Twitter, come vengono interpretati i Big Data? "Potremmo scoprire anche chi ama la cioccolata"

TwitterCome vengono elaborati i dati forniti da Twitter? I tweet stanno assumendo molta importanza negli ultimi anni e continueranno ad assumerne sempre di più, dopo i recenti investimenti sul social network. Fatto sta che non tutte le informazioni possono essere prese – come si suol dire – per “oro colato”, anzi: i Big Data – e cioè le informazioni che riguardano argomenti di indiscutibile interesse – vanno analizzati con cura e attenzione. La Stampa ha dedicato uno speciale a questo tipo di lavoro, intervistando Alessandro Chessa, professore di fisica e statistica all’IMT di Lucca, nonché guida di una decina di ricercatori dell’Istituto: grazie a loro, i Big Data diventano informazioni da leggere per realizzare grafici (vengono interpretati, insomma).

I tweets sono di difficile interpretazione semantica – ha spiegato Chessa –. Il punto fondamentale è interpretarli come reti: i termini che vengono usati, le parole e gli hashtag hanno senso in un contesto di relazione. Diciamo che le reti sono come lo scheletro di questo complesso di relazioni e le nostre mappe rappresentano i raggi X che analizzano i flussi di dati”.

A questo punto sorge spontanea una domanda, alla quale Chessa ha saputo dare una risposta esaustiva: Twitter è seguitissimo (anche se, almeno per ora, è Facebook il social network più forte al mondo), ma non rappresentata tutta la popolazione; è davvero corretto, insomma, analizzarne i dati per analisi di carattere generale?

Ma è anche una parte della popolazione nota – obietta Chessa –. Questo significa che si possono ritarare i nostri strumenti di rilevazione in base ai risultati che emergono, per ottenere una fotografia affidabile delle tendenze in atto nella società. Quello che abbiamo pubblicato [e cioè tutti i grafici che potrete trovare consultando la fonte ndr] rappresenta solo l’inizio del cammino [...]. Siamo riusciti ad analizzare e geolocalizzare ben il 25% del volume di traffico di Twitter: le mappe ‘politiche’ che al momento sono a livello di regione, per esempio, le porteremo fino al livello dei singoli comuni. [...] Detto in parole [...] semplici: se vogliamo scoprire chi sono gli appassionati di cioccolata, siamo in grado di farlo analizzando le loro parole e i rapporti che li legano su Twitter”.

Nelle prossime settimane gli esperti continueranno a fornire informazioni al quotidiano; una capatina, perciò, è d’obbligo: è sicuramente un altro modo per conoscere a trecentosessanta gradi il social network.

Via | La Stampa

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