InfoWorld chiude la rivista: il futuro è adesso, sul web

Infoworld abbandona la carta stampata, esisterà solo sul webInfoWorld è stata una delle riviste di informatica che sono sbarcate per prime sulla rete e ad adottare tutte quelle tecniche e forme di comunicazione come il blogging, podcast, RSS, screencast e anche nelle forme di pubblicità come quella nei feed.

E' comprensibile che sia quindi una delle prime riviste ad abbandonare la forma cartacea per continuare ad esistere solo sotto forma elettronica.
Matt McAlister, una firma storica di InfoWorld, che ora lavora per Yahoo!, ha sottolineato come questa mossa sia stata per IDG, editore oltre a Infoworld di Networkworld, Computerworld e altri titoli la mossa per sondare questa possibilità con la testata più appropriata.

Per i giornalisti di InfoWorld non cambierà granché visto che da tempo la redazione operava, senza distinzione, contemporaneamente su entrambi i fronti: una redazione che però nell'ultimo tempo aveva visto la partenza di Jon Udell verso i lidi di Microsoft, una delle firme più prestigiose di InfoWorld.

Ormai la competizione con blog come TechCrunch, GigaOM e altri era forse diventata insostenibile per i tempi della carta stampata, mentre altre riviste come Business 2.0 e Wired, continuano per ora a vivere in simbiosi con la loro versione sul web.

Non è in definitiva una buona notizia, perché se da una parte significa che il web sta radicalmente cambiando le forme di comunicazione e di come veicolarla, la carta stampata ha comunque dei tempi di fruizione diversi che, in una sindrome da "information overload", portano ad una maggiore riflessione.
E la sua scomparsa non è certo cosa da augurarsi.

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