
Il progetto, di cui avevamo già parlato , curato da Nicholas Negroponte di “One Laptop Per Child” (OLPC) continua ad andare avanti.
Esso cosiste nel tentativo di portare l’informatizzazione nei paesi in via di sviluppo, vendendo portatili (costruiti e ideati appositamente per lo scopo) a soli 100 dollari.
Mentre inizialmente sembrava che i portatili da 100 dollari sarebbero stati disponibili solo per limitate nazioni, in questi giorni si è diffuso un rumor riguardo una possibile vendita dei computer anche al pubblico occidentale. La vendita sarebbe però sarebbe stata sottoposta alla condizione di comprare 2 portatili: uno per sè, uno per il terzo mondo.
Purtroppo il rumor si è rivelato falso: dice Slashdot che Nicholas Negroponte ha infatti dichiarato che non stanno pianificando una versione “consumer” del loro portatile.
Sergio
13 gen 2007 - 20:36 - #1è un vero peccato: l’avrei comprato volentieri, soprattutto con l’operazione paghi due prendi uno.
Spero cambino idea…
myst
13 gen 2007 - 20:38 - #2meglio così, e’ un inutile accrocchio.
artgatt
13 gen 2007 - 21:35 - #3concordo con Myst
thisend
13 gen 2007 - 23:02 - #4Inutile per voi che state qui.. ma non inutile per chi sta lì.. anche io penso l’avrei preso cosi avrei unito la voglia di aver un portatile anche se nn mi servirebbe a niente e la possibilità di fare benificienza…
floriano
14 gen 2007 - 03:36 - #5mah! mi ricordava qualcosa del tipo: “compra un cd (forse 12€) e daremo 1€ in omaggio (a non ricordo chi)”
Cinico
14 gen 2007 - 06:25 - #6Un esempio fresco fresco.
In Kenia, a Malindi, uno stipendio medio-alto ammonta a 15 (QUINDICI) euro al mese. Sì, avete letto bene.
Con una donazione di 60 (SESSANTA) euro rifornite una classe della scuola pubblica di matite, penne e quaderni per un anno intero.
Le scuole spesso non sono vicine ai villaggi e distano parecchi chilometri. Le giovani menti spesso si fanno 20 (VENTI) km al giorno A PIEDI.
Gli scuolabus ci sono, ma vanno pagati e sono cari. L’elettricità non sempre è presente e la tensione fa ridere. Mancano le strade (quelle che ci sono le hanno fatte gli inglesi) e la rete idrica è insufficiente.
Parlare di internet ha senso soltanto fra i ceti economicamente più agiati; gli altri pensano che sia roba da mangiare.
Ditemi voi a cosa serve a questa gente il portatile di Negroponte, perchè io non l’ho capito.
Vediamo se fanno una cosa fatta meglio: A NOI vendono il portatile (anche minimalista, ma che funzioni e sia di utilità) a 200 dollari e 100 le mandano direttamente alle SCUOLE ed agli SCUOLABUS kenioti (ad esempio) per pagare l’istruzione di questi bambini e per evitare di fargli venire i calli sotto i piedi alti due centimentri, ok?
hjubal
14 gen 2007 - 10:06 - #7Io contribuirei davvero molto volentieri con l’opzione paghi 2 o 3 e prendi 1.
L’idea, così come il prodotto, è davvero buona.
Nei paesi in via di sviluppo sarebbe un utile modo per svincolarli dagli inuti accrocchi dei prodotti commerciali che sfornano nuove versioni per meri motivi economici.
In Italia sarebbe davvero utile introdurlo come strumento di studio nelle scuole.
E’ un po’ come imparare a fare foto: tanto belle le digitali da 11 mega-pixel con tutti i loro programmi, ma se vuoi davvero imparare cos’è la fotografia devi farti le ossa con una reflex manuale a pellicola.
col Cyber
14 gen 2007 - 10:41 - #8L avrei comprato anche io, peccato. era una bella cosa l’ 1 per2
Massimo
14 gen 2007 - 13:37 - #9Vi segnalo la presenza di Nicholas Negroponte a Udine giovedì 15 e venerdì 16 febbraio in occasione di Innovaction, una fiera dell’innovazione tecnologica e del trasferimento della conoscenza. link: www.innovactionfair.com
Cinico
14 gen 2007 - 22:03 - #10Grazie Massimo, così potrò andargli a dare del “C0glione” di persona, prima di tirargli uova e pomodori marci :-)