Browser vs. phishing: vince Google Chrome, segue Internet Explorer 10

Il phishing, ovvero la pratica che consiste nel reindirizzare gli utenti a pagine diverse da quelle richieste con lo scopo di intercettarne i dati personali - password e numeri di carte di credito in primis - è una piaga che non accenna a diminuire, ma in compenso gli strumenti per combatterla diventano sempre più efficaci. Lo dimostrano i dati: il tasso di identificazione degli URL di phishing da parte dei quattro browser principali - Chrome, Firefox, Safari ed Internet Explorer - è passato dal 46% del 2009 al 92% del 2012 e il tempo medio impiegato per bloccare l'URL è passato da 16.43 ore a 4.87 ore.

Ma qual è il browser più sicuro per proteggersi dal phishing? La risposta arriva dall'ultimo report dell'azienda texana NSS Labs, la stessa che aveva eletto Internet Explorer 9 come il browser più sicuro contro i malware. Dai test condotti per un periodo di 10 giorni, il vincitore è stato Google Chrome: la versione 21 del browser made in Google è riuscita a bloccare il 94% degli URL.

Al secondo posto c'è Internet Explorer 10, l'ultimo arrivato in casa Microsoft, in grado di fermare il 92% dei tentativi di phishing. Seguono Safari 5 (91%) e Firefox 15 (91%). I test, specifica il report, sono stati effettuati su quattro diverse macchine virtuali con Windows 8, 4GB di RAM e un hard disk da 60GB ed hanno un margine di errore del 2%, ma servono comunque a dare un'idea del grosso lavoro svolto dagli sviluppatori dei quattro browser, nella maggioranza dei casi infallibili nell'identificazione del phishing.

Vero è che, al di là di un browser sicuro, la prima linea di difesa deve arrivare dall'utente, che deve sempre verificare la validità degli indirizzi che sta visitando ed evitare di inserire i propri dati sensibili se questi vengono richiesti attraverso una mail dall'aspetto ufficiale.

Via | NSS Labs

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