Il BYOD sarebbe «imbarazzante» per HP: tornerà a produrre smartphone?

Logo di Hewlett-PackardEric Cador, che gestisce la nuova divisione unificata di elaboratori elettronici e periferiche in Hewlett-Packard (HP), sostiene che l’azienda non adotterà un programma di Bring Your Own Device (BYOD) per i dipendenti perché sarebbe «imbarazzante». Gli impiegati devono essere orgogliosi della propria società, quindi le soluzioni interne per la produttività non saranno disponibili su Android e iOS: un atteggiamento che rievoca la scena di Steve Ballmer che ha requisito e distrutto l’iPhone d’un dipendente durante una conferenza.

Il problema è che HP non produce degli smartphone - la società non li ha mai prodotti ¹ , ma ha acquisito Palm per smantellarla subito dopo - e i tablet previsti in futuro installeranno Windows 8 che non è un sistema operativo interno. Il TouchPad, ritirato dal mercato, prevede webOS equipaggiato con una Community Edition obsoleta rispetto alla versione di Open webOS che nelle intenzioni della società dovrebbe diffondersi su device di prossima concezione. Dispositivi che, però, non sarebbero prodotti da HP… se qualcuno li produrrà.

Se il modello del BYOD è in declino per un ritorno al Corporate Owned, Personally Enabled (COPE), in HP l’“imbarazzo” dei dipendenti non è soltanto quello di non avere accesso all’infrastruttura aziendale dal proprio dispositivo, ma soprattutto il fatto di non poterne utilizzare uno prodotto dalla società. Meg Whitman, Chief Executive Officer (CEO), vorrebbe tornare – o iniziare, se preferite – a produrre degli smartphone: è un progetto che potrebbe non concretizzarsi mai, lasciando gli impiegati di HP senza device in mobilità.

¹ Come da segnalazione, HP ha prodotto degli smartphone: Veer con webOS 2.x – disponibile nel 2011 come il TouchPad – sembrerebbe l’ultimo in ordine di tempo.

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