Zooomr, con la nuova versione sfida Flickr

Zooomr, la terza versione  sfida Flickr Christopher Tate ha lanciato oggi la terza versione di Zooomr, il servizio web nato quasi come fotocopia di Flickr e pian piano cresciuto fino a presentare funzionalità innovative che Flickr ha adottato solo mesi dopo. Al momento il sistema è ancora in fase di aggiornamento alla nuova versione da diverse ore.

Questa nuova versione che ha richiesto al diciottenne Christopher Tate ben sei mesi di lavoro per introdurre oltre 250 nuove funzioni, miglioramenti e rifiniture.

Novità importantissima ora tutti potranno caricare un numero illimitato di foto e di qualsiasi dimensione, soluzione che certamente porterà molti scontenti delle ultime politiche di Yahoo! su Flickr a migrare verso Zooomr, anch'esso forte di una propria comunità.
Zooomr aveva questa estate regalato account senza limitazioni ad ogni blogger che avesse fatto un post su Zooomr e pubblicando una foto.

Zooomr supporterà con la nuova versione ben 25 linguaggi diversi, una internalizzazione che in Flickr appare solo nel messaggio di benvenuto.
Inoltre sarà lanciato uno spazio "marketplace" dove gli utenti potranno vendere le proprie foto come stock, e ottenere il 90% del guadagno della vendita.

Agli sviluppatori sarà lasciata completa libertà di utilizzare le nuove API di Zooomr Mark III per le proprie applicazioni web.
Zooomr supporta le API di Flickr, permette di autenticarsi con cinque modalità diverse (OpenID, Level9, LiveJournal, Google, e Meetro) e, se siete proprio curiosi, è scritto in Python.

Intanto Thomas Hawk (CEO di Zooomr, ma anche fotografo e utilizzatore di Flickr) denuncia che Flickr, senza alcun motivo, inserisce su certe foto la tag NIPSA (Not In Public Search Areas) che esclude queste foto dai risultati delle ricerche. Un atto di censura che spesso interessa foto con contenuto vagamente erotico, ma anche foto che probabilmente vengono segnalate così per eliminarle dalle pubbliche ricerche, per diversi motivi, credo.

Un pensiero finale va certamente al modello di business di Zooomr: difficile dire ora se il marketplace rappresenterà una svolta per la sostenibilità economica del servizio.
Mi chiedo più che altro cosa succederà alla sua gratuità se dovesse finire acquistato da qualche grande gruppo.
Mesi fa si vociferava che la Kodak fosse interessata all'acquisto..

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