Operation Bot Roast

Le stime dell'FBI parlano di oltre 1 milione i computer utilizzati da hacker all'insaputa del vero proprietario. Veri e propri "Zombie", in gergo tecnico Bot. Una tecnica quasi perfetta visto che risulta molto difficile risalire al vero autore degli attacchi, come spiega questo vecchio post a proposito dell'attività di Shadow Server Foundation.

"La maggior parte degli utenti non sanno neanche che il loro computer è stato attaccato - specifica Shawn Henry, vice assistente direttore dell'FBI - diventando parte attiva in un ampio numero di attività criminali" . Il meccanismo sembra essere molto semplice: una scansione della rete permette di individuare i sistemi che risultano più vulnerabili e tramite backdoor dichiarate, e non, si riesce ad infettarli con software che permettono l'utilizzo da remoto.

In alcuni casi i computer vengono utilizzati tutti insieme contemporaneamente creando una sorta di rete, in gergo tecnico BotNet, in un classico esempio attacco di tipo DoS (Denial Of Service) che però di frequente viene usato per estorsioni ai danni di casinò virtuali oppure per operazioni di spam, anche legate a speculazioni di Borsa su titoli spazzatura.

Recentemente l'FBI è riuscita a chiudere alcune BotNet arrestandone i creatori: James C. Brewer, si parla di circa 10.000 computer infettati nel mondo con un virus che li faceva ripartire o congelava le schermate (e qui voglio vedere i vostri commenti), Robert Alan Solloway, lo spammer numero 1 al mondo che utilizzava botnet per inviare milioni di email e Jason Michael Downey, inondava i computer controllati di email indesiderate.

"Le persone controllano la loro automobile almeno una volta l'anno - dice Henry - Dovrebbero fare la stessa cosa con i loro computer". E voi siete sicuri di non essere Zombie" ?

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