il puntatore del mouse sul punto interrogativo, lo spiega. E di fatto non può non riportare quanto questi dati siano soggetti ad un’infinità di variabili.
Se un modello proiettivo sui computer costruiti o i galloni di petrolio prodotti è quasi attendibile da un punto di vista statistico, non vedo come possa dirsi altrettanto per il numero nascite e di morti, di aborti, di foreste scomparse o le specie estinte. Dipende da troppe variabili e imprevisti: qualsiasi ecosistema -anche quelli conciati male come il nostro- è dinamico.
Ed è pure un po’ di cattivo gusto, via.
Zanza00
30 giu 2007 - 15:33 - #6a momenti mettevano pure gli scaccolamenti medi :°D
interessante “esperimento” statistico praticamente inutile, è cmq bello vedere i numeri che crescono :)
nic
30 giu 2007 - 18:39 - #7Per fortuna che è solo un calcolo statistico. Pensa se doveva contare i morti dello tsunami del 2004.