Anonymous diffonde l'identità dello stalker di Amanda Todd

Anonymous contro il cyber-bullismo. Il gruppo di pressione si è reso protagonista di un intervento diretto nel caso di Amanda Todd, la 15enne canadese suicidatasi il 10 ottobre scorso. Come noto la ragazzina sarebbe stata vittima di un misterioso stalker (su alcuni media, soprattutto italiani, si è erroneamente parlato dell'ex fidanzato) che ha diffuso una sua foto senza maglietta su internet preoccupandosi di dare allo scatto il massimo risalto sul web. Questo evento ha spinto l'adolescente nel vortice della depressione, con annesso abuso di alcol e droghe, fino al tragico finale di mercoledì scorso.

Chi è il responsabile? Grazie ad Anonymous ha un nome preciso, tale Kody Maxson, 30enne, secondo alcune ricostruzioni un ex dipendente di Facebook. Il gruppo ha diffuso il nome, il nickname utilizzato online e il suo indirizzo di residenza su Pastebin. Le autorità non hanno confermato né smentito il coinvolgimento di Maxson, ma Anonymous pare certa del legame fra le disavventure di Amanda Todd e l'uomo.

Nella ricostruzione che circola sarebbe stato lui, tre anni fa, a convincerla a spogliarsi di frone alla webcam. Il tempo necessario per catturare l'immagine incriminata ed iniziare a ricattare l'adolescente, all'epoca poco più di una bambina. Amanda avrebbe successivamente respinto l'uomo il quale, per vendetta, ha creato un falso profilo Facebook con la foto in oggetto nel profilo e mettendo l'account in contatto con il maggior numero possibile di amici della ragazza e di alunni della sua stessa scuola. Le molestie virtuali sono state tali da rendere insopportabile per Amanda la sua stessa vita.

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