Microsoft approccia il business delle “risposte” col machine learning

Logo di Microsoft, Corp.

Microsoft Research – la divisione di ricerca e sviluppo della multinazionale – vuole avviare un nuovo business basato sul machine learning: non è l’ennesimo termine tecnico in lingua inglese che significa tutto e niente, ma un approccio informatico alla risoluzione dei problemi. La Artificial Intelligence (AI), in estrema sintesi, è applicata alla predizione delle “risposte” alle domande più comuni di diversi ambiti della produttività. Watson, il super-computer di IBM che ha sconfitto l’umanità a Jeopardy, è un esempio recente.

Il machine learning in Microsoft Research è sviluppato da Eric Horvitz, assunto oltre vent’anni fa per ricercare soluzioni di AI applicabili ai prodotti esistenti: finalmente, Excel 2013 analizzerà i big data per effettuare statistiche e Outlook 2013 introdurrà un rinnovato meccanismo capace di predire la volontà dell’utente nella lettura della posta elettronica — basandosi sulle abitudini registrate nell’utilizzo. Bing, il motore di ricerca, adatterà la restituzione dei risultati effettuando una profilazione degli utilizzatori.

La volontà di Microsoft è passare a un terzo modello di produzione: il software su Windows e i servizi in cloud computing di Windows Azure otterranno nei prossimi mesi l’ausilio del machine learning per offrire delle “risposte” che gli individui non sarebbero in grado d’elaborare a causa dell’enorme volume delle variabili. L’applicazione degli algoritmi studiati negli anni da Microsoft Research dovrebbe tradursi in una maggiore efficienza sia delle soluzioni destinate ai privati, sia di quelle per i professionisti e le imprese.

Via | The New York Times

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