Rovio descrive le opzioni sulla privacy di Angry Birds e altri giochi

Logo di RovioRovio è la società che ha creato Angry Birds – uno dei più popolari videogiochi di sempre – e altri titoli come Amazing Alex e, ultimamente, Bad Piggies: proprio il successo di download ha convinto gli amministratori a spiegare qual è l’utilizzo dei dati raccolti dai dispositivi che eseguono queste applicazioni. Android, iOS, Windows Phone, ecc. riassumono con dovizia di particolari l’impatto sulla privacy di quanto si scarica, ma Rovio ha pensato d’aggiungere ulteriori dettagli affinché gli utenti non debbano avere dei timori.

Anzitutto, le informazioni sono raccolte in forma anonima e perciò Rovio non può identificare i dati sensibili degli utenti: la limitata profilazione dei giocatori serve soprattutto alle concessionarie di pubblicità che garantiscono l’utilizzo gratuito delle applicazioni — soprattutto su Android perché quelle su iOS riducono la raccolta alla posizione geografica. Questo espediente è utile giusto per evitare, ad esempio, che le inserzioni visualizzate in Europa siano riferite a dei prodotti disponibili soltanto negli Stati Uniti.

L’aspetto più delicato della profilazione su Android riguarda il recupero dell’identificativo del device in utilizzo: la stringa alfanumerica è sempre cifrata e serve a individuare le versione del sistema operativo installata e il modello del dispositivo per orientare lo sviluppo alle piattaforme più comuni. Altre informazioni raccolte da Rovio, come su iOS, riguardano la geografia. L’accesso a internet permette d’aggiornare i livelli dei giochi — e di ricevere le ultime novità. Per gestire questi dati, Rovio s’affida a Flurry.

Via | Rovio

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