
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, che tempo addietro aveva inveito contro i videogames “violenti” anche sull’onda populista cavalcata dai mass-media contro videogames come Rule of rose e Bully, ha firmato ieri un’intesa con l’AESVI, l’Associazione degli editori di software videoludici in Italia: il tema è quello della valorizzazione dei videogiochi come strumenti didattici, della loro classificazione per età in base ai contenuti e di una azione concordata per combattere il bullismo nelle scuole (quale sottile ironia).
Il tutto è condito da un concorso che stimolerà la produzione di videogiochi negli ambienti scolastici ed universitari. Dopo l’accordo di ieri si attende il Protocollo di intesa vero e proprio, che presenterà nel dettaglio queste proposte. Staremo a vedere. Nelle università americane giocano a The Sims per simulare modelli di business e i videogames vengono utilizzati a fini didattici (educazione stradale, simulazioni, ecc…) in molti altri paesi con risultati davvero incoraggianti.
[Via PuntoInformatico]
Manovico
07 feb 2007 - 01:02 - #1Propongo l’introduzione di The Sims come strumento didattico accanto ad Autocad per Ingegneria Edile e Architettura!!!
Claus
07 feb 2007 - 11:52 - #2Io propongo invece di adattare Gran Turismo per un corso di guida sicura/educazione stradale per chi ormai é prossimo all’età per la patente.
In più una bella sezione speciale in cui per ogni volta che tiri sotto una vecchietta che attraversa sulle striscie pedonali sul filo dei 100 Km/h si fa una tacca sul cruscotto! Ahahahah !!! Ehm … scherzavo…