Logo Blogo

Anche in Italia i videogames educativi

Pubblicato: 06 feb 2007 da Napolux

Commenti dei lettori


Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, che tempo addietro aveva inveito contro i videogames “violenti” anche sull’onda populista cavalcata dai mass-media contro videogames come Rule of rose e Bully, ha firmato ieri un’intesa con l’AESVI, l’Associazione degli editori di software videoludici in Italia: il tema è quello della valorizzazione dei videogiochi come strumenti didattici, della loro classificazione per età in base ai contenuti e di una azione concordata per combattere il bullismo nelle scuole (quale sottile ironia).

Il tutto è condito da un concorso che stimolerà la produzione di videogiochi negli ambienti scolastici ed universitari. Dopo l’accordo di ieri si attende il Protocollo di intesa vero e proprio, che presenterà nel dettaglio queste proposte. Staremo a vedere. Nelle università americane giocano a The Sims per simulare modelli di business e i videogames vengono utilizzati a fini didattici (educazione stradale, simulazioni, ecc…) in molti altri paesi con risultati davvero incoraggianti.

[Via PuntoInformatico]

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Manovico

    07 feb 2007 - 01:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Propongo l’introduzione di The Sims come strumento didattico accanto ad Autocad per Ingegneria Edile e Architettura!!!

  • Claus

    07 feb 2007 - 11:52 - #2
    0 punti
    Up Down

    Io propongo invece di adattare Gran Turismo per un corso di guida sicura/educazione stradale per chi ormai é prossimo all’età per la patente.

    In più una bella sezione speciale in cui per ogni volta che tiri sotto una vecchietta che attraversa sulle striscie pedonali sul filo dei 100 Km/h si fa una tacca sul cruscotto! Ahahahah !!! Ehm … scherzavo…