
Banche addio. Dovete cambiare l’auto, comprare un macchinario per la vostra piccola azienda o acquistare un televisore nuovo, e non avete i soldi? Non sarete più costretti, almeno in Gran Bretagna, a passare attraverso istituti di credito o una finanziaria tradizionale.
La rivoluzione passa attraverso Internet, si chiama “prestito peer to peer” e viene dall’Inghilterra: Zopa è il sito di una società regolarmente iscritta al registro britannico delle società finanziarie, in cui i risparmiatori che hanno capitali da investire possono prestarli senza troppi problemi a chi ne ha bisogno, tagliando fuori l’ordinaria attività di intermediazione, con il vantaggio di tassi d’interessi migliori rispetto alle medie di mercato.
Presto Zopa sbarcherà negli USA. Speriamo arrivi presto anche qui da noi, sarebbe una ventata di novità in un settore stagnante come quello bancario…
[Via Corriere.it]
FeroX
04 mar 2007 - 19:26 - #1ma non siamo leggermente OT con questa news?
Marioweb
04 mar 2007 - 19:38 - #2Viva il p2p
marioweb
04 mar 2007 - 19:38 - #3à è ù ò ì
mauro non registrato
04 mar 2007 - 20:12 - #4Ferox…
Se ti semnbra ot una news che ha a che fare con il web, ( lo fai via interent ) e si ispira proprio al sistema del p2p…non penso ot sia la notizia ma il tuo commento..Ho detto la mia impressione
Trevor
04 mar 2007 - 21:45 - #5In italia lo renderanno subito illegale.
Enrico
05 mar 2007 - 00:41 - #6Beh.. certamente è molto interessante come business idea: c’è però da capire come funziona realmente soprattutto in termini di sicurezza [tenendo presente che comunque l’intermediario, cioè il sito web “zopa”, dovrà comunque offrire un qualche modello di sicurezza.
Jak
05 mar 2007 - 09:38 - #7è internet che rivoluziona la società!!!! ne sono sempre stato convinto che la filosofia di internet avrebbe pian piano cambiato anche la società “reale”….questo è forse un primo timido passo??
ciao
ikki
05 mar 2007 - 09:38 - #8è internet che rivoluziona la società!!!! ne sono sempre stato convinto che la filosofia di internet avrebbe pian piano cambiato anche la società “reale”….questo è forse un primo timido passo??
ciao
FeroX
05 mar 2007 - 21:30 - #9@ mauro non registrato
l’avrei visto meglio in soldiblog o finanzablog
cmq W il p2p state of mind
Miguel
03 mag 2007 - 10:11 - #10Ne avevo parlato anche io nel mio blog tempo fa .. Ma quanto ci mette ad arrivare in Italia?!? :-(
Ch1n4
15 nov 2007 - 12:36 - #11Ho sentito che in questi giorni è partito anche www.boober.it Anche questa mi sembra un’inizativa importante da segnalare e tenere sotto controllo. Sono stato sul sito e il concetto mi sembra abbastanza chiaro. Boober si propone di essere un mercato virtuale dove la gente presta e ottiene denaro. C’è molta più libertà che in banca: ad esempio si può scegliere il tasso d’interesse e la durata del prestito. E dall’altra parte, chi presta può decidere a chi dare il proprio denaro, secondo i tassi di interesse che ritiene più vantaggiosi per lui. A differenza di altre forme di P2P, Boober mi sembra molto più trasparente e lascia molta più libertà decisionale soprattutto a chi vuole prestare denaro. E’ certamente un’iniziativa che va seguita con attenzione.
Appa
18 nov 2007 - 15:18 - #12E’ vero, anche io ho visto il sito Boober.it e mi sembra interessante. Sicuramente rappresenta un’alternativa vantaggiosa alle banche e finanziarie!