Adobe pronta a lanciare Adobe Acrobat XI

Gli anni continuano a passare, ma il metodo più razionale per scambiarsi documenti online è sempre quello: i .pdf. Adobe è arrivata all’undicesima generazione del suo programma per crearli, editarli e visualizzarli, Adobe Acrobat XI.

Devo dire che mamma Adobe ha fatto davvero bene i compiti: dando attenzione alle feature di cui gli utenti avevano davvero bisogno, ha creato il toolset che mancava, quello che rende facile la raccolta di dati ed il consolidamento dei formati in un unico pacchetto. Questa attività messa in cifre evidenzia come una compagnia con 1000 impiegati spenda oltre 11 ore alla settimana in questo genere di processi, tempo che potrebbe essere impiegato in modo più produttivo.

Ora è possibile radunare assieme i pdf in un unico file con il drag and drop ed all’interno di tale file i singoli documenti possono essere riarrangiati allo stesso modo, come anche le pagine di ciascun pdf.

Ma il risultato finale del lavoro dell’editor continua a diventare sempre più flessibile. Ora ci sono nuovi servizi che possono essere integrati nel risultato finale, come EchoSign, un sistema cloud per le firme elettroniche recentemente acquisito da Adobe. E sarà sicuramente una gioia per tutti: ora il pdf si può esportare direttamente come presentazione PowerPoint senza passare da Word o Excel. In effetti Acrobat XI sembra aver potenziato tutte le capacità di integrazione con Office.

Con l’arrivo di Windows 8, l’interfaccia diventa anche touch ed anche Acrobat XI ed i suoi pdf. Con la diffusione progressiva di questa nuova maniera di interagire, ci sono sempre più smartphone e tablet negli uffici. Se si intende passare alla nuova versione di Windows rinunciare a questa possibilità sarebbe assurdo.

Acrobat XI diventa comunque sempre più simile a qualsiasi altro editor di testo. Non si dovrà più impazzire a risistemare la giustificazione e formattazione del testo perché sostituendo le parole il programma se ne occuperà per conto proprio. La GUI, infine, è stata razionalizzata e tutti i tool sono a portata di mano sullo stesso editor.

Via | TechCrunch

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