Silk Road, la polizia del mondo ce la sta mettendo tutta

Wired ha diffuso una notizia che sono certo la polizia australiana sarà davvero felice di veder girare: uno spacciatore collegato a Silk Road è stato colto in fallo ed arrestato, tutta la “merce” comprata dal sito online sequestrata. Così impara!

Chiaramente bisogna leggere tra le righe: come abbiamo visto Silk Road guadagna più di un milione e mezzo di euro al mese, e il criminale arrestato era un "semplice cliente" che ha fatto una serie di errori micidiale.

Silk Road è un mercato della droga (e di qualsiasi altra mercanzia lecita ed illecita) nascosto dentro le pieghe dei server anonimi Tor, originariamente costruiti per preservare la santità della privacy di chi non ci sta a lasciare tracce per le multinazionali o chi vuole proteggersi da un regime totalitario assetato di sangue.

Tor è sicuro, ma l’utente può essere un irresponsabile: inutile chiudere la porta blindata e lasciare la finestra aperta. Lo spacciatore, un australiano chiamato Leslie Howard, ha comprato droga ben undici volte ed era persino un follower del canale Twitter di Silk Road e della giornalista Eileen Ormsby, che segue da vicino la faccenda sui giornali australiani. Howard ha sentito parlare del mercato nero della droga online proprio da questi articoli.

Come vedete qui sopra Silk Road ha avvisato di evitare di seguire il sito tramite Twitter se si è clienti, almeno non con un account rintracciabile “in chiaro”. Basta perseguire qualsiasi genere di attività collegata a Silk Road per essere potenzialmente sospetto. Se ti arrivano pacchi di droga a casa verrai sicuramente messo sotto controllo, non credo che serva un genio per capirlo.

La polizia australiana si è vantata di avere accesso all’account di Howard, e che tutti quelli che acquistano droga con questa modalità verranno arrestati perché le autorità hanno tutto sotto controllo. Sicuramente hanno piantato malware e programmi spia nel PC dello spacciatore - Ma la falla di sicurezza non è certo "colpa" di Silk Road o Tor. I gestori di questo market della droga, infatti, stanno ancora prosperando, nonostante il forte desiderio delle autorità di porre fine a questa operazione, che funziona sotto il naso di tutti ed è fonte di enorme umiliazione per le forze dell’ordine globali.

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