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Facebook come piattaforma: il primo Social OS?

Pubblicato: 28 mag 2007 da Cristian

Commenti dei lettori

Facebook lancia la propria piattaforma webFacebook ha presentato in questo fine settimana una svolta rivoluzionaria per il mondo delle piccole startup: si tratta di una piattaforma per creare applicazioni web da integrare in Facebook, una API che permette di accedere alle funzionalità di questo social network e ai suoi 20 milioni di utenti.

Facebook F8
è ben di più di una semplice API, in quanto permette non solo di aggiungere widget nelle pagine degli utenti, possibilità che sta facendo la fortuna di alcune startup che “sfruttano” MySpace, ma anche di rimontare i pezzi delle applicazioni principali del servizio, come Facebook Photos per creare qualcosa di alternativo e innovativo.

Facebook cerca in pratica di mantenere all’interno del proprio servizio gli utenti, integrando le funzionalità di altri servizi che in questo modo riescono ad avere accesso ad un numero potenziale di utenti enorme, oltre ad una vetrina di tutto rispetto.


Ad esempio iLike, ha avuto ben 400.000 nuovi accessi grazie alla applicazione creata per Facebook.

Al momento della presentazione erano oltre 70 i partner che hanno aderito alla chiamata di Facebook per creare una
applicazione per la loro piattaforma
, numero che è in rapidissima ascesa.

Inoltre, in parte oscurato dal lancio di F8, Facebook ha presentato anche il proprio servizio dedicato ai video, oramai un settore strategico per ogni social network: abbastanza singolare il fatto che il player non sarà pubblicabile su altre pagine, come avviene grazie ad un copia/incolla di un pezzo di codice, per tanti altri servizi di hosting video.

Quanti utenti Facebook ci sono tra i nostri lettori? Quanti hanno almeno un proprio account su Facebook?

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • downloadblog

    28 mag 2007 - 17:13 - #1
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    […] Web 2.0 […]

  • Samuele

    29 mag 2007 - 12:51 - #2
    0 punti
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    Si, ma cos’è? :-D

  • Profilo di giovanni de stefano

    giovanni de stefano

    29 mag 2007 - 13:59 - #3
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    Io ci sono, e non sto capendo in alcun modo la mancanza di entusiasmo per facebook in italia. Solo i miei amici che hanno studiato o lavorano all’estero ne fanno uso, con evidente divertimento.

  • […] Difficile credere che per MySpace sia arrivato il momento del declino, e sono tante le voci ad affermare che MySpace non vale certo una cifra del genere, ma anche se Facebook sembra avere ingranato la marcia giusta, con la propria piattaforma in grado di aggregare i vari social network a cui sono iscritti gli utenti, MySpace continua ad avere una quantità di utenti e di accessi giornalieri ineguagliabile. […]

  • occhi a

    23 giu 2007 - 22:27 - #5
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    piacere

  • occhi a

    23 giu 2007 - 22:32 - #6
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    ciao parliamone

  • downloadblog

    24 giu 2007 - 23:43 - #7
    0 punti
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    […] […]

  • […] Facebook da quando era un sistema chiuso per gli studenti di college e università a quando si è aperto a tutti, e soprattutto da quando con la nuova piattaforma F8 è diventato una sorta di portale aggregatore di tanti altri servizi, ha aumentato a dismisura il proprio numero di utenti, addirittura creando dei problemi a quei servizi che colpiti da un inaspettato successo della propria applicazione su Facebook, hanno dovuto correre ai ripari per rinforzare la propria infrastruttura. […]

  • […] Myspace continua a crescere ma il dubbio che è molte persone, dai venticinque anni in sù, stiano passando a Facebook, che offre ora la possibilità di integrare diversi aspetti della vita online, aggregando i vari servizi che stanno offrendo applicazioni per la nuova piattaforma F8. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Myspace dovrà affrontare un nodo nevralgico come la sicurezza all’interno delle proprie pagine, dove per realizzare le personalizzazioni grafiche si sfrutta una sorta di hacking legale, inserendo del CSS nel testo del profilo. Il successo di Myspace è anche nella possibilità di personalizzazione caotica abbastanza amata dagli adolescenti: conquistare nuovi utenti di età maggiore con un avversario più ordinato come Facebook, porrà Myspace di fronte ad un bivio. Rimarrà poi anche da vedere come farà Myspace ad attirare le varie startup, visto che finora è stata molto intransigente con chi cercava di generare guadagni attraverso la pubblicità nei widget che venivano inseriti. […]

  • […] Come si può leggere nelle pagine che descrivono il progetto, le fonti saranno molteplici grazie alle API fornite dai vari servizi: tre i concetti chiave, condivisione senza limiti, aggregazione, e serendipity. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Ma non è forse quello che hanno pensato quelli di Facebook? […]

  • […] L’applicazione F8 di Divshare rende la condivisione di file molto più immediata e visibile ai vostri contatti in base alle impostazioni scelte per ogni file. Potrete inserire nel vostro profilo un box con gli ultimi file caricati e decidere di mostrarli nel proprio feed. postato da Cristian il mercoledì 11 luglio 2007 in: […]

  • […] Parlavo di essenza giocosa perché ogni utente può non solo costruire il proprio profilo inserendo e posizionando i vari moduli, ma anche divertirsi andando a modificare la pagina dei nostri amici (a meno che questi non blocchino questa possibilità), inserendo anche altri moduli, ma senza arrivare alle orrende personalizzazioni di alcuni profili di MySpace. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ I moduli possono essere aggiunti anche dalla gallery da cui possiamo capire che Yahoo! lascerà probabilmente la porta aperta a chi vorrà svilupparne di propri, così come avviene con le applicazioni di Facebook. […]

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    […] La prima API permetterà agli sviluppatori di accedere ai dati personali del profilo utente, cosa che eviterà agli utenti di dover ripetere l’inserimento dei propri dati. La seconda sarà quella in grado di gestire quello che ultimamente abbiamo definito il “social graph”, ovvero la rappresentazione delle nostre connessioni sociali online, che dovrebbe eliminare la necessità di dover aggiungere manualmente i nostri contatti su altri servizi. La terza riguarderà il flusso delle attività che gli utenti compiono all’interno dei social network, il news feed che gli utenti di Facebook conoscono abbastanza bene: il progetto dovrebbe utilizzare il motore di Google Reader, così come avevamo anticipato tempo fa. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Si tratterebbe di una serie di API abbastanza universale che non dovrebbe coprire elementi troppo specifici, lasciando questi elementi costruttivi alle varie piattaforme, e gestendo in pratica l’aspetto puramente sociale dello scambio. Diversamente dalla piattaforma di Facebook, OpenSocial non avrà un proprio “markup language” ma permetterà agli sviluppatori di usare html, javascript e flash, rendendo riutilizzabile il codice già creato. […]

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    […] Venerdì Google lancerà pubblicamente il proprio progetto per aprire il mondo dei social network. Secondo TechCrunch, OpenSocial sarà il nome definitivo del progetto che comprenderà una serie di tre API (un set di strumenti che rappresentano una base comune su cui costruire ulteriori applicazioni) per risolvere il grande problema della compatibilità tra i social network e le applicazioni di altri servizi. La prima API permetterà agli sviluppatori di accedere ai dati personali del profilo utente, cosa che eviterà agli utenti di dover ripetere l’inserimento dei propri dati. La seconda sarà quella in grado di gestire quello che ultimamente abbiamo definito il “social graph”, ovvero la rappresentazione delle nostre connessioni sociali online, che dovrebbe eliminare la necessità di dover aggiungere manualmente i nostri contatti su altri servizi. La terza riguarderà il flusso delle attività che gli utenti compiono all’interno dei social network, il news feed che gli utenti di Facebook conoscono abbastanza bene: il progetto dovrebbe utilizzare il motore di Google Reader, così come avevamo anticipato tempo fa. Si tratterebbe di una serie di API abbastanza universale che non dovrebbe coprire elementi troppo specifici, lasciando questi elementi costruttivi alle varie piattaforme, e gestendo in pratica l’aspetto puramente sociale dello scambio. Diversamente dalla piattaforma di Facebook, OpenSocial non avrà un proprio “markup language” ma permetterà agli sviluppatori di usare html, javascript e flash, rendendo riutilizzabile il codice già creato. Questo progetto di Google permetterà perciò agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di funzionare su tutti quei social network che si renderanno compatibili a queste API: da una parte una moltiplicazione dei social network non complicherà la vita agli sviluppatori, che non dovranno così creare una nuova versione della propria applicazione per ogni nuovo social network e per gli utenti si configura la possibilità di potersi muovere tra diversi servizi senza doversi preoccupare della portabilità dei dati che immette su questi servizi. Oltre a garantirne il supporto per il proprio Orkut, Google ha già incassato l’appoggio di Salesforce, LinkedIn, Ning, Hi5, Plaxo, Friendster, Viadeo e Oracle. Sul fronte delle applicazioni Flixster, iLike, RockYou e Slide hanno risposto all’appello ma molti altri si aggiungeranno presto, sperando in quell’effetto Facebook che ha garantito ai primi arrivati centinaia di migliaia di nuovi utenti. [via| Downloadblog] Converti in pdf […]