Ikea, spazio social inondato dalle proteste per i licenziamenti di Piacenza

Ikea ha recentemente aperto uno spazio social per migliorare il servizio clienti, ma in poche le ore il "canale di comunicazione" ha preso una piega del tutto imprevista. Il sito, chiamato semplicemente Spazio al Cambiamento, dovrebbe riunire suggerimenti per migliorarsi la vita e dare idee per nuovi arredi o servizi, ma ora è assediato da insulti che per giunta non vengono moderati.

La corporation svedese nelle ultime settimane è imprigionata in una feroce contesa con i facchini delle Consorzio GCS, una cooperativa che fornisce i servizi al polo logistico di Piacenza.

Sul sito sono state caricate centinaia di espressioni di solidarietà agli sfruttati, insulti, invettive e accorati messaggi che spingono a boicottare il gigante del mobilio economico.

La rete funziona così: il potere di comunicare per sua stessa natura va condiviso e se un marchio non ha un comportamento troppo limpido, ne paga immediatamente lo scotto, perché una voce ufficiale non è necessariamente più forte di quella dei singoli consumatori.

La tensione all’Ikea di Piacenza è cresciuta progressivamente. con il deteriorarsi dei rapporti. Venerdì scorso la situazione è arrivata a scoppiare negli scontri aperti con la polizia, quando i dipendenti hanno cercato di impedire l’accesso di camion ed addetti. Ikea dal canto suo ha cercato di distanziarsi dalle vicende sindacali, dichiarando di aver “verificato la correttezza dell’operato del Consorzio GCS”.

Il consorzio è accusato di discriminare i dipendenti in ambito sindacale, di sfruttare i facchini con contratti da cooperativa, senza ferie pagate né tredicesima, niente malattia, il tutto ovviamente “condito” da stipendi ridicoli. Dopo i disordini la faccenda è andata peggiorando, con l’annuncio di uno “spostamento dei volumi” da questo polo logistico che dovrebbe portare a 107 licenziamenti.

Inutile dire, a questo punto, che il comportamento di Ikea risulta davvero difficile da comprendere. Involontariamente, però, il suo "spazio social" ci fornisce un ottimo luogo in cui tastare il polso della situazione senza affidarci a giornali o comunicati ufficiali di dubbia sincerità.

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