Si fa un gran parlare di Twitter anche qui su downloadblog. Chi dice sia stupido, chi invece non vive più senza, la twitter-mania a quanto pare ha contagiato anche i navigatori italiani…
Usi twitter? Non lo sopporti? E’ totalmente inutile? Dicci la tua… Condividete anche i vostri nickname se volete…
DigitalUnderground
10 mag 2007 - 23:23 - #1E’ stupendo condividere l’intera giornata con tutti gli amici ed i blogger che seguo costantemente.
Non a caso siamo reciprocamente nelle nostre liste! ;)
Maxime
10 mag 2007 - 23:24 - #2Credo che non lo userò mai. Troppe diavolerie da seguire, troppo stress da sovrabbondanza di informazioni da gestire e da condividere, troppe inutility. Avevo già espresso un mio personalissimo parere sull’argomento cinque mesi fa… qui.
greenkey
10 mag 2007 - 23:46 - #3boh, lo sto provando… non ho ancora un’idea precisa… (greenkey)
Johnny1
10 mag 2007 - 23:48 - #4twitter è nella sostanza inutile. E’ una droghetta stile web 2.0 ma nulla più. Non ha una utilità sociale. I tuoi amici se voglono sapere ciò che stai facendo lo possono benissimo sapere senza twitter.
E’ una moda. E a molti piace seguire le mode.
Ci sono le mode web 2.0. E poi c’è lo stile web 2.0.
Twitter è una moda. Inutile.
fedalmor
10 mag 2007 - 23:53 - #5Lo uso, saltuariamente… ma ancora non ho capito a cosa (mi) serva… XD
Raffaele :: CreativeBits
10 mag 2007 - 23:58 - #6Io lo trovo vagamento inutile, una specie di esibizionismo di quello che vive la vita minuto per minuto e lo va a raccontare al mondo.
Inoltre per chi ha poco tempo da dedicare a uno svago penso non gli importi proprio nulla di passare mezzora leggendo che un tizio a comprato un etto di prosciutto e del gatto di un’altro che ha starnutito.
Però il fenomeno twittermania la dice lunga sui complessi e, in questo caso inaspettati, fenomeni psicologici che portano al successo questi servizi, che ai più sarebbero sembrati dei sicuri insuccessi in partenza.
stefigno
11 mag 2007 - 00:02 - #7è una gran cosa condividere la giornata con tutti gli altri miei followers, ma ..cominciano ad essere troppe cose davvero da seguire…nel web che è già sterminato di per se…
Fungoa
11 mag 2007 - 00:57 - #8non credo sia ne un bene ne un male..
è una moda adesso….
io non lo uso perché non mi è utile altrimenti lo userei come ogni altro servizio, molti lo usano solo per usarlo e per essere alla moda molti lo usano per utilità…
bisogna proprio sempre stabilire se qualcosa è un bene o un male?
Johnny1
11 mag 2007 - 00:59 - #9Fungoa
si
Boliboop
11 mag 2007 - 02:57 - #10Johnny,
no invece. Sono d’accordo con Fungoa.
Perché un servizio andrebbe definito per forza buono o cattivo? Se non ti piace non lo usi, se ti piace lo usi. Tutto qui, come il resto di internet. Nessuno ti obbliga.
Ci si lamenta perché se ne parla tanto? Anche di altri servizi si parla tanto (non credo ci sia bisogno di fare un elenco) ma non è un problema.
Piuttosto credo che questa necessità di giudicare qualcosa nasconde semplicemente il fatto che Twitter ha qualcosa di speciale, di originale, e forse anche qualcosa di rivoluzionario. Io lo uso da pochissimi giorni ed è come navigare in gruppo, condividendo però solo le informazioni che voglio condividere. A metà strada fra e-mail e IM.
Il mio nick su twitter è boliboop e sul mio sito ho scritto un paio di articoli sull’argomento, se vi interessa.
Ciao!
marc'o
11 mag 2007 - 05:20 - #11fa parte dell’insito esibizionismo umano. di alcuni, di noi, non di tutti. il mio ad esempio potrebbe venire fuori rispondendo a questo post. sono confini sottili che talvolta qualcuno non riesce a vedere, per altri ancora è figo dire a tutti “ho fatto un rutto”. prima dell’avvento dei blog ci nascondevamo, adesso è tutto un fiorire di servizi per parlare di sè. su questa lunghezza d’onda anche un articolo (interessante) apparso sul mucchio di maggio…
eio
11 mag 2007 - 05:39 - #12a me twitter piace. lo uso costantemente dalla fine dell’anno scorso (ecco perché sono catalogato tra i più logorroici, nel link di deeario che posti) e lo trovo utile per:
- essere aggiornati più velocemente sia sul mondo, sia sulla rete (es. ero in coda, ascoltavo radiorai e guardavo twitter sul cellulare. mi arriva un tweet che dice LIBERATO MASTROGIACOMO, e sulla rai l’han detto abbondanti cinque minuti dopo)
- sfruttare la conoscenza condivisa
- creare micro-conversazioni
- fare live blogging da eventi (vedi macworld o i vari barcamp)
- conoscere un po’ meglio le persone che leggi in rete
- conoscere nuove persone, e nuovi blog
non mi sembra poco.
consiglio a tutti twitterrific (mac-only)
ciao
alessandro
http://twitter.com/eio
Boss_Frog
11 mag 2007 - 06:30 - #13che diavolo sarebbe twitter
gaspare
11 mag 2007 - 06:36 - #14mi pare sia in assoluto che più colossale tr.oi.ata nata dall’inizio di internet.
un perditempo per bambocci che purtroppo coinvolge milioni di adulti che evidentemente non hanno di meglio da fare.
nel mio piccolo, anch’io ne sto perdendo per commentare questa idiozia, ma poi recupero.
in fin dei conti sono già in ufficio da mezz’ora … (ma ho già lavorato un bel po’)
Fabrizio aka Bix
11 mag 2007 - 07:18 - #15Mah, lo sto provando… non mi sembra di gran utilità!
Mavero
11 mag 2007 - 07:21 - #16Mi affascina, ma non mi ha ancora convinto a provarlo, glu unici miei 34 post li feci per testare un software sviluppato per un’amico … ovviamente un lettore xml per Twitter … poi più niente …
nick … se non erro: mavero
Boss_Frog
11 mag 2007 - 07:23 - #17uh no @gaspare
la tro.ia.ta più colossale secondo me sono i feed rss … sono l’involuzione dell’orizzontalità di internet che cortocircuita, implode, collassa.. insomma quel che l’è.
…e più in generale non sopporto nemmeno tutto ciò che è ’social’ o aggregativo, ma perchè sono
misantropo io.
O_o
chiarula
11 mag 2007 - 07:36 - #18lo trovo potenzialmente utile, ancora non sfruttato come dovrebbe (onestamente non ho valore aggiunto se leggo che uno sta andando a comprare un gelato, mentre ne ho se trovo un link interessante), assolutamente di moda in questo momento.
come tutte le mode, passerà.
outer
11 mag 2007 - 07:37 - #19twitter ok. simpatico. non ne vado pazzo, intendo che avrei fatto anche senza. mi sembra più che altro parte dello sviluppo della rete in genere.
un saluto
hertz
11 mag 2007 - 08:10 - #20da un pò lo uso, senza perderci troppo la testa, è simpatico, anche se fondamentlmente passerà, è una moda, su questo concordo.
Uzir0x
11 mag 2007 - 08:35 - #21Usato per un paio di giorni… poi mi son reso conto ….. che è c@g@ta pazzesca :D
spery
11 mag 2007 - 08:52 - #22a sentirne parlare non mi convinceva molto, poi l’ho provato e in effetti era come me lo immaginavo. solo che bastano 5 minuti per entrare nel tunnel e poi… perchè uscirne, è divertente :)
slacko
11 mag 2007 - 09:03 - #23anch’io conocordo sul fatto che sia una moda. comunque è divertente e tiene anche aggiornati
Goldmund100
11 mag 2007 - 09:58 - #24non mi piace
Rapphyo
11 mag 2007 - 10:22 - #25Può essere utile giusto per lo “streaming” di notizie. Come una telecronaca. Ma a che ora vai in bagno e se ti è caduta una tegola in testa , sinceramente non mi interessa. Ci stiamo autograndefratellizzando. Si fa un gran parlare di privacy e poi si fa di tutto per farsi spiare!
peppeg
11 mag 2007 - 10:22 - #26“”Aggrego”" il mio parere a chi non tende a giudicare la cosa in se…
Una forchetta serve per mangiare gli spaghetti ma se la infili nell’occhio…
E’ dall’utilizzo che può scaturire il giudizio.
Personalmente non ritengo twitter qualcosa di essenziale, ma riflettendo bene ci son molte altre cose superflue senza le quali non potremmo vivere…
Quello che mi colpisce in questa discussione è che mentre alcuni che parlan bene di twitter (vedi eio) argomentano lucidamente il perché i “”detrattori”" (alcuni) si limitano a sparare a zero come se twitter gli avesse fatto uno “”sgarro”" personale…
bho…
la bellezza sta nell’occhio
tweet
Boss_Frog
11 mag 2007 - 11:28 - #27non è questione di sgarri personali,
io vedo proliferare il timbrino 2.0 su qualsiasi cosa come un fungo tossico.
certo twitter ha un orizzonte ’sociale’ e forse è pure innocuo, ma contribuisce a quella moltiplicazione di segni e significati che porta -per citare quell’anima povera di Baudrillard- alla saturazione del senso.. al progressivo rallentamento degli eventi. vi invito a leggere il saggio ‘lo sciopero degli eventi o l’illusione della fine’ di Jean Baudrillard per capirci qualcosa.
a ognuno capitano diecimila cose belle e diecimila cose brutte che vengono digitalizzate e alleggerite da ogni riflesso reale, dal peso del racconto, dal suono della voce.. le esperienze non possono essere condivise così rapidamente e in maniera epigrammatica senza svuotarsi o -paradossalmente- saturando di microsignificati il piano degli eventi.
uh O_o
Boss_Frog
11 mag 2007 - 11:33 - #28ovviamente il microsignificato è una cosa detestabile.. per quanto paffuto e carino come un pokemon.
Saverio
11 mag 2007 - 12:35 - #29Beh io lo uso e mi diverto anche. Mi piace leggere quello che diconoi miei friend. Mi piace leggere i loro blog perchè di imparare non si finisce mai e di cose da scoprire ce ne sono sempre.
Forse è un modo di “non sentirsi soli” o di avere un posto dove sfogarsi. Che si a utile o meno non c’entra…tutti abbiamo molte cose inutili.
Ah io sono Sibberio: http:\twitter.comsibberio
Paolo Tonon
11 mag 2007 - 13:42 - #30Lo uso anche come un CMS istantaneo. Nel mio sito alla sezione ABOUT c’è una copertina di giornale che si aggiorna automaticamente con l’ultima frase inserita in Twitter
peppeg
11 mag 2007 - 14:37 - #31@boss
concordo sulla linea e ti ringrazio per avermi presentato Baudrillard. Me ne nutrirò ;)…
Non nascondo che non era il mio “”criticare”" rivolto a te ma son molto contento della tua risposta… che descrive bene, anche se non in maniera proprio accessibile, quello che a volte il marchio 2.0 rappresenta…
E’ verissimo che un’invasione di (micro)comunicazioni è più simile al silenzio che ad una trasmissione di significati e che, a volte, lo “”stile sms”" (comunicazioni non “”digerite”" spiattellate in faccia) sembra imperare e fagocitare un pensiero più riflessivo.
Fatto anche di silenzi…
L’essere sempre e comunque e a qualsiasi mezzo online è, ai miei occhi, una deriva…
e più che un “non sentirsi soli” credo invece che sia un modo per “illudersi di stare sempre insieme”…
Resto comunque dell’idea che alcuni riescano a far surf su queste onde anomale… e magari qualcosa si può salvare…
…anche se non tutti si salveranno :P…
e adesso basta, che son io ad andare a picco…
(mi duole già il pensatoio… ad una certa età certi sforzi potrebbero essere gli ultimi :D)
[[fa ciaociao con la manina]]
n.b.
ho riletto più volte il mio intervento e comincio a non capire ove volevo parare. pertanto mi “”arrogo”" il diritto di non esserne d’accordo già tra due (2) minuti…
Lady Blackice - Yes, A Female Engineer, It’
11 mag 2007 - 16:37 - #32[…] In giro per la rete si continua a parlare, nel bene e nel male, di Twitter e, dopo qualche giorno di utilizzo (insieme a Joker che, come sapete, mi segue nei miei deliri), penso di poter dire la mia. Su DownloadBlog si chiedono: “Twitter o non Twitter?“, lanciando fra i commenti un acceso dibattito fra sostenitori e detrattori di questo nuovo modello di comunicazione. Condivido in gran parte le argomentazioni di chi è favorevole, perché anche io lo considero uno strumento innovativo, divertente e per certi versi anche utile, ma alcuni punti evidenziati dai contrari hanno un fondamento. Molti si chiedono dove ci porterà tutta questa comunicazione, questa ossessione di stare online 24 ore su 24; saremo meno soli o saremo più soli? Chissà… Io penso, però, che uno strumento non sia mai buono o cattivo; buono o cattivo è l’uso che se ne fa, e questo sta a noi deciderlo. Riguardo all’uso che sto facendo io di Twitter, ultimamente ho aggiunto come friends alcuni blogger che leggo spesso e volentieri. Proprio via Twitter ho ricevuto la segnalazione di questo post: Usi e costumi di Twitter: ecco perché non dovrebbe valere la regola della terza persona, che condivido ampiamente. Chi usa Twitter avrà notato che molti utenti, perlopiù italiani, usano scrivere i post in terza persona. Il motivo di questa consuetudine è spiegato nel post che ho linkato. I primi giorni che usavo Twitter sono rimasta parecchio perplessa da questa cosa e non sapevo se postare anche io in terza persona. Alla fine ho deciso di fare l’alternativa e postare in prima persona. Parlare di me in terza persona è strano e innaturale, quindi dopo un primo tentativo ho rinunciato. Nel post vengono citati diversi ottimi motivi per cui sarebbe auspicabile usare la prima persona. Finalmente qualcuno se n’è accorto! Nello stesso post si parla anche di un’altra pseudoregola, cioè che non si dovrebbe dialogare tra utenti. Anche qui sono d’accordo (con l’autore del post, non con la regola): a cosa servono tutti questi servizi se non a comunicare, a informarsi, a conoscere? E’ poi c’è una comoda opzione per postare messaggi destinati a qualcuno (anteporre al post “@Destinatario:“), perché non usarla? Infine, vi avevo anticipato di voler sfruttare in qualche modo questi servizi per far conoscere American Pizza Party; a questo proposito qualche giorno fa ho aperto un account Twitter per APP che viene aggiornato automaticamente grazie a Twitterfeed. Se usate Twitter e volete essere sempre informati sugli ultimi aggionrnamenti di American Pizza Party vi basterà aggiungere americanpp fra i friends. Archiviato in: American Pizza Party, Technology by Lady Blackice at 5:37 pm […]