You Asked It, rispondi alla domanda di un completo sconosciuto su Twitter (è divertente)

A cosa serve Twitter se non a divertirsi alle spalle degli altri? Ok, ci sono molti impieghi più utili per questo social network, però è divertente prendere in giro le sue meccaniche. Ad esempio, molti utenti sfruttano Twitter come "mente collettiva" per ottenere delle informazioni. Il bellissimo sito You Asked It consente di "pervertire" questo meccanismo per infliggere agli altri qualche fantastico "non sequitur" inaspettato.

In ogni momento ci sono centinaia di persone che fanno domande su Twitter, e questo sito le “afferra” dal caos elettronico per servirle su un piatto d’argento a chiunque passi per quella pagina.

Bisogna essere rapidi, però, perché si hanno solo 30 secondi per comporre ed inviare una risposta ad uno sfortunato random, qualche individuo che ha avuto la pessima idea di sparare un tweet per scoprire - per esempio - se valga la pena spendere $199 per una Play 3. Ci si può anche impegnare per dare sollievo alle vere domande cosmiche, come “Perché sto perdendo tanto tempo su Twitter?” oppure "È meglio avere una figlia hipster o un figlio tamarro?".

L’idea di limitare il tempo massimo per la risposta induce a sparare la prima cosa che ci passa per la testa. Direi un passatempo ideale per gente ubriaca con troppo tempo libero a disposizione.

Certo, c’è in gioco una componente di voyeurismo non indifferente, ma non è del tutto colpa nostra. Non c’è limite all’assurdità di quello che la gente è disposta a condividere - e chiedere - su Twitter.

Non è Chatroulette. La domanda è completamente astratta dal proprio contesto: sebbene l’utente di Twitter sappia di spedire tweet pubblici, generalmente si aspetta che solo i suoi follower li osservino. Di fronte al rumore di fondo del social network, una risposta a caso giunta dal nulla è di sicuro un’autentica sorpresa. L'equivalente di uno scherzo telefonico stile 2012.

Via | PSFK

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