Blinkx, la ricerca dentro i video

Blinkx, motore di ricerca per i video Il New York Times ha dedicato un articolo ad un servizio di ricerca che, senza fare parlare troppo di sé, sta decisamente diventando molto importante.

Secondo Cachelogic, scrive il NYT, attualmente il 60% del traffico internet è attribuibile ai video e questa percentuale è destinata ad aumentare fino al 98% in due anni.
Gli attuali motori di ricerca per i video, Google compreso, cercano di indicizzare e categorizzare i video in base ai dati che sono associati come il testo nella pagina del sito che lo pubblica, i metadata, le tags, sottotitoli, tipo di file ed altri dati, ma nulla riguardo al contenuto reale.

Blinkx è invece un motore di ricerca capace di ricercare all'interno dei video la loro componente audio e distinguere i contenuti: il riconoscimento vocale è eseguito grazie ad un sistema che analizza i suoni ed esegue un controllo sul significato delle possibili varianti dei suoni riconosciuti, riuscendo così a distinguere il testo corretto.

Il sito propone in homepage una matrice composta da 25 video popolari, indicizzati nell'ultima ora, un box di ricerca e due sezioni principali, le news e l'intrattenimento: i contenuti sono filtrati ma è anche possibile disattivare questo filtro, in un modo forse troppo semplice.

Una delle funzionalità interessanti che Blinkx ha dal suo lancio è la possibilità di ottenere un feed RSS da ogni ricerca, che permette di tenere sotto controllo la produzione di video con certi contenuti.

Nell'articolo del Times troviamo anche l'interessante rivelazione che la tecnologia di Blinkx è fornita a pagamento ad almeno 80 partner tra cui troviamo Microsoft, Reuters, Playboy, MTV e ITN.
Secondo voi sarà il nuovo Google o a Mountain View stanno preparando qualcosa di analogo?
[via|NYTimes]

  • shares
  • Mail