La rinascita di Megaupload bloccata sul nascere, dominio sospeso

Kim Dotcom aveva pianificato di usare un dominio del Gabon per la sua nuova incarnazione di Megaupload, Mega - o per meglio dire, me.ga. Il ministro delle comunicazioni del paese africano, Blaise Louembe, non sembra però d’accordo, ed ha fatto sospendere il dominio.

Nelle parole di questo alto ufficiale, la piccola nazione “Non può essere la piattaforma o la cortina di fumo di un’operazione volta a violare i copyright, né sfruttata da gente priva di scrupoli." Sebbene le intenzioni del ministro siano in un certo senso lodevoli, non viene fatta menzione delle basi legali di tale decisione, che sembra un atto di imperio, un capriccio autocratico.

Sebbene a questo punto sia ormai scontato che il Gabon sia diventato off limits, Kim Dotcom non si perderà d’animo per così poco. Il nuovo servizio sta ancora venendo rifinito e un dominio in realtà vale l’altro se i contenuti sono validi.

Viene da pensare che come al solito gli Stati Uniti ci abbiano messo lo zampino. Anche al di là di considerazioni di tipo cospirazionista, la diplomazia americana è ben nota per fare pressioni di tipo economico sui piccoli paesi vicini alla sua sfera di influenza per ottenere dei risultati - E nel diritto internazionale non esiste legge di sorta.

Basta vedere la storia di Dotcom stesso e di come lo spregiudicato imprenditore sia stato arrestato con procedure completamente sbagliate ma su richiesta diretta degli USA, e di come la ricaduta di immagine abbia messo in pericolo l’intera macchina legale messa in piedi per condannare il proprietario di Megaupload.

Adesso a noi resta solo l’attesa per il prossimo atto di questa strana commedia, ovverosia l’inaugurazione del nuovo servizio chiamato semplicemente Mega.

Via | CNet

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