Internet radio, domani è il giorno del silenzio

savenetradioMigliaia di webcasters e internet radio statunitensi si spegneranno per una giornata di silenzio domani, martedì 26 giugno. L'iniziativa nasce per sensibilizzare case discografiche, opinione pubblica e membri del Congresso Usa e impedire la "morte certa" di centinaia di stazioni radiofoniche sul web.

Causa della "morte", l'aumento del costo dei diritti dei brani musicali a partire dal 15 luglio. Fino ad ora le internet radio pagavano in base a quante canzoni trasmettevano; adesso, invece, saranno costrette a pagare in base al numero di ascoltatori. Inevitabile che le più piccole saranno costrette alla chiusura, mentre molte altre dovranno limitare il numero di utenti o chiedere il pagamento di un canone.

Numerose le iniziative di protesta, guidate dall'associazione Save Net Radio (di cui avevamo già parlato in passato in occasione della chiusura agli utenti non statunitensi del famoso servizio Pandora): alcune emittenti verranno spente totalmente; altre, invece, trasmetteranno suoni della natura (come ad esempio il rumore delle onde del mare) intervallati dalle spiegazioni della protesta.


Tra i canali radiofonici che hanno già dato il proprio consenso figurano grossi nomi come Yahoo!, Live365, Mtv Online, AccuRadio, Pandora e tantissimi altri (abbiamo citato solo i più famosi); tra i grandi, solo Last.fm (come anticipato in TechCrunch) non dovrebbe aderire.

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