John McAfee estradato negli Stati Uniti

L'ormai certo biopic sulla vita John McAfee non ha ancora un finale degno delle sale cinematografiche, ma le grane con la giustizia del fondatore della nota azienda produttrice di antivirus daranno certamente un ottimo materiale agli sceneggiatori. Dopo l'arresto in Guatemala al termine di oltre tre settimane di latitanza, ieri McAfee è stato estradato negli Stati Uniti, suo paese di origine.

Tra Guatemala e Belize, dove il 67enne è ricercato per essere interrogato in relazione all'omicidio del suo vicino di casa, non esiste un trattato di estradizione, mentre l'accordo c'è tra Belize e Stati Uniti. Questo significa che se l'autorità beliziane decidessero di formulare delle accuse contro McAfee e ne chiedessero l'estradizione, il pioniere degli antivirus potrebbe essere rispedito in Belize.

Al momento McAfee è soltanto considerato una persona di interesse e le autorità locali hanno più volte ribadito di non avere elementi a suo carico né di avere alcuna intenzione di arrestarlo. Il suo vicino di casa, l'americano Gregory Faull, è stato ucciso poche ore dopo aver discusso con lui e le indagini non hanno portato a nulla. E' lecito, quindi, voler sentire la versione dei fatti di McAfee, che invece teme di essere sbattuto in carcere e di morire dietro le sbarre.

Il 67enne ha più volte denunciato la corruzione delle autorità del Belize e una presunta cospirazione contro di lui, mentre in tutta risposta le autorità hanno messo in dubbio la sua sanità mentale e il Presidente beliziano l'ha addirittura definito "fuori di testa". Per ora, però, McAfee non ha nulla da temere e può concentrarsi sui progetti che lo riguardano da vicino. Oltre al biopic, infatti, si starebbe già parlando di una graphic novel sulla sua vita firmata dall'amico Chad Essley e di un documentario animato a lui dedicato.

Via | The Guardian
Foto | © Getty Images

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