I ragazzi di 02blog ci segnalano che a Milano sono stati resi disponibili oltre 50 access point wifi all’interno di locali e pub da usare liberamente.
Tutto quello che si chiede agli utenti sarà di inviare un SMS per poter ricevere la password di accesso, in questo modo avverrà una autenticazione univoca conformemente alla legge Pisanu.
Sul sito bitAge sono presenti maggiori informazioni sulle modalità di accesso al servizio.
ubi de feo
19 gen 2007 - 10:43 - #1era ora che qualcosa iniziasse a sucedere in italia.
l’unico mio dilemma e’:
chi e’ il proprietario della rete di hot-spots?
ovvero:
a chi vanno i nostri vostri di telefono?
sicuramente molta gente preferira’ usufruire del servizio senza dare molta importanza a questo altro fattore della “privacy”.
cosa accadra’ quando inizierete a ricevere SMS spam non soltanto da telecom? (ops, l’ho detto…)
Ariel
19 gen 2007 - 10:56 - #2eheheh :D concordo con ubi_de_feo
Secondo me è l’ora di pensare ad una legge migliore per il mondo IT. In Italia è tutto bloccato, chiuso e soprattuto in mano alle aziende di telecomunicazione che fanno quello che li pare!
Napolux
19 gen 2007 - 11:25 - #3Era davvero ora… A quando nei parchi e negli spazi aperti???
ferdi
19 gen 2007 - 12:08 - #4una soluzione veramente furba, sono certo che sara` replicata!
Daria
19 gen 2007 - 12:39 - #5L’idea è bella ma farla a Milano mi sembra una gran porcata! Con tutti i paesetti piccoli e medio-piccoli che ancora non sono coperti dall’adsl… non era meglio pensare prima a questi anzichè ai pub di una metropoli??! :/
Brivio Stefano
19 gen 2007 - 14:58 - #6L’idea è ottima, più in generale qualsiasi proposta per aumentare l’accesso ad Internet è una saggia idea, però attenzione: non è così sicuro che questo escamotage sia effettivamente conforme a quella porcheria del decreto Pisanu.
Ricordo che si discusse di questa possibilità anche associata al movimento FON, ma il problema della fotocopia obbligatoria della carta di identità permane, non basta una qualcosa di riconducibile ad un documento, ci vuole proprio il documento!!
Grazie Pisanu, andare a lucciole la sera prima di questa porcheria che porta il tuo nome, no eh??
Dvd
19 gen 2007 - 17:30 - #7Stefano, in realtà però mandare un sms vuol dire sapere il numero, e per la legge dell’antiterrorismo oggi tutte le numerazioni sono riconducibili ad un documento e informazioni personali. Questo potrebbe essere l’escamotage per dire, il documento non serve perchè ce l’hanno gli operatori, io vi fornisco il numero (in caso il ministero lo richiedesse) poi da li risalite al proprietario del numero!
Gianluca Pezzi
19 gen 2007 - 17:35 - #8@ubi: ben vengano gli sms, basta che non siano dalla rete di 3! ;) (ops l’ho detto!)
@Daria: …ma se il paesino non ha l’ADSL… l’hotspot dove lo colleghi?
Daria
19 gen 2007 - 19:41 - #9@Gianluca: io dicevo proprio di pensare prima a far avere l’adsl a tutta l’Italia. Così, per fare un esempio, è come se alcuni potessero avere il cellulare superfico ultima generazione e altri manco il telefono di casa! E tutto per via di una distribuzione sbagliata del servizio…
…non ne facevo una questione tecnica, forse mi sono espressa male!
Perry
19 gen 2007 - 20:05 - #10Basta mandare l’sms con un vecchio modello di telefonino, magari intestato all’amico del nonno e che sta sempre spento…
E poi che io sappia si puo’ oscurare il numero del telefonino chiedendo direttamente al gestore di segretare il contatto.
Un mio amico riceveva sempre telefonate spammone, e da quando ha segretato il numero (molestie pubblicitarie non autorizzate) non riceve piu’ nulla e il numero e’ tracciabile solo dalle autorita’.
floriano
19 gen 2007 - 23:45 - #11non ci avevo pensato!!! avevo in mente qualcosa del genere per fornire un servizio centralizzato di log.. l’idea dell’sms è proprio carina!!! è facilissima da replicare dovunque e infatti sarebbe l’ideale per i B&B, i bar e quant’altro… magari ci sono siti che danno questo servizio.
floriano
20 gen 2007 - 00:15 - #12@perryù: se oscuri il numero quelli non ti mandano la password.
Federico, A. Moretti
20 gen 2007 - 09:15 - #13Quando finalmente avremo una sede per la ns. Associazione ne predisporremo una anche nel centro di Varese… :)
moadib
20 gen 2007 - 13:58 - #14Prima della porcata “Pisanu” c’è anche la porcata “Urbani”…
E’ triste vedere come tutte le regole dell’Internet siano solo becere (ed inesatte) traduzioni di leggi statunitensi e generalissime direttive europee…
Jhn
20 gen 2007 - 18:49 - #15Mi son registrato..ma nessun sms.
:roll:
voi?
lalui vers. 2.0
22 gen 2007 - 09:24 - #16Wifi gratis a MilanoI ragazzi di 02blog ci segnalano che a Milano sono stati resi disponibili oltre 50 access point wifi all’interno di locali e pub da usare liberamente.Tutto quello che si chiede agli utenti sarà di inviare un SMS per poter ricevere la password d…
Stefano
22 gen 2007 - 10:47 - #17L’invio della password su cellulare non è affatto conforme alla normativa Pisanu e chiama in causa una terza parte (il gestore telefonico) che, senza avere accordi commerciali con le parti, dovrebbe accollarsi un tale onere.
La verità è che la legge Pisanu è un disastro per lo sviluppo del WiFi nel nostro paese e gli operatori sono costretti ad inventarsi trucchi all’italiana per cavarsela.
Angelo Fanton
22 feb 2007 - 12:50 - #18A civitavecchia esiste un’area pedonale lungo il mare che si chiama Pirgo, con spiaggia, ristoranti, pub etc. La nostra associazione sta facendo istallare il wifi gratuito (da marzo) che dai locali dovrebbe “sbordare” all’esterno(www.pirgo.org) . La legge Pisanu è il vero casino, stiamo pensando di centralizzare il servizio di identificazione in qualche modo su un solo locale. La soluzione sms non mi sembra sufficiente, ma se a qualcuno viene in mente qualcosa si guadagna qualche cena gratis da queste parti!!.
Frannco
26 mag 2007 - 21:35 - #19L’invio della password sul cellulare e’ perfettamente conforme alla legge pisanu, e parlo con cognizione di causa. Ho giusto fatto da poco il sistema di invio delle password via SMS per offrire connettivita’ gratuita durante la manifestazione “amor di libro” in piazza monte grappa in centro a varese, ed e’ stata la stessa questura a dirmi di fare in quel modo per ottenere l’autorizzazione da parte loro a mettere l’hotspot. Piu’ che dirlo la questura che e’ ok in quel modo…