Dopo il caso Viacom (100.000 video da rimuovere e 1.5 miliardi di dollari di risarcimento chiesti a Youtube) la RAI, prima in Italia, sta cominciando a proteggere le sue proprietà. Una richiesta di takedown (rimozione dei contenuti) è stata formalizzata nei confronti di YouTube, Libero Video e DailyMotion affinché vengano eliminati tutti i contenuti di competenza protetti da copyright.
Scelta giusta o azzardata? Scelta giusta se analizzata leggi alla mano: la Rai è proprietaria dei contenuti e quindi può impedire leggittimamente la diffusione non autorizzata… Voi cosa ne pensate?
[Via Tommaso Tessarolo]
lu79
28 mar 2007 - 11:17 - #1ma quali diritti. i diritti sono di tutte quelle persone che pagano il canone ogni anno e debbono sorbirsi programmi scadenti e inutili pieni di pubblicità occulta o meno…
Ariel
28 mar 2007 - 11:18 - #2Le aziende continuano a non capire la differenza tra pirateria e distribuzione di contenuti!
I filmati che finiscono su youtube non fanno altro che bene alla RAI che diviene grazie ad essi ricercata su internet. Un utente youtube potrebbe finire casualmente su un video che riporta il simbolo rai, ed andare in seguito alla ricerca dei contenuti sul sito ufficiale della emittente televisiva.
Al contrario, se su youtube fossero presenti intere trasmissioni, o film… in questo caso la rai risulterebbe danneggiata dal fatto che tali contenuti vengono fruiti attraverso un ALTRO sito (non il loro, bensì youtube).
Questa continua lotta da parte di governi (alcuni) e aziende (quasi tutte) nei confronti della distribuzione di contenuti protetti dal diritto d’autore, a mio avviso, non fa che rendere la situazione più difficile da gestire. La chiave di svolta secondo me sta nel rilasciare con altri modelli (si pensi al mondo open-source) contenuti multimediali. Il difetto: un minor controllo da parte dell’azienda. Il pregio: un successo strepitoso, con la possibilità di raggiungere tutti.
Basta con queste politiche ottuse… è bene rendersi conto che siamo in un nuovo millennio: nessuno può arrestare la diffusione verso le masse!
capracotta
28 mar 2007 - 11:28 - #3Ariel ha perfettamente ragione: la Rai dovrebbe rendersi conto che YouTube è un potenziale (e potente) veicolo di promozione. Basterebbe che facesse dei video “ufficiali” firmati Rai: sarebbero più curati e meglio visibili, potrebbero fare una selezione e rimandare alla fine al sito di RaiClick… Ci vuole tanto? ;)
pippozzo
28 mar 2007 - 11:55 - #4Quoto in pieno sia Ariel che Capracotta. Potrebbe fare come la BBC (e tanti altri) che ha aperto un canale su YouTube. Problema risolto, successo assicurato.
Ma queste però sono idee davvero troppo fantascientifiche per la Rai …
m1979
28 mar 2007 - 11:59 - #5Quoto con quando detto in precedenza…la rai invece di essere contenta che i suoi filmati vengono caricati su youtube, anzi dovrebbe farlo stesso lei…con capiscono la promozione gratuita che hanno: esempio stupido, la rai carica alcuni sketch divertenti di una trasmissione (con giorno e ora della messa in onda), la gente lo vede, lo trova divertente, trova le informazioni della trasmissione e il giorno che và in onda la và a vedere! Non è promozione anche questa?
Leonardo
28 mar 2007 - 12:00 - #6Anche i filmati americani di emittenti Warner sono spariti da YouTube.
Gioxx
28 mar 2007 - 12:14 - #7Per MozillaItalia ne abbiamo subito le conseguenze. Avevamo pubblicato uno spezzone di intervista ad un nostro collaboratore, mandato in onda su Rai 3. Eliminato da Youtube con tanto di mail inviata per avvisarci di quanto accaduto. Bah!
alcoolwarriors
28 mar 2007 - 12:50 - #8sembra proprio che non riescano a capire il potenziale di youtube…non vedono potenzialità della mole di utenti del tubo, che è sicuramente una base più ampia di quella di raiclick…e non va vista assolutamente come una concorrenza…se per dire certo “marco travaglio” su youtube, magari trovo un suo intervento ad annozero, magari quello che vedo mi interessa e vado a cercarmi la puntata su raiclick (e faccio un favore alla rai), oppure la settimana prossima mi guardo la trasmissione…in sostanza mi sembra che youtube possa portare solo nuovi utenti/telespettatori più che sottrarne…bah…
skunk
28 mar 2007 - 13:00 - #9Chiudono la stalla quando i buoi sono scappati…
Allora, perché non chiedonorisarcimento per i danni provocati dai produttori di videoregistratori?
Archeologia.
francescog
28 mar 2007 - 13:11 - #10ma se questo deve essere il copyright ma allora viva la pirateria di massa !
Marco Palma
28 mar 2007 - 13:14 - #11Anch’io penso che, pur avendo la legge dalla sua parte, in termini di vantaggi e di immagine, la rai ci guadagnerebbe di più lasciando diffondere liberamente i suoi contenuti sul web. In oltre, “studiando” quali dei suoi programmi si diffondono maggiormente nella rete, potrebbero ricavarne una sorta di classifica di gradimento degli eternauti.
TonyJay
28 mar 2007 - 13:32 - #12Ho letto tutti i commenti fin qui inseriti e sono tutti giustissimi. Io vorrei solo agiungere una cosina: sono il webmaster di alcuni siti di alcuni personaggi della tv e metto molti video su per conto di queste persone. Video che poi vengono inseriti nei loro siti ufficiali. Ebbene uno di questi video, proprio quello della rai, è stato cancellato!… peccato che io ero autorizzato a mettere su quel video inquanto preso da un dvd dell’artista stesso. Il video si riferiva ad un’ospitata all’italia sul due (rai 2)…. fate un po’ voi.
Fabio Catapano
28 mar 2007 - 13:37 - #13Si, si condivido in pieno…
anzi aggiungerei: invece di fare causa perché non accordarsi? Prendere d’esempio la NBC ( http://www.youtube.com/NBC )
Maledetta Italia ignorante!
spidernik84
28 mar 2007 - 14:00 - #14Probabilmente la rai ha capito benissimo le potenzialità di Youtube. Sta semplicemente cercando di farsi pagare per i contenuti sponsorizzati dal servizio: consentire la pubblicità gratuita su canali alternativi rende molto meno della vendita sugli stessi. Evidentemente è a questo che in rai puntano.
Subdoli.
tyler
28 mar 2007 - 14:13 - #15In effetti hanno fatto di tutta l’ebra un fascio! TonyJay ti posso contattare in privato?
thisend
28 mar 2007 - 14:38 - #16Due parole.. che schifo..
NoWhereMan
28 mar 2007 - 15:25 - #17se i video su raiclick non facessero CAGARE non ce ne sarebbe bisogno. ho caricato il dump di uno stream su google video solo perché era in wmv…
abel23
28 mar 2007 - 16:40 - #18La rai deve stare zitta!!!
danielegenova
28 mar 2007 - 16:49 - #19Si pubblicheranno in uno degli altri migliaia di servizi di upload video
fedalmor
28 mar 2007 - 17:23 - #20Certo che in RAI non hanno proprio niente da fare, eh…?
Giulia
28 mar 2007 - 20:33 - #21Bello il tuo blog Tornerò a farti visita, giulia
Raggio BLu
28 mar 2007 - 20:52 - #22…..
Articolo caldo, la discussione si potrebbe protrarre per secoli purtroppo.
Voglio quotare al 100% lutente “pippozzo”.
TonyJay
28 mar 2007 - 21:37 - #23Ciao tyler,
clicca sul mio nick così vai sul mio sito non so se ti posso lasciare qui la mia mail :)
fedalmor
29 mar 2007 - 03:16 - #24Certo che fanno un passo avanti e dieci indietro… parlano di Creative Commons (ma che fine hanno fatto poi!?) e querelano YouTube… mah!
spurgo
29 mar 2007 - 11:16 - #25Veramente una vergogna ma si tocca il grottesco se consideriamo che Telegiornali quali StudiAperto o il TG2 prendono a piene mani da googlevideo e youtube per molti servizi che poi propinano agli spettatori per fare audience senza citare neanche le fonti…..
Fab
29 mar 2007 - 13:09 - #26@TonyJay, a naso direi che si, il personaggio di ha dato l’autorizzazione, ma il programma , il dvd e i relativi diritti su quello sono della rai…
penso..
TonyJay
29 mar 2007 - 13:19 - #27Rispondo a Fab: bhe io credo che se quel video stava sul dvd dell’artista (dvd non in vendita)credevo non ci fossero problemi di diritti…. tra l’altro quasi mi dimenticavo che google video mi ha rimosso un video preso da Rai 3 dove Serena Dandini intervistava Marco Baldini… Ma a me va bene così, come letto in alcuni precedenti post, ci sono tanti siti che offrono questo tipo di servizio ovviamente non italiano e poco conosciuto. Ad esempio a me piace molto “metacafe”… :)
pietro annicchiarico
30 mar 2007 - 11:08 - #28la rai, ah ah ah
l’italia uh uh uh
primi in bigottismo, ultimi in apertura e innovazione.
ma non avevano detto che la rai avrebbe messo i suoi contenuti on line?
e poi non si capisce che l’utente youtube che aggiunge i suoi video tratti dalla rai, lavora gratis per la rai stessa: ama, sceglie, seleziona, comprime, carica e fa veicolare. Gratis
Niccolò
13 apr 2007 - 22:18 - #29Io sono contrario!!
Io ho postato su Youtube un filmato della mia vittoria alla ghigliottina dell’Eredità..l’ho fatto perchè li ero sicuro di potercelo ritrovare in un futuro..
e invece..
Youtube non deve avere influenze da Rai o altri agenti esterni…i filmati di media$et ci sono ancora per cui..
raifaischifo
25 apr 2007 - 16:06 - #30Devono aumentare lo stipendio a Vespa?
BASTARDI!
vicus
12 giu 2007 - 19:23 - #31La RAI è solo a caccia di soldi. L’informazione deve essere libera in senso lato!
porocio
23 feb 2010 - 18:20 - #32E’ solo una questione di diritti pubblicitari, la cultura diventa spazzatura in mano alle multinazionali. Italia mafiosa e ignorante, ed il governo ne e’ lo specchio di questa cultura che non produce nulla solo, royalties inutili ed effimere ma zero cultura! Il loro sanremo se lo possono tenere segregato in cassaforte, come pure Amici Il gande fratello l’isola di famelici ed XFactor! Al rogo! Gente non guardate piu’ la TV e non clikkate ui siti internet. Fatevi una bella passeggiata nel parco che ‘e meglio!