I disturbi da internet sono patologie per gli psichiatri statunitensi

Logo di American Psychiatric AssociationNegli Stati Uniti l’abuso di internet è diventato ufficialmente una patologia psichiatrica riconosciuta: la American Psychiatric Association (APA) ha pianificato l’inserimento dei disturbi derivanti dall’utilizzo compulsivo del web nella futura edizione del manuale di diagnosi e cura delle malattie mentali. La notizia ha una particolare rilevanza perché il documento, redatto per la prima volta nel 1952, non riceve aggiornamenti frequenti. È stato modificato soltanto quattro volte in sessant’anni, l’ultima giusto dodici anni fa.

Se gli specialisti hanno ritenuto opportuno inserire le indicazioni sul fenomeno nel proprio manuale, dunque, significa che il problema è particolarmente diffuso. Il libro aggiornato sarà disponibile nel maggio del 2013: gli stralci che descrivono le abitudini associabili al disordine da internet indicano situazioni molto comuni, dalla perdita d’interesse verso attività diverse dal web allo stress generato dall’indisponibilità d'una connessione. I disturbi sono equiparati ad altre malattie compulsive come l’acquisto o l’azzardo.

Il riconoscimento di patologie legate all’utilizzo di internet non è una novità assoluta, ma finora erano associate a particolari attività – come l’abuso della pornografia online o, appunto, il gioco d’azzardo – e non alla fruizione del web in generale. Qualunque contenuto si consulti, insomma, può degenerare in una malattia mentale quando subentrano dei sintomi come quelli descritti nel manuale degli psichiatri statunitensi. Un danno collaterale prevedibile, che dimostra quanto la società possa trasformare il mezzo in un fine.

Via | Digital Trends

  • shares
  • +1
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: