Tra la tanta carne al fuoco che ha Microsoft, c’è anche la suite di prodotti software dedicati alla grafica, allo sviluppo per il web e per applicazioni webtop.
Microsoft Expression sarà una suite composta da tre componenti principali che saranno vendute anche separatamente, con una data di rilascio indicativa che si aggira per la prossima primavera: il comunicato di Microsoft riporta anche possibili prezzi (599 dollari per la suite completa) e l’attuale situazione dello sviluppo dei prodotti.
Expression Web è la prima ad essere già disponibile per l’acquisto: Expression Blend e Design, ancora alla fase di beta 1 e CPT, sono quelle applicazioni che conoscevamo sotto il nome di Sparkle e Acrylic, mentre Expression Media è la versione con marchio Microsoft di iViewMediaPro.
Dopo l’acquisizione di Macromedia da parte di Adobe viene da chiedersi se nel mondo professionale ci sarà posto per questa suite di Microsoft: sicuramente Expression Blend sarà utilizzato da chi inizierà a creare applicazioni XAML per il nuovo Windows Vista ed Expression Web per chi sviluppa in ASP.net. Basterà?
[via blog.HTML.it]
Paolo Tonon
06 dic 2006 - 11:58 - #1Ieri è stato lanciato anche questo
WPF/E” delivers a small client runtime that enables AJAX developers and designers to deliver richer, cross-platform, interactive web experiences.
http://weblogs.asp.net/scottgu/archive/2006/12/04/announcing-the-release-of-the-first-wpf-e-ctp.aspx
Napolux
06 dic 2006 - 12:26 - #2Mah, spero solo non dia il via ad una nuova ondata di “gentaglia” che ti vende i siti a 50 euro fatti con “expression”, come andava di moda qualche anno fa con Frontpage.
skunk
06 dic 2006 - 14:45 - #3Sarà.
Ho visto ondate di siti fatti “con i piedi” utilizzando suite Macromedia e altri blasonatissimi prodotti.
Le cifre avevano almeno due zeri in più.
Non credo che sia il prodotto a fare il (capace) web-designer, ma la sua cultura.
Naturalmente, lo strumento è importante e di certo Frontpage (o la sua evoluzione, Expression) non hanno target tra l’utenza evoluta.
Mi ricorda la diatriba agli albori dell’editoria elettronica.
Al tempo, tipografi macchiati del nobile inchiostro, guardavano laser e pc con curiosità e fastidio, sfornare ingenue pubblicazioni zeppe di font, grafica e ogni altra sorta di inguardabile robaccia.
Tuttavia, non era un problema di strumenti.
Napolux
06 dic 2006 - 15:06 - #4Hai ragione sul fatto che è la capacità del programmatore che fa il sito “buono” o “cattivo” e non lo strumento.
Il fatto che volevo sottolineare è che con strumenti come il NON compianto Frontpage masse di caproni, che a mala pena usavano Word hanno pensato: “Cacchio, è una cavolata fare i siti! Adesso mi faccio il business!” e hanno rovinato magari il mercato (che già qua in Italia è quasi nullo) ad aziende o singoli sicuramente più capaci.
thisend
06 dic 2006 - 16:00 - #5Però FrontPage magari ha anche favorito lo sviluppo del web, cioè magari un niubbo partiva col sito fatto in frontpage, e piano piano imparava a farlo bene (di certo questo succedeva nell’1% dei casi, ma è gia qualcosa) e cosi si specializzava…
col Cyber
06 dic 2006 - 16:39 - #6thisend ha ragione
ma a parere mio Frontpage è quasi inutilizzabile, è odioso il modo in cui mette mano al tuo codice e te lo scompiglia come vuole lui.
Io sono per Macromedia 4ever
Marco Ranzani
07 dic 2006 - 03:07 - #7Usate Textmate.. è + che suff
ambien
18 feb 2007 - 22:40 - #8ambiennews