Entro il giugno 2007 verranno rese disponibili le prime licenze per il servizio WiMax il dispositivo che permette l’accesso su vasta scala alla rete a banda larga tramite tecnologie wireless.
E’ quanto emerso dall’accordo siglato dai ministri della Difesa, Arturo Parisi, e quello delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. “Con questa intesa - si legge in una nota - a partire da giugno 2007 verranno resi disponibili più lotti di frequenze (nella banda WiMax 3,4-3,6 GHz) per iniziali complessivi 35+35 MHz, ripartibili anche su più macroaree nazionali”.
Il servizio WiMax porterà sicuramente ad una più vasta diffusione di Internet a banda larga, soprattutto nelle aree dove è più complessa la realizzazione di nuove infrastrutture. Molta parte d’Italia ancora non è raggiunta da collegamenti ADSL. Il vecchio doppino è ancora una realtà molto (troppo) diffusa.
Speriamo bene!
Ariel
28 dic 2006 - 11:20 - #1Era l’ora… A mio parere dovrebbero sostituire i ripetitori delle reti di cellulari, per sostituirle con queste meno inquinanti!
Inoltre sarebbe da cambiare qualcosina nelle leggi riguardo le connessioni wireless, ma chi glielo spiega ai ministri?! A quanto so io, con una sola antenna wireless WiMax si può coprire la connessione di un’area di qualche kilometro quadrato (2 o 3 credo..) oppure una puntarla in maniera monodirezionale e raggiungere bersagli fino a decine di kilometri (io sapevo 50-60) distanti!
In un paese come il nostro, dove non sempre è possibile scavare per costruire fibre ottiche o connessioni via cavo, wimax direi che è quasi necessario.
Ottimo ottimo…ora però vediamo la legislazione che lo riguarderà!!!
Federica
28 dic 2006 - 12:11 - #2La vogliooooooooo
Niente vista
28 dic 2006 - 12:40 - #3bella notizia…
ma avete capito o no,che ci vorranno 5 ANNI
perche liberalizzino tutte le frequenze disponibili sul territorio?
ci saranno zone d’italia che avranno il wimax quando in europa lo avranno da 6 anni almeno..
mentre se tutta l’italia fosse pronta non dico 6 mesi ma un anno basterebbero altrei 6 mesi per fornire banda larga al 100%???
tutto grazie a chi?guardate le pubblicita’,e quelle piu’ insistenti e fastidiose e capirete il motivo di questo…..
Cristian Conti
28 dic 2006 - 14:26 - #4Per ora si parla di sperimentazione, come in diverse parti del mondo, dove comunque WiMax non ha mantenuto le promesse stabilite dalle sue specifiche.
Inoltre sono più che convinto, opinione personale, che sia meglio un sistema a microcelle di bassa potenza insieme ad una copertura in fibra ottica su tutto il territorio che un sistema come il wimax.
Brivio Stefano
28 dic 2006 - 16:56 - #5Beh soppiantare la telefonia mobile, ma sopratutto il business che ci gira attorno, mi pare una mossa impossibile ad oggi. Anzi, il rischio è proprio quello, se regolamentato erroneamente, le licenze finiranno in mano ai soliti pochi operatori di fonia tradizionali che potranno:
1) Ostacolare in tutti i modi l’avanzare di WiMAX;
2) Molto più probabile, creare nuove offerte, ma sempre sotto l’ombrellone di un cartello tutto Italiano :(
Confermo quanto detto da Ariel, con un’antenna direzionale si può creare una dorsale WiMAX collegando postazioni geograficamente abbastanza distanti tra di loro, diciamo una quarantina di kilometri al massimo con portata visiva, anche se pare che OFDMA faccia miracoli senza condizioni ottimali di visibilità tra le stations.
La morfologia del territorio, gli scarsi investimenti passati nelle zone rurali, secondo me saranno un grandissimo vantaggio per la tecnologia wireless. Già ad oggi con Hyperlan 5,4GHz non licenziato si riescono a fare numeri tutt’altro che antipatici :)
La prima fase sperimentale di WiMAX in Italia è terminata qualche mese fa, ora c’è una pubblica consulta Agicom dove ognuno può dire la sua riguardo alla questione licenze. Terminata questa consulta, si analizzeranno le proposte, chi di dovere ci rifletterà sopra e legifererà al riguardo in modo definitivo, NON per una nuova sperimentazione.
Mi permetto di far notare a Cristian Conti che non è poi propiamente vero che WiMAX non ha mantenuto le promesse, forse non ha mantenuto le aspettative esorbitanti che molti analisti un po’ troppo ottimisti avevano fatto, sopratutto per quanto riguarda la mobilità degli apparecchi collegati in rete. Ma posso affermare che i risultati sperimentali di cui sono a conoscenza sono interessantissimi!!
Proprio ad inizio Dicembre sono stato a Milano ad un convegno dedicato al WiMAX, per chi fosse interessato lascio un paio di link:
http://gs-web.it/blog/?p=446
http://www.alvarion.it/presscenter/events/wireless_wimax/docs.html
Perry
28 dic 2006 - 17:23 - #6Purtroppo mi sa che, come al solito, i pochi monopolisti gestiranno tutto l’affaire.
Anche perche’ se la nostra gazzarre di politici facesse delle leggi piu’ “permissive” riguardo al wi-fi perderebbero il monopolio in pochi mesi, e questo ovviamente non possono permetterselo (e permettercelo).
5-6 anni di attesa, e poi avremo “Alice Flat WiMax !!! SOLO 50€ al mese e navighi dalle Apuane !!!”…
Ariel
28 dic 2006 - 20:32 - #7Perry… direi che gli hai già trovato lo slogan! ahahah
Grazie a Brivio Stefano per i link… hai altra roba? Mi interessa l’argomento!!
Brivio Stefano
28 dic 2006 - 22:11 - #8@Ariel: beh di materiale in rete se ne trova a go go, se poi ti serve qualcosa di particolare scrivimi una mail, l’indirizzo lo trovi sul mio blog.
Se ti interessano i risultati delle sperimentazioni, guarda il sito della Fondazione Ugo Bordoni: http://www.fub.it/info_cwm.php
Come punto di partenza per reperire info e link, ho controllato ora, mi sembra più che buona la pagina italiana di wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX
Io sono certificato presso Alvarion, la loro offerta di aparati WiMAX prende il nome di BreezeMAX, mentre quella Hyperlan può essere BreezeACCESS_VL oppure BreezNET_B.
Eccoti il link: http://www.alvarion.com/
Speriamo che il filtro antispam non mi blocchi il commento a causa dei troppi link ;)
Cristian Conti
28 dic 2006 - 23:27 - #9I dati che ho letto spulciando tra la documentazione di un collega che si occupava di varie possibilità di collegamento tra alcune sedi non erano molto confortanti: WiMax va certamente bene nel caso in cui esiste piena visibilità tra gli apparati e in campo aperto ma appena ci si imbatte in qualche ostacolo i valori crollano.
Ammetto però che si trattano di dati visti all’inizio dell’anno ma da fonte Fondazione Marconi ed alcune ditte di cui non ricordo i nomi..
Un paio di anni fa ero anch’io entusiasta per il wimax ma più passa il tempo e più penso che il collegamento via cavo sia la via da perseguire in ogni caso: l’inquinamento elettromagnetico è un aspetto ancora molto poco studiato.
Comunque ben venga quello che si sta fancendo, sperando che non ci si invischi nei soliti monopoli mascherati da concorrenza.
Perry
29 dic 2006 - 01:01 - #10Cristian per l’inquinamento elettromagnetico posso dirti questo :
i cellulari sono dannosi alla salute, i ripetitori fuori norma sono dannosi alla salute, alcuni modelli di forni a microonde sono dannosi alla salute (anche se a norma).
Ciononostante non vengono resi pubblici i dati riguardo ai danni nel lungo termine perche’ non conviene economicamente : dopotutto se su un campione di 100.000 persone esposte solo 100 si ammalano e muoiono, la cosa e’ perfettamente accettabile visto il servizio reso.
Quindi non penso proprio che si decidera’ in base al fattore “salute”.
Si decidera’ (decideranno i monopolisti di mercato) in base alla rendita economica sul territorio.
Brivio Stefano
29 dic 2006 - 11:34 - #11@Cristian Conti: tra i link che ho proposto, c’è un documento che parla di una sperimentazione in Sicilia, basta guardare i valori di SNR del segnale in non line of sight per rendersi conto che questa modulazione OFDMA pare essere miracolosa rispetto alla classica OFDM ;)
mauro
03 gen 2007 - 10:24 - #12Si si, magari, sono anni che aspettiamo chissà fosse la volta buona, comunque a mio parere ci vorranno ancora qualche 10na di anni come al solito, in Italia abbiamo il primato di arrivare sempre ultimi, e sicuramente non ci smentiremo neanche questa volta. Incrociamo le dita.
Brivio Stefano
03 gen 2007 - 13:03 - #13@Mauro: eheh, siamo già in ritardo, quindi non c’è nemmeno da porsi questa domanda. Però onestamente io credo che sia stata data una smossa importante alla situazione, a prescindere dai discorsi politici, in questo specifico caso ho fiducia nel ministro Gentiloni.
Davide
07 gen 2007 - 19:06 - #14Ciao a tutti.
Premessa : io lavoro presso una ditta dove si producono terminali mobili e stazioni di base WiMax (facciamo sia le schede che i chip) e quindi ho modo di confrontarmi con questa nuova tecnologia ogni giorno. A quanto mi risulta…
In Europa non si vedrà WiMax a breve per un problema strettamente economico: l’eccessivo costo delle licenze UMTS non è stato ancora pareggiato dai produttori/operatori che per questo motivo vorrebbero prima sfruttare a pieno questa tecnologia.
Poichè WiMax = morte certa del già moribondo UMTS c’è una sorta di blocco in Europa da parte di molti “potenti” costruttori.
I mercati attuali sono principalmente Corea e India, dove una mancanza di cablaggio impedisce la diffusione dell’ADSL tramite rame.
Rimane inoltre una tecnologia sperimentale in quanto la norma non è ancora definitiva (quella OFDMA, quella OFDM ci siamo quasi).
Davide
Napolux
07 gen 2007 - 19:22 - #15@Davide
Il tuo ragionamento non farebbe una grinza, ma in Italia ti ricordo che praticamente l’asta per le licenze UMTS non c’è stata: licenze che all’estero sono state vendute a migliaia di miliardi qui sono state praticamente “regalate” 20.000 miliardi contro i 75.000 della Gran Bretagna ad esempio.
“Blu” E’ “stata fatta ritirare”, in modo che ci fossero 5 aziende in gara per 5 licenze disponibili. Addirittura ci fu un’inchiesta della magistratura che come accade spesso in Italia è finita nel nulla….
Il mio (e non solo mio) timore è che le licenze Wi-Max vengano assegnate ai “soliti noti”… Purtroppo qui da noi non sarebbe così assurdo…
Davide
08 gen 2007 - 00:49 - #16@Napolux
Effettivamente io facevo un discorso generale per l’europa e non riservato all’Italia, per cui ti ringrazio per la precisazione.
Rimango comunque pessimista sul vedere WiMax in Italia in poco tempo.
Come esempio informativo di cosa accade in Europa: France Telecom (compagnia di bandiera francese) ha sperimentato il WiMax in diverse sedi R&D in Francia - un mio amico ha fatto la tesi proprio su ciò. Da settembre 2006 FT non ha più le licenze…
Per cui le licenze possono anche essere date a chi vuoi, ma il lavoro di ricerca e sperimentazione necessario implica comunque un ciclo lungo, che comunque (v. esempio francese) non sempre può portare a conclusioni felici.
Nota conclusiva : il WiMax sarà anche un ottima tecnologia, ma non illudiamoci di averla a disposizione a breve…
Yea
10 gen 2007 - 12:17 - #17ieaaaaa!!!
che bello!!!
però prima che questo uaimacs si diffonda in tutta italia ci vorranno (H)anni
Brivio Stefano
10 gen 2007 - 12:40 - #18@Davide: non sono d’accordo con te, credo che WiMAX lo vedremo a breve in Italia. Magari il 2007 sarà un anno di transizione e sperimentazione del nuovo media presso i clienti, però sono ragionevolmente ottimista riguardo al fatto che nel 2008 potrà esserci una buona offerta WiMAX in tutto il paese.
Proprio ieri ho avuto notizie freschissime riguardo ad un grosso provider Italiano che si sta muovendo concretamente in questa direzione, noi stessi come azienda stiamo alla finestra per valutare la possibilità di acquisire licenze locali.
Alla fine dela fiera, tutto starà nel vedere com Gentiloni&Co. regolamenteranno il sistema, ma come già detto in commenti precedenti, sono fiducioso :)
andresa
14 apr 2008 - 19:29 - #19aveva ragione davide…..il wimax deve ancora cominciare a diffondersi