Google perfeziona il rilascio di mod_pagespeed per Apache HTTP Server

mod_pagespeed, un modulo di Apache HTTP Server concepito da Google nel 2010 per rendere più veloci i siti web, è stato rilasciato in versione 1.0 dopo due anni di beta. Legato a PageSpeed – un’estensione del browser dei Webmaster Tools per valutare le performance di caricamento delle pagine – mod_pagespeed non dev’essere confuso con mod_spdy che, invece, riguarda il protocollo complementare a HTTP: l’obiettivo è sempre quello di velocizzare la visualizzazione dei contenuti, mentre l’approccio del modulo è completamente diverso.

Attivato, mod_pagespeed s’inserisce tra Apache e i siti web – che siano o meno gestiti da un Content Management System (CMS), in un singolo dominio o in un Content Delivery Network (CDN) – e appronta alcune modifiche alla configurazione di HTTP Server che riguardano il caching delle pagine e dei contenuti integrati, riducendo la dimensione delle immagini e comprimendo il markup degli stili CSS. La maggioranza di queste tecniche è descritta nei suggerimenti dei Webmaster Tools di Google: mod_pagespeed le effettua automaticamente.

Le impostazioni del modulo stesso sono configurabili per adattarsi a esigenze più specifiche: quanto alle immagini, ad esempio, mod_pagespeed permette di convertire i file da un formato all’altro attraverso le librerie integrate nel server — usufruendo, laddove possibile, di WebP. Insieme a SPDY e Public DNS, mod_pagespeed è un tentativo d’incrementare la velocità di scaricamento delle pagine col browser, a fronte di contenuti sempre più “pesanti” in termini di byte. Il modulo è open source, rilasciato sotto licenza Apache 2.0.

Via | Google

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