L'Arabia Saudita tiene sotto controllo elettronicamente le donne?

Abbiamo visto che l’Arabia Saudita non è più sotto a quella cappa di silenzio che i regnanti e la loro intellighenzia avrebbero voluto mantenere, quindi non sorprende che sia scoppiato un caso quando nei giorni passati le donne hanno scoperto che i loro mariti o padri venivano informate da messaggi telefonici ed email in caso di uscita dal territorio nazionale o rientro nello stesso.

In realtà leggiamo su Riyadh Bureau che non sono specificamente le donne ad essere oggetto di controllo, ma che si tratta di un meccanismo di sorveglianza elettronico generalizzato ad intere fasce della popolazione. Il sistema di monitoraggio viene attivato anche dai figli minorenni e dai lavoratori stranieri per il proprio datore di lavoro, che secondo il sistema legale saudita fa loro da “sponsor”.

Teoricamente nessuna persona sotto alla custodia di un uomo saudita può abbandonare il paese senza il suo permesso. Il sistema dovrebbe essere in vigore da due anni, ma qualcosa è cambiato senza preavviso: in passato era un “servizio” opzionale, ora anche chi non si è “iscritto” riceve le notifiche. Il che ha delle connotazioni ancora più inquietanti: come mai il Ministero degli Interni saudita ha il numero di telefono di tutti i sudditi del regno?

Come abbiamo visto l’Arabia Saudita ha finora perso la sua guerra per tenere sotto controllo Internet, ma allo stesso tempo ha fatto grossi sforzi per informatizzare il paese, una lama a doppio taglio per gli abitanti, che hanno fornito i propri dati al governo - E che non sembra rispettare alcuna normativa sulla privacy, usandoli in qualsiasi modo ritenga giusto. Il che rende il problema di censura e controllo della popolazione molto più sinistro.

Foto | Flickr
Via | Riyad Bureau

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