Adobe Apollo cambia nome in Adobe Air con la nuova versione beta. Nuova beta anche per Flex 3

Adobe Apollo cambia nome in Adobe AIR
Adobe ha rilasciato la versione beta di Apollo che con questa versione cambia anche nome in Adobe AIR. Quella che prima era l'estensione utilizzata per i file diventa ora il nome ufficiale di questo nuovo framework.

Adobe AIR è una piattaforma runtime che permette agli sviluppatori, indipendentemente dal sistema operativo, di sfruttare le loro conoscenze di programmazione web (HTML/CSS, Ajax, Adobe Flash e Adobe Flex) per creare applicazioni desktop, quelle che stiamo imparando a chiamare RIA, le rich internet applications, per le quali spero che prima o poi qualcuno trovi una italianizzazione accettabile.

Il comunicato stampa di Adobe sottolinea quali sono le novità principali di questa versione: database integrato locale, supporto PDF nativo, migliore supporto per Javascript e maggiore integrazione con Adobe Flex.

Proprio Flex vede in contemporanea il lancio della nuova versione beta di Flex 3, altra colonna portante di Adobe per la realizzazione delle RIA.

Gli elementi chiave di Adobe AIR sono open source e includono il motore WebKit HTML, la ActionScript Virtual Machine (conosciuta come Tamarin project) e le funzionalità SQLite locali.
Inoltre Adobe ha recentemente annunciato di voler rilasciare Flex con licenza open source con una mossa strategicamente impeccabile per cercare di ottenere lo stesso successo che ha avuto con il formato PDF e, indirettamente, con Flash.

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