Vine proibito agli under 17, nuove regole di condivisione

Recentemente Vine è finito sotto al fuoco di fila della pubblica morale (e soprattutto della stampa che la sfrutta quando fa comodo), perché il servizio di micro-video di Twitter non era dotato di grandi dispositivi di sicurezza contro i contenuti inadatti ai minori.

La recentissima app è stata aggiornata ed adesso ha ottenuto un rating di 17+, il che vuol dire che bisogna essere sulla soglia della maggiore età per poter usufruire del servizio.

L’età originale era di 12+, ma la presenza un po’ troppo diffusa e frequente di contenuti inadatti ad un pubblico giovane ha fatto desistere Twitter. Meglio rinunciare alla responsabilità: questa sembra essere stato il semplice ragionamento del social media, che peraltro è in buona compagnia tra i social media dotati di app mobile.

Anche il servizio di microblogging Tumblr è teoricamente 17+, anche se è parere piuttosto diffuso che gli adolescenti siano la fascia più significativa della clientela di questo network. Come in tutte le altre etichette stile “parental advisory”, ad un ragazzo basta cliccare su “ok” per passare oltre e accedere comunque al servizio.

Vine ha comunque ottenuto un altro mezzo di difesa: ora esiste un tasto per segnalare gli utenti oltre che gli specifici contenuti offensivi. A questo si aggiunge anche la possibilità di bloccare un utente, molto simile a quella di Twitter (che d’altro canto come sappiamo è privo di una funzione per segnalare i contenuti).

Vine diventa anche più “social”, perché i mini video (durata massima 6 secondi) possono essere condivisi da altri utenti su Twitter e Facebook. Questo potrebbe rendere qualche utente molto famoso, molto in fretta - che lo voglia oppure no!

Via | The Next Web

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