Intervista a Chris Seth di Banjo, il browser social delle location

La settimana scorsa Banjo è stato localizzato in italiano e lanciato ufficialmente. Questa utile app mobile aggrega i feed di Facebook, Twitter, Instagram e Foursquare in un unico posto, ma con una modalità che rende tutto più rilevante a livello personale: si tratta degli aggiornamenti che avvengono nella nostra zona, o in un'altra zona specifica da noi selezionata.

Non solo, Banjo è pensato per consentire di rendersi subito conto di avere un amico nelle vicinanze, e non importa che sia iscritto a Banjo o meno. Mettete di essere in aeroporto, e di fare checkin su Foursquare. Nello stesso momento un amico che non vedete da tanto è nello stesso luogo e aggiorna Twitter. Normalmente, usando due network diversi non ci saranno notifiche di sorta e vi potreste mancare pur essendo a pochi metri di distanza. Banjo, invece, vi avviserebbe, visto che tiene d'occhio tutti i post geo-localizzati della zona.

Banjo consente di leggere e vedere aggiornamenti e foto degli altri, e di Twittare ed interagire in velocità ed efficienza, di cogliere l'attimo insomma e di essere sempre al posto giusto nel momento giusto.

Ho intervistato Chris Seth, vice presidente esecutivo di Banjo e gli ho posto alcune domande sulla sua app, sul futuro che l'aspetta e sul rapporto coi social network su cui si basa, che spesso possono essere tempestosi in un mondo di acerrimi competitor.

Perché ritieni che Banjo sia utile per un normale utente mobile?

Perché abbiamo risolto naturalmente il problema “utenti zero”: siamo uno “strato” di geo-localizzazione posto al di sopra dei social media più grandi, avremo quindi sempre dei risultati, non importa dov’è l’utente. I tuoi amici non devono neppure essere su Banjo per vedere i loro contenuti o per interagire.

[…] Finora i servizi basati sulla localizzazione si focalizzavano sul “qui”. Noi spendiamo l’80% della nostro tempo “locale” nel tragitto casa lavoro e nei posti relativamente vicini, dove è utile conosce cosa capita ma l’attività non cambia poi molto nel breve periodo. Ciò che è dinamico di solito comprende il viaggio e [Banjo] lo gestisce senza problemi. Focalizzarsi sul “laggiù” invece che sul “qui” completa l’esperienza degli utenti, e cambierà per sempre il modo con cui noi ci connettiamo alle persone, ai posti ed alle cose nel mondo.

Siete felici della maniera in cui avete sviluppato l’attuale GUI di Banjo? Quali sono i miglioramenti che avete in programma?

Certo, ci sono sempre miglioramenti da fare, ma abbiamo intrapreso un programma di ricerca molto completo prima di lanciare la nuova versione dell’app giovedì scorso. La nuova home consente ai membri di navigare l’interfaccia rapidamente e con facilità, per controllare le persone ed i luoghi facilmente. […] nei prossimi mesi inseriremo nuove feature e contenuti per godere in modo sempre migliore di questa capacità di personalizzare l’esperienza d’uso sulle necessità dell’utente.

Banjo
Banjo
Banjo
Banjo
Banjo

Mi sono chiesto come gli utenti vedano davvero la vostra app. Quando qualcuno inizia ad utilizzare Banjo regolarmente la preferisce ad i singoli client ufficiali dei social network che aggregate, o tende piuttosto ad usarla assieme ad essi?

I nostri dati evidenziano che i membri usano Banjo in aggiunta agli altri social network. Questo varia da nazione o regione - Abbiamo utenti in 190 paesi. Generalmente, però, Banjo è un tool in più, che non sottrae ma aggiunge traffico agli altri social media. Per fare un esempio, noi siamo in grado di far arrivare con sicurezza all’utente dei contenuti locali che potrebbero essere considerati meno rilevanti dal network e pertanto più difficili da trovare.

Ma voi avete forse il progetto di trasformare Banjo in un “super-client” che sostituisca quelli degli altri con la sua efficienza?

La nostra missione è di aiutare tutti a trovare il bandolo della matassa in una quantità confusionaria di contenuti geo-taggati, che aumenta di giorno in giorno nei social media che usiamo. Facendo questo rendiamo più evidenti le persone, i posti e le cose che sono importanti per il singolo utente. Crediamo che rendere più accessibili i contenuti social è un beneficio per i social network che supportiamo, e ci saranno altri nell'industria che ne vedranno i benefici diretti nei prossimi mesi.

Recentemente Twitter ha iniziato ad isolare i competitor come Facebook, Instagram e LinkedIn ed i client di terze parti. Voi lavorate nella direzione opposta, volete riunirli tutti assieme. Trovate la strategia isolazionista di Twitter preoccupante per il vostro business?

Siamo dei grandi partner ed abbiamo un ottimo rapporto con il team di Twitter. La tecnologia di aggregazione locale che stiamo sviluppando aiuta di fatto i feed di Twitter ad essere più rilevanti, così ciascuno di noi eviterà di perdere ciò che ritiene importante.

Perché scegliere l’Italia come il vostro prossimo campo di battaglia?

Banjo è una compagnia con grosse ambizioni ed una diffusione globale. Abbiamo potuto già notare una crescita organica significativa nel mercato italiano. La penetrazione degli smartphone è la seconda in Europa, siete una nazione intensamente “social” sia nel senso tradizionale che in quello tecnologico. E non basta, ci sono delle opportunità commerciali in ballo per noi sul vostro territorio.

State sviluppando una versione per Windows Phone 8?

Vogliamo espanderci ad altre piattaforme in futuro.

Ringraziato Chris, ho esaminato di nuovo le funzioni di Banjo e la sua interfaccia. Non penso che questa app sia ancora arrivata ad esprimere tutte le sue potenzialità, ma l'idea è ottima e molto solida. Se ci troviamo di fronte ad un mondo in cui ogni persona ha il suo smartphone, allora Banjo è uno strumento prezioso - Non serve convincere nessun altro ad usarlo, basta godere della sua capacità di farci sapere che quando un amico vuole farsi trovare e segnala la sua presenza, lui ci darà la possibilità di incontrarlo.

  • shares
  • +1
  • Mail