Quanto sono casuali i brani che ascoltiamo su iTunes se selezioniamo il modo d’ascolto “random”? Molti di noi se lo saranno spesso chiesti (non solo nei riguardi di iTunes, ma in generale di tutti i player e lettori cd e mp3). Io me lo sono chiesto spesso, ad esempio, quelle poche volte che ho usato la funzione Music Quiz sull’iPod (molti brani si presentavano con un’alta frequenza, altri mai). Ebbene, i colleghi australiani di Cnet hanno deciso di compiere alcune prove, e i risultati sembrano molto interessanti. Qui trovate l’articolo completo (4 pagine).
L’inchiesta è partita dopo che molti lettori avevano segnalato che iPod e iTunes, nella modalità shuffle, preferiscono far ascoltare i Bee Gees o Pavarotti piuttosto che altri artisti.
Così, dopo aver fatto partire la modalità random e aver generato 40 playlist, hanno scoperto, ad esempio, che tra l’artista più e quello meno rappresentato c’era una bella discrepanza e che, soprattutto, alcune case discografiche erano rappresentate più di altre. Ancora, i brani della top-50 venivano messi in rotazione molto più spesso degli altri, così come i brani acquistati su iTunes venivano fatti ascoltare molto più degli altri rippati da cd. Per non parlare di 4 brani rippati, che nelle 40 playlist generate non hanno mai visto la luce, mentre addirittura un brano scaricato dal Music Store è stato scelto 59 volte.
Qui tutti i risultati. Un’inchiesta che sicuramente farà parlare di sé. Io personalmente non mi sento di dire con certezza se veramente i brani del random siano in qualche modo “pilotati” oppure se, invece, è tutta colpa del caso. Voi che ne pensate?
Via | Digg.com
Micheluzzo
09 mar 2007 - 12:28 - #1In effetti il dubbio viene!
Nicola
09 mar 2007 - 12:56 - #2LE coincidenze non sono mai coincidenze… aspetto ulteriori notizie però, prima di sparar sentenze!
dom
09 mar 2007 - 13:15 - #3Grande Nicola!! Bella rima :°°°D
stewie
09 mar 2007 - 13:48 - #4Un random reale non esiste è sempre comunque generato da un calcolo e questo è un dato di fatto. Da qui a dire che viene pilotato dal player mi sembra eccessivo. A che pro, poi? Una volta che il brano da iTunes l’ho acquistato, che può interessare se lo ascolto tanto o poco?
thisgabri
09 mar 2007 - 13:51 - #5ma… il mio bell’ iPod in casuale mi fa ascoltare quello che mi piace… è intelligentissimo! però chissà, questi studi sono sempre intriganti.
Dario Caregnato
09 mar 2007 - 14:58 - #6Mah, che l’ipod gestisca in maniera poco-random la funzione shuffle è una cosa che sospettavo da un po’ di tempo; sicuramente come diceva stewie in un commento, il random altro non è che una funzione matematica, quindi la casualità delle canzoni è funzione della potenza di calcolo del processore in un certo senso :)
dopodichè, ho notato da sempre che l’ipod tende a mettere in sequenza random canzoni con “frequenze affini”; difficilmente mette Mozart dopo un pezzo hard rock ad esempio! E vi assicuro che sul mio ipod c’è proprio di tutto, dalla classica al rock più tosto ;) eppure…ho la netta impressione che tenda ad associare canzoni con ritmi/frequenze affini. Mi ricorda moltissimo il plugin di winamp “predixis music magic” che dichiaratamente fa una cosa simile. MusicMagic analizza le frequenze di TUTTI gli mp3 del nostro hard disk e dopo partendo da una canzone crea una playlist di pezzi “affini”.
Che dire? Trovo grave che Apple favorisca alcune case discografiche più di altre (MOLTO grave, mi spiace stewie ma Apple ha moltissimi interessi di marketing per farlo! E si parla di $oldi, come sempre…). Ma non mi meraviglia che abbia sviluppato un algoritmo particolare per lo shuffle sui propri lettori.
Per concludere, vi ricordo che uno dei prodotti della Apple è stato proprio lo shuffle, che senza nemmeno un display sceglieva a caso gli mp3; possibile abbia avuto tanto successo solo per il design? Io credo abbiano trovato il modo di intuire il modo di ascoltare musica dei propri acquirenti e di accontentarli! Sarebbe semplicemente product-engineering splendidamente applicato al marketing
Dario Caregnato
09 mar 2007 - 14:59 - #7Ahemmm chiedo venia all’autore per gli interventi così….prolissi :) ma dimenticavo di dire che io NON uso itunes ma ephpod e Yamipod per caricare gli mp3, quindi la gestione dello shuffle se è pilotata è pilotata “lato client”, direttamente sull’ipod insomma!!! ciauz
raccoss
09 mar 2007 - 15:23 - #8Ricordatevi che quello non esiste una funzione perfettamente random in informatica.
timendum
09 mar 2007 - 15:24 - #9Ma fare una analisi statistica pareva brutto? Meglio andare a occhio ovviamente!
Dario Caregnato
09 mar 2007 - 15:29 - #10timendum se segui il link su cnet citato nell’articolo, noterai che hanno fatto parecchi commenti! E alcuni parlano proprio di analisi statistiche…. :) devo dire che questo articolo è comprensibile solo DOPO aver letto quello su cnet …
calbo
09 mar 2007 - 15:59 - #11In genere le definizioni di “random” in programmazione fanno riferimento ad un “generatore di numeri pseudo-casuali”. Il computer non può allo stato attuale “tirare a caso” veramente. E’ infatti possibile, ad esempio, dando un parametro alle funzioni random, riprodurre la stessa sequenza di numeri casuali (che quindi, casuali non sono proprio). Il random di iTunes non credo proprio agisca a favore di una major piuttosto di un’altra. Semplicemente si comporta secondo sua definizione. Non è un comportamento limitato ad iTunes, si può riscontrare in altri contesti informatici. E’, in definitiva, un “problema” noto.
Tanto per concludere, se iTunes seguisse metodi poco ortodossi per “pescare” le canzoni, credo che la cosa sarebbe già uscita allo scoperto, poiché sarebbe “facilmente” individuabile debuggando il programma durante l’estrazione della prossima canzone.
gio_softcodex
09 mar 2007 - 16:29 - #12ecco il perché di diversi perché.
che qualcosa non andase me ne sono accorto pure io, cioé:
in una playlist RnB ha dentro brani della US-Chart. Usando la funzione random, alcuni artisti mi comparivano sempre nelle prime posizioni (quelli in testa alle charts) e non capivo come mai. mi ero rassegnato e li saltavo subito.
Sarà forse un caso o una coincidenza, ma la lettura del articolo, mi lascia aperti strani pensieri.
Che la Apple non controlli più di quello che pensavo?
Mik3 » Hai capito??? Pazzesco.
09 mar 2007 - 16:32 - #13[…] La cosa è stata citata qui, dove abbiamo un riassunto (in italiano) dell’articolo riguardante questa “stranezza”, articolo che troverete qui. Posted by mik3 | […]
Alessio
09 mar 2007 - 19:46 - #14anche in itunes pur avendo un numero indefinibile di brani guarda caso girano sempre gli stessi. Ora capisco perchè
ll
10 mar 2007 - 13:23 - #15quando capirà la gente che la statistica è sui GRANDI numeri.. quella roba di CNET (che ho letto) ha un valore statistico NULLO. ci sono lievi discrepanze assolutamente legittime dati le POCHE prove che hanno fatto. sono le persone che trovano dei ‘pattern’ ovunque. poi, ovvio che non esisterà mai una funzione perfettamente random. anche le funzioni che si trovano nelle librerie standard ad esempio del C++ o di java, che - attenzione - sono unanimemente considerate poco buone, danno dei risultati che sembrano assolutamente CASUALI, facendo un numero di prove adeguato. tutto sta nel numero di prove, ed è un concetto puramente matematico. dubito quindi che gli sviluppatori del software per l’ipod non riescano ad avere una funzione random degna di questo nome.
poi, che esistano delle cose ‘dietro’, è un altro discorso, ma anche se fosse, cosa che dubito, quell’analisi di cnet non ha nessun valore.
Mai dubitare della suggestionabilità umana e della capacità di vedere pattern ovunque. in fondo, è la nostra grandezza.
saint_andres
10 mar 2007 - 15:45 - #16Che Jobs con il random voglia mettere in luce i suoi gusti musicali??
Io avrei comunque concluso con una frase di Ezio Greggio: “e che caso!”
neon
10 mar 2007 - 19:38 - #17Esistono diversi modi per ottenere funzioni random “realmente” casuali in informatica.
I sistemi operativi moderni generano entropia da eventi come gli interrupt, i click del mouse o la pressione dei tasti (ma anche molte altre cose considerate casuali).
Se questo livello di casualità viene considerato accettabile dalla maggior parte dei software crittografici allora è sicuramente buono per far andare bene il random di un player audio. Per questo motivo escludo il discorso che fanno quelli che dicono che non è possibile ottenere funzioni random attendibili.
Poichè parliamo di software closed non sappiamo nulla sugli algoritmi che regolano la funzione shuffle degli iPod o dell’iTunes, quindi sospettare che la Apple favorisca alcune canzoni rispetto ad altre mi sembra un pò come una delle tante teorie sulle cospirazioni: è possibile che sia così ma nessuno ha le prove per dirlo con certezza.
calbo
12 mar 2007 - 11:15 - #18Quoto neon, buon post.