P2P: scaricare senza scopo di lucro non è reato

pubblicato: domenica 21 gennaio 2007 da Napolux in: Peer-to-peer Diritti digitali

La cassazione con sentenza n. 149 del 9 gennaio 2007 ha assolto due giovani accusati di pirateria informatica per avere scaricato attraverso software p2p film e musica, sicuramente una sentenza destinata a fare scalpore nei prossimi giorni.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un’ammenda, per avere “duplicato abusivamente e distribuito” programmi, giochi per playstation e film, redistribuendoli successivamente attraverso un server FTP “privato”

L’interpretazione della Corte, che del resto non fa che attenersi alla lettura (senza interpretazione) delle norme in vigore, si muove d’altronde sulla linea di molte altre sentenze che, soprattutto in Europa, hanno recentemente dato dei duri colpi alle interpretazioni più restrittive promosse dalle associazioni dei discografici e delle majors cinematografiche.

Per la Cassazione “deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall’accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico dalla predisposizione del server Ftp”.

Per “fine di lucro”, infatti, “deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell’autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; né l’incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall’uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell’ingegno, al di fuori dello svolgimento di un’attività economica da parte dell’autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l’abuso”.

Di fatto, i due studenti, avvalendosi di un computer in funzione presso l’associazione studentesca del Politecnico di Torino, avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un archivio on line di dati e programmi, raggiungibile da un normale indirizzo ip, dal quale una “community” di utenti era libera di attingere in cambio, a sua volta, del rilascio di altro materiale, senza dover quindi pagare alcuna somma in denaro.

Sicuramente una sentenza rivoluzionaria per l’utenza Internet italiana. Giusta o sbagliata secondo voi?

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Commenti dei lettori

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  • uno che sà

    21 gen 2007 - 09:52 - #1
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    Credo che dal punto di vista delle case produttrici si tratta sicuramente di un reato e quindi sicuramente da punire, ma visto che questa sentenza mi avvantaggia sono felice che sia finita così.

  • v

    21 gen 2007 - 10:04 - #2
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    ma perchè non scrivono anche che il fatto è vecchio e avvenuto prima della attuale legge urb4ni che ha stravolto ogni cosa? quinid, allo stato attuale, la sentenza non serve a molto.

  • Mc Pierce

    21 gen 2007 - 10:07 - #3
    0 punti
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    “…la condotta dell’imputato, quanto meno con riferimento alle opere musicali e cinematografiche, potrebbe ritenersi solo attualmente sanzionata dall’articolo 171ter, comma 1 lettera abis), aggiunto dal Dl 72/2004, convertito in legge 128/04…”

    Non canterei subito vittoria, la sentenza riguarda un caso precedente al 2004, quindi, prima della simpatica modifica della legge sul P2P.
    Prima la legge puniva solo se si scaricava a scopo di “lucro” (quindi vendita dei contenuti scaricati), dal 2004 in poi lo scopo è diventato di “profitto”, quindi se uno risparmia 20 € non comprando un CD originale ma scaricandoselo dalla rete ne ha tratto un “profitto”.
    Che bella che è la lingua italiana eh?
    A volte basta una parola…

    “…Si deduce, quindi, che le differenze terminologiche adoperate nel testo legislativo tra “scopo di lucro” e “scopo di profitto”…”

  • claudio

    21 gen 2007 - 10:26 - #4
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    Ma non si era detto che la legge famosa, fatta dal Centro Destra, a detta degli stessi firmatari avrebbe dovuto essere corretta per evitare situazioni giuridiche così “fuori europa” e fuori misura?
    Che fa il centro-sinistra attuale, ha dimenticato il problema?

  • Profilo di Napolux

    Napolux

    21 gen 2007 - 10:30 - #5
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    @4
    In effetti sembra essersene dimenticato…

  • shaitan

    21 gen 2007 - 10:46 - #6
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    I giornali, PI in primis, hanno usato un titolo sensazionalistico ma in realtà i due studenti di torino non facevano download. Avevano messo a disposizione uno spazio ftp entro cui gli utenti potevano carica file (reato) o scaricarne (illecito)… ovviamente reati e illeciti se si tratta di file la cui distribuzione non è concessa.

    E’ vero che la sentenza si pronuncia sulla situazione pre urbani, ma, inoltre, è incentrata su qualcosa di diverso dal download (rimane comunque fondamentale…ad oggi chi gestiva, senza diffondere o scaricare niente, un hub su DC rischiava eccome… con questa sentenza sembra sia attività lecita).

  • Perry

    21 gen 2007 - 11:03 - #7
    0 punti
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    Questa sentenza non porta nessun vantaggio ai “downloader” attuali, perche’, come dice giustamente v, e’ stata ricavata in base ad una legge che ora risulta differente.

    Adesso, se scaricate opere protette, siete condannabili.
    Inoltre il 90% dei client P2P obbliga l’utente alla condivisione, quindi commettete anche il reato di Condivisione.

    Ovviamente la legge attuale non e’ moralmente corretta, pero’ le Major hanno piu’ soldi, quindi si sono comprate politici e autorita’ (vedasi il caso degli “sgherri” delle Major italiane che partecipano alle perquisizioni della Finanza, come ho avuto modo di leggere piu’ volte su Punto Informatico… una cosa assurda, perche’ nessun privato dovrebbe poter partecipare in modo INDIPENDENTE alle operazioni di polizia/finanza, etc..etc…)

    ;)

  • Profilo di Peppi

    Peppi

    21 gen 2007 - 11:20 - #8
    0 punti
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    Sono sempre stato dell’idea che internet sia una comunità dove tutto è a disposizione di tutti.
    La sentenza mi sembra più che giusta visto il non lucro.

  • Profilo di ottogiugno

    ottogiugno

    21 gen 2007 - 12:09 - #9
    0 punti
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    Peppi, la legge attuale parla diversamente.
    Oggi chi scambia materiale protetto da copyright commette reato in ogni caso.

  • Profilo di Goldmund100

    Goldmund100

    21 gen 2007 - 12:25 - #10
    0 punti
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    Ci si accontenta delle briciole ed intanto la SIAE ci fa il pizzo anche quando suoniamo una canzone ad un matrimonio.
    In Italia non si fanno leggi più importanti e, quindi non mi aspetto nulla su questo aspetto molto delicato, però sono speranzoso verso l’europa.

  • nn

    21 gen 2007 - 12:50 - #11
    0 punti
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    aspettiamo che comprino sealand… :D

  • Gennaro

    21 gen 2007 - 14:40 - #12
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    Io penso che la decisione della corte di cassazione sia stata piu che giusta in quanto non riesco a capire e penso che non ci sia nessun motivo per il quale più utenti del web non debbano scambiarsi informazioni,file e quant’altro ci sia da scambiare…non agivano a scopo di lucro…quindi la decisione e stata giusta!!!

  • moadib978

    21 gen 2007 - 18:42 - #13
    0 punti
    Up Down

    Perfettamente d’accordo con Mc PIERCE.
    La sentenza è sta emessa per un presunto reato commesso con la normativa antecedente il 2004.
    Non ha alcun effetto attuale.

  • Profilo di ice.man

    ice.man

    21 gen 2007 - 19:30 - #14
    0 punti
    Up Down

    io non sono un esperto in materia, ma poco prima della legge Urbani e’ stato approvato anche una specie di tassa x compenso siae forfettario ceh si applica su tutti i supporti digitali (hard-disk, masterizzatori, cd-r, dvd, vhs, schede di memoria x fotocamera o cellulare, etc)
    Quindi adesso se io compro un cd audio orginale in negozio poi ascolto la mucica sul mio cellulare pago ben 5 volte!!:
    1_acquisto cd audio originale in negozio
    2_ascolto del cd tramite masterizzatore (che paga tassa)
    3_rip delle tracce audio su hard disk (che paga la tassa)
    4_conversione a formato compresso mp3 e archivio del file compresso in cd-r (che paga la tassa)
    5_trasferimento del file mp3 sulla mmc del mio cellullare per ascoltarlo in giro

    Ora se io tolgo il punto 1 (acquisto del cd audio originale) rimangono sempre altri 4 fonti di guadagno x la SIAE

    Certo che sono AVIDI, ma vorrei sapere:
    in tribunale visto che cmq prendono soldi dai punti 2-3-4-5 come fanno a dire che il download di file dal p2p e’ per loro un furto…visto che da questo furto ci guadagnano ugualmente?

    Certo io non sono un audiofilo e in casa mia non esistono cd originali, ma neppure audiocassette o vinili [sono vechio…]…proprio perche io non mi sognerei mai di pagare x la musica che trasmettono alla radio.

    Quindi nel mio caso se io per sfizio scarico e masterizzo un file mp3 la SIAE ci guadagna, ma se per farlo dossi anche comprare il cd originale…io non lo comprerei mai, quindi la siae non ci guadagnerebbe nulla…
    Come fanno nel mio caso a dimostrare che gli ho impedito di fare del profitto?
    COSA SUCCEDEREBBE IN CASSAZIONE?

  • Maurizio

    21 gen 2007 - 19:42 - #15
    0 punti
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    Come hanno già evidenziato molti, non la ritengo una rivoluzione perché 1) si tratta di FTP e non di P2P 2) la modifica alla legge Urbani con la parola ‘profitto’ al posto di ‘lucro’. Ad ogni modo, secondo me la parola ‘gratis’ va eliminata. Se non pagasse più nessuno, io musicista, invece di sforzarm a creare un disco, andrei a fare il ragioniere. Il diritto di autore deve essere tutelato. Il punto è un altro: i brani su iTunes hanno un prezzo ancora troppo alto (S. Jobs avrebbe voluto renderlo più basso ma le Majors si sono opposte). Questo perché le Majors sono avide. Eliminare i CD, distribuire tramite circuiti tipo iTunes e abbassare (e dico abbassare) i prezzi. Btw, agli autori va l’8% del prezzo di ogni CD…

  • Maurizio

    21 gen 2007 - 19:52 - #16
    0 punti
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    Ho letto solo dopo ice.man. Ovviamente le tasse sui supporti che vanno alla SIAE vanno eliminate. Già perché se io non sono appassionato di musica, anzi la odio, e compro dei CD per fare dei backup dei MIEI dati, pago una tassa su qualcosa della quale non usufruisco (sapevo su CD e masterizzatori, ma non sapevo anche su hard disk!)

  • Perry

    21 gen 2007 - 20:12 - #17
    0 punti
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    @Maurizio : e’ una tassa che si applica su TUTTI i supporti per immagazzinare dati e su TUTTI i supporti atti alla scrittura di tali dati.

    Quindi su masterizzatori, videoregistratori, memorie di archiviazione di massa come Penne USB, H.D., supporti a nastro, Dvd, Cd, Floppy, Audiocassette, Videocassette, etc…

  • F.

    21 gen 2007 - 21:20 - #18
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    E cosa succede a tutti quei reati commessi prima della Urbani ma dopo le modifiche della legge del 2000 ?

    Grazie e chi mi saprà aiutare
    F.

  • Perry

    22 gen 2007 - 00:25 - #19
    0 punti
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    Le leggi non “retroattive” per definizione non si applicano per quei reati compiuti prima che la legge stessa entrasse in vigore (dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, credo).
    Quindi in pratica se le modifiche alla legge sono considerate retroattive, chi ha violato il codice viene sanzionato di conseguenza.

    Pero’ non conosco la legge in questione alla lettera e non sono avvocato, quindi…

  • Profilo di ice.man

    ice.man

    22 gen 2007 - 08:51 - #20
    0 punti
    Up Down

    x Perry
    x Mc Pierce

    Vi vedo abbastanza informati sulla questione.
    Alla luce di quanto dicevo nel post # 14
    secondo Voi un tribunale dovendo da una parte valutare la legge Urbani e il suo “profitto” e dall’altra la tassa siae che cmq le Major si intascano se io masterizzo un file che proviene dal p2p….[e che quindi hanno un profitto, che non avrebbero se io per esempio mi limitassi ad ascoltare la musica x radio…]
    come potrebbe andare a finire?

  • 0 punti
    Up Down

    […] L’articolo è stato tratto da qui […]

  • Profilo di ottogiugno

    ottogiugno

    22 gen 2007 - 10:14 - #22
    0 punti
    Up Down

    Per ovvi motivi di garanzia in campo penale non esistono leggi retroattive. Se commetto un fatto che allo stato attuale non è punito come reato non posso essere punito in seguito perchè è stata introdotta una legge che prevede quel fatto come reato.
    Una irretroattività in campo penale è previsto solo per quelle norme che comportano un vantaggio per il reo.
    In pratica è la situazione opposta dell’esempio che facevo prima: se sono autore di un fatto che allo stato attuale costituisce fattispecie di reato, qualora venga introdotta posteriormente una legge che prevede che quel fatto non costituisca più reato (o lo costituisce con una pena inferiore) non è più prevista la mia punibilità (o è prevista in misura minore).

    Non è il caso del decreto Urbani, che prevede norme peggiorative e quindi non retroattive.

  • tomas

    22 gen 2007 - 11:41 - #23
    0 punti
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    si tratta di una sentenza che si riferisce a una legge vecchia! I giornali non lo dicono.. dovrebbero vergognarsi di fare tanta disinformazione…

  • Perry

    22 gen 2007 - 12:59 - #24
    0 punti
    Up Down

    x ice.man

    Io credo che dovresti considerare :

    1-Se chi e’ chiamato a giudicare sta al soldo delle Major o di un partito che si batte per le Major (in quel caso non conta se hai torto o ragione, ti condannano ingiustamente lo stesso, perche’ cosi’ va nel nostro paese)

    2-Se chi e’ chiamato a giudicare si intende un minimo di Web, se ha studiato qualcosa su come le Major stanno saturando il mercato e se, soprattuto, e’ informato sulla questione dei supporti vergini e relative tassazioni inique.

    Comunque di una cosa sono sicuro :
    la disinformazione fatta dai quotidiani credo sia voluta (non c’e’ verso che chi dirige questi giornali nazionali non conosca la situazione legislativa vigente…), quindi ci sta che dietro a tutta questa fuffa di notizione da prima pagina ci sia o ci sara’ qualche manovra politica volta a recuperare l’elettorato passivo, ovvero quello di Internet, che di recente come e’ ben noto a certi partiti, si sta schirando in modo massiccio per Di Pietro, con il rischio che alle prossime elezioni il partito di Di Pietro o qualche movimento alternativo (vedasi Partito dei Pirati e simili) prendano una massiccio numero di voti da parte di chi solitamente sta a casa al pc invece di andare a votare.

    ciao

  • Profilo di ice.man

    ice.man

    22 gen 2007 - 13:29 - #25
    0 punti
    Up Down

    x Perry

    grazie della risposta, ma…

    in un caso reale certo che la difesa del imputato pirata porterebbe a conoscenza il discorso delle tasse siae

    quindi mi chiedo come potrebbe andare a finire

    L’ingordigia della major che oltre alle leggi hanno preteso anche il balzelli potrebbero finire per rivelarsi un boomerang in un eventuale processo.
    Infatti sono convinto che avrebbro molta piu difficolta a far passare il principio del mancato profitto….del resto anche con un mp3 pirata loro ci guadagnano…cmq piu che non se io mi limitassi ad ascoltare la musica per radio….

  • Perry

    22 gen 2007 - 18:44 - #26
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    Up Down

    Io non credo che alla fine cambierebbe molto, perche’ ti proporrebbero (per mettere a tacere la vicenda) di patteggiare, rimborzandoti di tutte le spese sostenute, garantendoti “l’immunita’” per il futuro e dandoti magari qualche spicciolo in elemosina…

    Nessun utente continuerebbe a battersi se sottoposto a queste condizioni… e loro avrebbero il vantaggio di non creare un precedente davvero pericoloso, sia a livello pubblicitario che a livello giuridico (anche se da noi non funziona come in America per quanto riguarda i precedenti sulle sentenze)

  • ahtl

    23 gen 2007 - 16:59 - #27
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    semplicemente non è stata fatta questa legge prima di questi ultimi giorni, perchè berlusconi (quando era al potere) non voleva che la sua casa discografica andasse a p*****e!!!questa è la verità

  • Sandro

    24 gen 2007 - 08:49 - #28
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    Up Down

    quando metteranno i cd e i dvd a 5 euro e i giochi ps2 a 10 smettero di usare p2p

  • sandro 2

    26 gen 2007 - 19:08 - #29
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    e chiaro che qualsiasi opera a un suo valore ed e chiaro che chi la sviluppa debba guadagnarci ma a me pare che con la musica film videogiochi ecc siano in troppi a volerci guadagnare senza nessun merito quindi a ragione sandro quando i prezzi saranno ragionevoli diro addio al p2p cioe mai. bye bye

  • Andrea

    06 feb 2007 - 14:02 - #30
    0 punti
    Up Down

    ragazzi io non ci penso nemmeno a comprare vista dato il prezzo… però la sua grafica è spettacolare! io vorrei avere la grafica di vista pur tenendo XP… ho provato diversi programmi di grafica ma nessuno andava bene… mi servirebbe un programma di grafica completo che installi aero e tutta la grafica di vista… mi potreste aiutare? GRAZIE

  • max10

    01 mar 2007 - 00:33 - #31
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    Up Down

    ciao a tutti
    vorrei fare una domanda stupia.
    ma se io e il mio amico “mario” cmpriamo un cd da 25 euro, e mettiamo 12,5 euro a testa, lui non avra il diritto avere una copia, if in fondo abbiamo comprato un cd originale e insieme ci siamo fatti un backup dell’originale….
    e se io e mario, ~~aterix~~ @#angelo#@# ecc. mettiamo 0.0001 euro a testa e ci facciamo un buck dell’originale?
    e sola un adomanda stupida.
    ciao a tutti

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