Evernote, intervista al CEO Phil Libin

Ho avuto la fortuna di tenere un’intervista telefonica pre-natalizia con Phil Libin, il CEO di Evernote - Una delle app mobile multi-piattaforma più utili mai create da mente umana.

Uso Evernote da quando è uscito, nel preistorico 2008, ed ero molto curioso di sentire il punto della situazione secondo Liblin, specie in luce del raddoppio dell’user base in 12 mesi (siamo a 45 milioni!), l’uscita di Evernote Business, la rinascita di Skitch e per finire l’aggiornamento alla versione 2.0 di Evernote Food. La mia curiosità è stata soddisfatta, ed è anche stato offerto qualche indizio sul futuro dell'ecosistema.

Evernote è una creatura strana. Serve letteralmente come estensione della vita del suo utente, che può usarlo per memorizzare qualsiasi immagine, qualsiasi appunto ed averlo condiviso su più device in ogni sistema operativo o quasi.

FL.: Siete in giro sin dal 2008, ed è davvero tanto per una app. Come giudica la crescita del prodotto?

Phil Libin: “Sono molto compiaciuto, specie di aver reso Evernote più comprensibile al primo impatto. Si può dire che gli ultimi tre mesi siano stati i migliori di sempre”.

FL.: A Le Web 2011 ha spiegato che Evernote è un servizio che l’utente impara ad usare col tempo. In effetti vengono premiati gli utenti con più pazienza e dedizione, specie quelli più maturi. Il trend si è mantenuto costante anche nel 2012, man mano che l’user base andava in espansione?

PL: "In effetti è strano ed è in controtendenza ad altre app: abbiamo iniziato così, ma l’user base è diventata più giovane adesso. L’impatto iniziale è molto migliore, ed Evernote è usato parecchio nei campus universitari, dagli studenti. Con l’accrescimento del numero di utenti e l’abbassamento dell’età media siamo diventati mainstream, anche se va detto che l’utente più comune di Evernote è nell’ambito professionale."

FL.: Ritiene che Evernote abbia una curva di apprendimento ripida?

PL: "Va detto che sebbene la strada sia ancora lunga, da questo punto di vista il prodotto ha fatto degli incredibili passi avanti e ne abbiamo notato gli effetti positivi. Evernote non è mai stato così facile da avvicinare come è adesso, ma stiamo continuando a lavorare. Forse l’impresa più dura in assoluto è proprio questa".

FL.: Avete presentato Evernote Business. In cosa consiste? Cambierà il vostro modello commerciale o rimarrete attenti alle necessità dell’utente consumer?


PL: "La maggior parte dei nostri utenti ha sempre usato Evernote al lavoro, certo, ma anche per tutto il resto. L’app ha sempre visto un costante uso interno, tutti i nostri dipendenti lo usano. La sua utilità principale è quella di essere uno strumento di collaborazione. La forza di Evernote è che si usa sempre per fare qualcosa di concreto".

Qui interrompo con una valutazione personale: Evernote è sempre stato usato negli uffici, ma gli mancava qualcosa per essere perfetto, non era mai esattamente sufficiente alle necessità del mondo del lavoro. Da quando Libin ed i suoi hanno iniziato a lavorare al progetto Evernote Business, le feature per la vita lavorativa hanno iniziato pian piano ad emergere e venire alla luce. Ma come dice il CEO, anche usandolo per lavoro, una volta usciti dall’ufficio non si smette di usare Evernote, quindi non c’è una vera cesura netta tra i due mondi per quello che riguarda l’uso di questa app.

FL.: Qual’è il futuro di Evernote? Quale sono le prossime feature o progetti ai quali state lavorando?

PL: "Per il momento siamo davvero impegnati a lavorare per migliorare ciascuna delle feature già presentate, e va detto che questo lavoro è dieci volte più impegnativo di creare una nuova app, tool o caratteristica. Ci vuole davvero molta meno fatica a presentare un prodotto innovativo che a sostenerlo con gli upgrade, eliminare i bug e limare i difetti, basta vedere quello che è successo con Skitch. Quasi tutti, insomma, sono impegnati nel duro compito di rendere il prodotto perfetto sotto ogni aspetto.

In ogni caso c’è sempre del lavoro su alcuni progetti innovativi, e posso anticipare che nel 2013 lanceremo una nuova app di genere “lifestyle”, per così dire, con una batteria di feature tutte nuove. Non posso ancora dire in che direzione intendiamo muoverci, stiamo vagliando delle possibilità molto interessanti che si adattano molto bene al nostro lavoro. Viaggi? Parenting? Vedremo".

FL.: Quindi non avete dei progetti sperimentali come Google Labs, che vengono presentati agli utenti come opzionali, da provare e collaudare?

PL: "Niente Google Labs, qui c’è una cultura aziendale differente, anche se c’è lo spazio per perseguire i progetti personali. Comunque mi pare che Google abbia praticamente dismesso Google Labs, giusto?"

FL.: Io sono un utente di Evernote dall’inizio, ma anche di Skitch. Sebbene a me sia piaciuta la vostra interfaccia “rinnovata”, capisco gli utenti che sono insorti quando avete fatto strage di feature. Ormai sono quasi tutte tornate, però: quali sono i vostri piani futuri per Skitch?

PL: "È vero, non ci aspettavamo questa reazione estremamente preoccupata degli utenti. Ma li abbiamo ascoltati e abbiamo restituito il prima possibile le funzioni chiave. Credo che proprio l’altro ieri sia uscita una nuova versione di Skitch che reintroduce forse il 99% di quello che era stato tolto, più altre funzioni. Ci siamo presi due mesi per ascoltare il feedback e bloccare lo sviluppo delle nuove feature, ma tra un paio di settimane ricominceremo a guardare avanti".

FL.: Ultima domanda: è appena uscito Evernote Food. Me ne parla?

PL: "La “food culture” è una cosa grossa ad Evernote, davvero, siamo tutti estremamente appassionati di cucina e di gusti nuovi. Io sono un “foodie”, letteralmente la mia mente ha due stati: o sto mangiando o sto pensando al cibo. Adoro fotografare quello che mangio e prendere nota di tutto. Evernote Food l’ha reso un piacere incomparabile. La versione 2.0 è impressionante rispetto alla 1.0, quando inizierete ad usarlo vi renderete conto della facilità e potenza delle feature, che possono seguire la “food life” dell’utente in ogni aspetto, dalla ricetta, alla preparazione fino alla consumazione. Per essere sinceri pianifico di registrare tutto quello che mangerò durante le feste, è ritengo che sia una fortuna che Evernote Food 2.0 sia stato lanciato proprio adesso!"

Insomma, Evernote costruisce il suo successo sul duro lavoro e possiamo aspettarci ancora di più dal futuro, anche perché non sono proprio tipi da sedere sugli allori!

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