Paura ieri per un crash ai computer della Iss, la Stazione Spaziale Internazionale russo-statunitense, anche se - spiegano dalla Nasa - gli astronauti non hanno mai corso seri rischi. “Un crash del genere non si era mai visto”, hanno ammesso i tecnici, aggiungendo che sono andati in tilt i sistemi che controllano l’orientamento della navicella e le scorte di ossigeno e acqua (dunque non proprio inutili!).
Se non si riuscisse a riparare il danno (che dovrebbe però essere risolto nel giro di due o tre giorni) gli astronauti avrebbero comunque un’autonomia di 56 giorni prima di dover abbandonare la stazione.
Non è la prima volta che accade una cosa del genere, ma di solito un reboot metteva tutto a posto. Non questa volta, però. Vogliamo consigliare agli amici della Iss un nuovo sistema operativo?
Via | Bbc News
ebasta
15 giu 2007 - 10:55 - #1si e perchè qual’è l’OS che usano?
che apparecchiature sono?
e che c’entra la SOD di windows?
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ebasta.. indifferente linux windows mac user ….
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r4d104ct1v3
15 giu 2007 - 10:59 - #2:/Sembra sia windows…avete ragione :forse devono cambiare OS?lol
Micheluzzo
15 giu 2007 - 11:03 - #3Ahahah troppo bello… allora non succede solo a noi comuni mortali!!
mad_max
15 giu 2007 - 11:16 - #4“Sembra sia windows…”
Ma secondo voi usano windows come gestore delle risorse vitali?
ahahahahahah.
se per tutto questo tempo il sistema a sempre funzionato è molto probabile che questo problema sia dovuto ad un guasto hardware se non è così basta formattare e reinstallare tutto.
Pixel
15 giu 2007 - 11:23 - #5D@di, non mi piace questa falsa informazione. E’ vero che Windows è solito andare in crash ed è vero probabilmente che è il meno stabile tra gli OS più diffusi ma… associare questo ai problemi di una missione spaziale mi sembra quanto meno fuorviante. Difficilmente a quei livelli si vedono sistemi closed source, in quanto non permettono una grande personalizzazione del sistema, necessario a risparmiare risorse e garantire un ben determinato standard qualitativo.
Ciao,
P|xeL
PS: ipotizzo anch’io che possa trattarsi di un malfunzionamento a livello hardware.
antocami78
15 giu 2007 - 12:18 - #6l’immagine secondo me è un falso….per le gestioni delle funzioni vitali usare windows non è molto utile, servono so che gestiscano meglio i processi real-time… figurati poi se per queste cose non usano un kernel *nix ad hoc
Dox
15 giu 2007 - 12:18 - #7ma figurarsi se usano windows… useranno qualche unix sviluppato internamente alla nasa o dalle varie compagnie eareospaziali.
Comunque definirei la ISS russa-statunitense visto i numeri di moduli ESA mi sembra un po triste
xox2046xox
15 giu 2007 - 12:24 - #8 (nascondi)Che roba è?
http://code.google.com/p/projectgoose/
incacchiato
15 giu 2007 - 12:30 - #9 (nascondi)http://incacchiato.blogspot.com
Zanza00
15 giu 2007 - 13:24 - #10secondo me è partito qualche pannello fotovoltaico, ma vabbè resistono quasi due mesi senza OS…
cmq windows [e linux e pure mac] sono stati fatti per gestire stampanti schermi e mouse dubito che la stazione spaziale internazionale abbia molte stampanti :D
Phyr0
15 giu 2007 - 14:04 - #11avessero avuto una copia live di ubuntu non avrebbero avuto tutti quei casini….
Pixel
15 giu 2007 - 14:12 - #12Moderatori, ma mettere in ban l’url di incacchiato che spamma su tutto il network… no, vero?
Ciao,
P|xeL
m1979
15 giu 2007 - 14:21 - #13@pixel: intanto si è preso ben 5 voti negatini (almeno finora)…così possiamo mettere alla prova il nuovo metodo dei voti!!
Scusate l’ OT!
m1979
15 giu 2007 - 14:21 - #14 (nascondi)Gianluca Nastasi
15 giu 2007 - 14:41 - #15Ma figuriamoci se sulla stazione spaziale usano Windows!!! Ma che razza di articolo è? Sui sistemi real-time si usano SO real-time e nè windows nè linux lo sono!! Anche a me la MS non è simpatica, ma perchè attribuirle colpe che sicuramente non ha?? Purtroppo i sistemi real-time sono estremamente complessi e se non progettati con estrema cura si possono verificare innumerevoli problemi.. ci sono diversi esempi illustri di problemi coi sistemi real-time: per rimanere in argomento basta vedere ciò che era accaduto durante il primo tentativo di lancio del primo shuttle. Si era verificato un evento che aveva una probabilità di accadere dello 1.5% !!
DariuS
15 giu 2007 - 15:02 - #16Io penso che sia una di quelle notiziette che girano per far parlare.Figuriamoci milioni e milioni di dollari per una stazione spaziale e non hanno un sistema di backup e di backup del backup per servizi vitali come l’aria,l’acqua etc. Mi puzza proprio di c…….
D@di
15 giu 2007 - 15:06 - #17Non sono solito entrare nelle discussioni ai post che scrivo. Volevo solo segnalare che la foto che ho inserito nel post non era quella del crash (figuratevi!) bensì solo una foto di un terminale bloccato. Diciamo una foto ironica di un normale pc Windows bloccato. Chiedo scusa se non si era capito.
D@di.
drakon
15 giu 2007 - 16:10 - #18buffone.
emaberg
15 giu 2007 - 16:44 - #19Beh, andate a rileggervi questo articolo: http://www.gcn.com/print/17_17/33727-1.html
Nel 1998 windows NT è riuscito a bloccare un incrociatore… non è così remota la possibilità che sulla ISS ci sia qualche versione “aggiornata” di windows, che si comporta come la “vecchia” NT.
Meno male che su Marte ci hanno mandato un PPC…
mitropank
15 giu 2007 - 21:38 - #20articolo fuorviante… ma si sa come… basta che si scrive qualcosa, non importa cosa.. basta che faccia effetto.. soprattutto se poi si mette una bella BSOD e la frase finale che invita a cambiare sistema operativo… :-X
Micheluzzo
16 giu 2007 - 08:27 - #21Ma stai male? Nell’articolo non c’è scritto da nessuna parte che quelli usavano Windows…!!!
Jgor
16 giu 2007 - 10:50 - #22ma avete letto l’articolo? non parla mia di Winzozz e quanto all’immagine è semplicemente l’esempio più celebre di “schermo della morte”…
Winzozziani avete proprio la coda di paglia.
J.
Cavaliere solitario
17 giu 2007 - 09:22 - #23Che ingnoranza abissale. Almeno andare a vedere sul sito ufficiale che il problema è stato risolto bypassando gli “interruttori” guasti che non consentivano l’alimentazione del sistema.
Come si fa a chiedere la cancellazione di questo articolo?
AndreaTek
17 giu 2007 - 23:13 - #24Come è stato già scritto, servono sistemi real-time, in genere la NASA utilizza la versione commerciale di QNX.
http://www.qnx.com/
Go3mon
18 giu 2007 - 08:37 - #25Falso! Nel campo matematico/scientifico si utlizzano solo sistemi *NIX embedded a microkernel capaci di gestire un altissimo carico di calcoli e risorse di memoria. Assolutamente un OS Microsoft (e dalla foto pare un 95-98-2000-NT) può essere impiegato su basi spaziali….forse sarà il serverino personale della posta del capo :P
Go3mon
18 giu 2007 - 08:38 - #26Falso! Nel campo matematico/scientifico si utlizzano solo sistemi *NIX embedded a microkernel capaci di gestire un altissimo carico di calcoli e risorse di memoria. Assolutamente un OS Microsoft (e dalla foto pare un 95-98-2000-NT) può essere impiegato su basi spaziali….forse sarà il serverino personale della posta del capo :P
h4x0r
25 giu 2007 - 22:33 - #27MUAHAHAHAHAHAHHAAHAHAHAHAHHAHAHAHA!!!!!!! MI AVETE FATTO MORIRE!!!!!!! ALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE… CHE USANO WINDOWS!!!!!!!!!!!!!!!!! MUAHAHHAHAHAHAH!!!!!!! già me lo immagino l’astronauta che accende i centinaia di computer della stazione per controllare la rotta e la riserva di ossigeno della stazione e… si sente la musichetta di vista e compare il CENTRO ATTIVITA’ INIZIALI!!!!!!! MAUAHAUAHHAUAUAHAHHAHAHHAH!!!!