Quella del titolo è la possibile lista degli impegni di chi ha scoperto la cattiva abitudine di moltissimi utenti di Google Calendar di pubblicare all’interno delle descrizioni dei propri eventi (pubblici) username e password di accesso per particolari servizi.
Si trova di tutto, dall’account di Gmail della mamma di qualcuno alla password per il gestionale di un’intranet.
A rivelarci la, drammatica, notizia è stato Chris Pirillo che tra l’altro spiega anche, con dovizia di particolari, come utilizzare il servizio di Google per spiare gli appuntamenti incriminati.
Alessio Proietti
23 apr 2007 - 12:08 - #1Più che un bug di Google questo è un bug del cervello di chi lo usa! :)
renee
23 apr 2007 - 13:37 - #2e come se non bastasse:
Utenza domestica sotto attacco
non si può mai stare trannquilli…
m1979
23 apr 2007 - 14:27 - #3Azionare il cervello prima di agire mai? ;-)
Meifo
23 apr 2007 - 15:35 - #4Infatti… non è il sistema sbagliato… è l’uomo che sbaglia!!
abel23
23 apr 2007 - 16:22 - #5Adesso non ditemi che siate sorpresi….avete voluto la bicicletta(google) adesso pedalate…. io mi faccio una grossa risata….
m1979
23 apr 2007 - 18:32 - #6@abel23: commento un pò fuori luogo, non stiamo criticando google ma l’uso che se ne fà…e coem se tu lasciassi la porta di casa aperta, entrano i ladri a rubare e poi dai la colpa a la fabbrica che ha prodotto la porta!!
FABblog » Blog Archive » Google Calen
23 apr 2007 - 21:22 - #7[…] Leggo qui che esiste un “problema” legato al maldestro utilizzo di Google Calendar, il servizio offerto da Google per la gestione della propria agenda per appuntamenti, impegni, ecc… Da qualche tempo infatti è stata aggiunta una nuova funzione: cliccando sul bottone “Search Public Events” è possibile fare una ricerca sugli eventi “pubblici” di tutti gli utenti. Al momento questa nuova funzione è disponibile solo nella versione in lingua inglese: per provare, andate su “Impostazioni” e modificate la lingua in “English (UK)”. E’ possibile così sfruttare questa funzionalità per accedere a dati sensibili di quelli utenti che utilizzano con poca accuratezza i propri eventi pubblici su Google Calendar. Provate ad esempio ad inserire nel campo di ricerca la stringa “user password”: potrete scoprire account con relative password di molti utenti! Non si tratta di un baco di sicurezza di Google Calendar, bensì di un uso improprio da parte dell’utente del Calendar. Il consiglio è scontato: non inserire mai dati strettamente personali in appuntamenti impostati come pubblici su Google Calendar, se si decide (per qualche strano motivo) di voler condividere il calendario. Altrimenti è possibile andare nelle Impostazioni (Settings) e decidere di non condividerlo (scelta raccomandata). […]
abel23
23 apr 2007 - 22:49 - #8@m1979 a me non sembra per nulla fuori luogo anzi….. sembra azeccato! Adesso tutti cadono dalle nuvole…. perchè google è un grande fratello..!?!?!?!Mi viene da ridere… ogni volta che esce questa una notizia del genere… oppure perchè si possono vedere i dati sensibili degli altri… per un “finto” bug di google…. mi viene un altra volta da ridere… io la penso cosi… Se vuoi internet prendi quello che ti danno… se no spegni il pc…
fedalmor
24 apr 2007 - 00:01 - #9Certo che bisogna essere dei bei pirletta, eh? XD
pippozzo
24 apr 2007 - 00:26 - #10Ma che centra google e il grande fratello…?
La gente scrive le password nel calendario e tu dai la colpa a google? Mah..
meksone
24 apr 2007 - 11:22 - #11Tutti a puntare il dito verso Google, mentre i pirla lasciano le password al pubblico sguardo. Come l’idiota che si attaccava ad eMule con il GPRS a consumo, come quelli che fumano e poi fanno causa alla Marlboro, come quelli che si scottano la lingua col caffè e se la prendono con Starbucks. Un mondo di idioti che vincono cause in tribunale. L’intelligenza non serve più…