Alcuni giorni fa una dichiarazione di Florence Devourad, la presidentessa della Wikimedia Foundation, aveva gettato la comunità di Wikipedia nello scompiglio. Wikimedia Foundation ha voluto chiarire la dichiarazione della sua presidentessa. Il succo del discorso è che Wikipedia non chiuderà, anzi non è mai stata così bene. La crescita esponenziale delle visite rende però necessario l’acquisto di nuovo hardware (1.670.000 $) e di nuova banda (100.000 $ al mese). Inoltre ci sono da pagare le spese vive ed i dipendenti, per un totale di uscite di circa 75.000 $ al mese. Se vi interessa approfondire l’argomento, potete anche leggere la rendicontazione completa delle spese della Wikimedia Foundation. Se non arrivassero nuovi fondi, Wikipedia avrebbe i soldi per altri quattro mesi di attività. Ma nuovi fondi arriveranno, e questo è il motivo dell’ottimismo della Wikimedia Foundation.
Florence Devourad è stata fraintesa, quindi. O forse ha sottovalutato l’impatto che le sue parole avrebbero avuto sulla comunità dei Wikipediani, che sono così attenti ed affezionati alla “loro” creatura.
Sad0felix
13 feb 2007 - 12:11 - #1Non mi permetterei mai di pensare ad uno scam analogico per ciò che riguarda il discorso della mancanza di fondi …
Io una ventina di eurini glieli ho lasciati volentieri, certo che, al lupo al lupo, se questa volta non erano nella m, se lo saranno in futuro, non so se m’usciranno di tasca così spensieratamente, ecco.
Dovrebbero essere un attimo più cauti e attenti a quello che dicono.
m1979
13 feb 2007 - 14:38 - #2Questa è una buona notizia…anche se onestamente il problema dei fondi lo avranno sempre…io non butterei l’idea di inserire qualche banner pubblicitario sul sito (così come era stato suggerito da qualcuno quando era stata data la notizia)!
Ale
13 feb 2007 - 17:29 - #3si ma nel caso di banner….piccoli piccoli eh!
Aerys House M.D. » Blog Archive » Wik
13 feb 2007 - 19:06 - #4[…] Secondo un articolo trovato su http://www.downloadblog.it, Wikipedia, la famosa enciclopedia on-line, non chiuderà. Le parole di Florence Devourad, presidentessa della Wikimedia Foundation sono probabilmente state fraintese. […]
Gino
13 feb 2007 - 21:19 - #5La cosa che maggiormente mi preoccupa riguarda la tutela dei contenuti…
In caso di mancanza fondi, trovare uno sponsor sicuramente implichera’ venire a patti con lo sponsor stesso, e viste le cifre in ballo… chissa’ che qualche Big Corporation non scelga di “arruffianarsi” la wiki facendosi recensire in una luce piu’ favorevole.
Lefteye
14 feb 2007 - 08:44 - #6O forse sapeva benissimo l’impatto che le sue parole avrebbero avuto sulla comunità dei Wikipediani, che, essendo così attenti ed affezionati alla “loro” creatura, non l’avrebbero mai lasciata chiudere….;)
Gino
14 feb 2007 - 10:12 - #7@Lefteye :
beh…se e’ una persona che usa spesso la rete (e nulla fa supporre il contrario) mi stupisce che abbia gridato “al lupo, al lupo” con tanta facilita’.
Immagino che sappia bene come, la prossima volta, quasi nessuno si allarmera’ per parole di questo genere… senza contare la perdita di sostegno morale che deriva da un atto di questo tipo…
Una persona “navigata” non farebbe mai nulla di simile in una community come la wiki.
lou
14 feb 2007 - 21:52 - #8non era un al lupo al lupo. Semplicemente, come spesso succede, uno dice una cosa e i media interpretano male. Anche in buona fede intendo. Poi basta solo uno che faccia girare la notizia che gli altri rincorrono. E’ un male ben noto. Per questo non bisogna credere mai subito parola per parola a quello che si legge. C’e’ da tenere alto il senso critico e cercare la conferma. Quasi sempre succede che la verita’ e’ una diversa sfumatura, se non addirittura il contrario
Lefteye
15 feb 2007 - 15:51 - #9Quello che intendevo dire era che la notizia della chiusura é stata data dalla presidentessa in contemporanea alla raccolta donazioni su sito dell’enciclopedia, guarda caso…:P
Che mi direste di una Wikipedia decentralizzata?
19 feb 2007 - 20:23 - #10[…] La recente notizia dell’imminente chiusura di Wikipedia ha creato panico tra tutti coloro che quotidianamente la utilizzano, me compreso. […]