I 10 modi più strani di perdere i propri dati

Prima o poi capita a tutti: un hard disk passato a miglior vita, una penna USB che non viene più letta o un DVD irrimediabilmente graffiato, e le foto di un'intera vacanza non ci sono più. Comuni casi in cui bisogna dire addio ai propri dati, che non hanno nulla d'eccezionale: lo stesso non si può dire però dei fatti realmente accaduti raccolti da Kroll Ontrack, società specializzata appunto nel data recovery.

L'azienda con sede principale a Minneapolis, in Minnesota, ha infatti messo insieme la classifica dei dieci casi più strani di data loss, in grado di far sorridere per la modalità di perdita dei dati e/o per il successo nel recuperare file che sembravano altrimenti persi per sempre. Eccoli qua:

10. Ciclo di risciacquo (Francia)
Una signora ha appoggiato l’hard disk esterno nella cesta del bucato da lavare, che successivamente ha portato al piano di sotto. Il gatto di famiglia si è accovacciato proprio sulla cesta, impedendo al fidanzato della donna di notare l’hard disk. L’uomo, ignaro della presenza del disco, ha allontanato il gatto dalla cesta e inserito i vestiti nella lavatrice. Il bucato è stato lavato, insieme ai dati.

9. Mai bere mentre si lavora! (Polonia)
Un graphic designer stava giusto per completare un bellissimo logo 3D fatto per un cliente e ha deciso di festeggiare la fine del lavoro con un drink. Quando è tornato dalla cucina con il bicchiere in mano per ammirare il suo capolavoro ha accidentalmente urtato il bicchiere dando la possibilità al suo PC di farsi un goccetto. Il progetto è andato perso come la felicità del grafico.

8. Dispersi nel deserto (Australia)
Immaginate di lavorare in uno dei luoghi più remoti e inospitali del pianeta e di trovarvi alle prese con una grave perdita di dati. Questo è esattamente quello che è successo a una società nel deserto del Gobi. Sono state accidentalmente cancellate una macchina virtuale VMware e diversi snapshot. Per fortuna, il personale IT ha contattato Kroll Ontrack e attraverso un link satellitare è stato possibile attivare prontamente una procedura da remoto per il recupero dei dati. Il collegamento ha permesso a Kroll Ontrack di lavorare giorno e notte e i dati sono stati recuperati prima del previsto.

7. Cancellare tutte le tracce (Australia)
Durante un furto in un centro benessere in Australia, i ladri hanno deciso di eliminare tutte le prove del reato versando un grosso barile di acido cloridrico, prima sul pavimento e poi sul bancone di ingresso, mandando in tilt registratore di cassa e computer. Il proprietario del centro benessere è riuscito a consegnare il drive maleodorante e benché il PC fosse gravemente danneggiato, tutti i dati sono stati recuperati.

6. Mani scivolose (UK)
Un iPad contenente informazioni importanti sulla trivellazione del terreno è caduto in mare da una piattaforma petrolifera in Nigeria. Solitamente l’acqua è la causa più comune di danni ad apparecchi di questo tipo. Tuttavia, nonostante l’acqua fosse salata, il caso non si è rivelato un problema.

5. Schiacciati nel traffico (Stati Uniti)
In attesa dell’autobus, un uomo d’affari ha sfilato lo zaino contenente l’iPad dalle spalle, appoggiandolo a terra. Quando il bus è arrivato, l’autista si è accorto di essere fermo sul passaggio pedonale e prima di lasciar scendere i passeggeri si è spostato. L’uomo d’affari non ha avuto il tempo di raccogliere lo zaino da terra e il bus ha schiacciato la borsa, iPad compreso. Nonostante i gravi danni al dispositivo, i dati sono stati recuperati.

4. Dipendente arrabbiato (Stati Uniti)
Dopo essere stato licenziato, un uomo si è consolato in un fast-food e ha tramato la sua vendetta. L’ex impiegato, utilizzando la connessione gratuita WiFi del locale, è entrato nella rete aziendale alla quale aveva ancora accesso cancellando il maggior numero di dati possibile. Ma la storia è finita bene. Sono stati recuperati alcuni Terabyte di dati e il colpevole identificato, grazie all’incrocio tra gli acquisti nel fast-food e le informazioni di pagamento con l’ora del crimine e il network utilizzato per la connessione.

3. Il guidatore scrupoloso (Polonia)
Un uomo è entrato nel parcheggio di un centro commerciale e ha parcheggiato l’auto. Quando è sceso, ha notato di aver parcheggiato male, avendo occupato due posti. E’ risalito in macchina e ha chiuso la portiera senza accorgersi di aver perso a terra la macchina fotografica. Quando ha rifatto la manovra di parcheggio, ha sentito un rumore sotto la ruota e si accorto di aver schiacciato la fotocamera. Kroll Ontrack è stata in grado di recuperare le fotografie.

2. Contagio da virus (Stati Uniti)
I virus informatici possono essere molto pericolosi, così quando un malware ha infettato circa 30.000 workstation di una società petrolifera in Medio Oriente è stato necessario intervenire rapidamente per far fronte al danno e ripristinare la normale attività. Kroll Ontrack ha identificato il virus responsabile dei danni e recuperato i dati da server e workstation critici.

1. Mai ignorare una luce rossa che lampeggia (Spagna)
Un sistema RAID è stato inviato presso la sede di Kroll Ontrack a Madrid dopo che alcuni colleghi avevano allertato l’IT manager per una luce rossa lampeggiante sul sistema. L’IT manager aveva rassicurato tutti dicendo che la luce rossa non aveva alcun significato. Tre settimane dopo il RAID ha smesso di funzionare. Kroll Ontrack ha recuperato il 100% dei dati.

Vi è mai capitato di perdere i vostri dati in maniera singolare? Forse la casistica più diffusa è quella di chiavi USB infilate per sbaglio nella lavatrice dopo averle lasciate nei pantaloni, ma vogliamo sapere se anche voi avete storie buffe da raccontare.

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