
Nei sistemi di autenticazione è sempre più spesso utilizzato l’accorgimento del test captcha per distinguere tra gli utenti umani e i sistemi automatici: si tratta di quelle sequenze di lettere e/o numeri distorti che vengono richiesti dopo il nome utente e la password.
Questo sistema è abbastanza sicuro per bloccare i sistemi automatici ed evitare in questo modo, ad esempio su un blog, una marea di commenti spam, ma è allo stesso tempo una “barriera architettonica” per i non vedenti.
I servizi di Google che richiedono autenticazione avevano introdotto nello scorso aprile un sistema captcha di tipo audio per evitare questa discriminazione.
Ora il sistema è sistema ancora più sofisticato e quindi complicato da forzare: i numeri che vengono pronunciati sono coperti da un effetto di distorsione, realizzato con diverse tecniche, per combattere ogni possibile riconoscimento automatico.
Se volete provarlo, o vi trovate di fronte ad un captcha troppo complesso, basta cliccare sul simbolo della sedia a rotelle.
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29 nov 2006 - 16:48 - #1Utile!
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08 gen 2007 - 23:13 - #2[…] […]
.| Davide |.
14 gen 2008 - 14:00 - #3Interessante!