Microsoft ha scommesso su organizzazione e sicurezza in Exchange 2013

Logo di Microsoft ExchangeÈ cominciata ieri la Microsoft Exchange Conference (MEC), che – da Orlando, in Florida – è deputata a presentare le nuove funzionalità di Exchange 2013: l’aggiornamento dell’infrastruttura di Microsoft per la gestione della posta elettronica a livello aziendale. Disponibile in Customer Preview da luglio, Exchange 2013 può essere integrato nel cloud computing di Office 365 oppure utilizzato a sé su Windows Server 2012 che è stato rilasciato all’inizio di settembre ed è appena arrivato su DreamSpark per gli studenti universitari.

Le novità proposte da Exchange 2013 sono riassumibili in sei categorie. Exchange Online Protection è un servizio di sicurezza – disponibile con entrambe le versioni, in locale o in cloud computing – gestito da Microsoft Research che promette d’escludere malware, phishing, SPAM e virus dalle caselle di posta elettronica senza coinvolgere gli amministratori di sistema dei clienti, grazie a un supporto tecnico di 24/7 che dovrebbe essere operativo per il 99,999% del tempo d’attività dei server. Sulla carta è un ottimo investimento.

Data Loss Prevention (DLP), invece, è una tecnologia basata sull’analisi delle informazioni sensibili presenti nelle e-mail degli utenti che dovrebbe prevenire la perdita e l’esposizione non autorizzata dei dati più importanti: gli amministratori possono impostare dei filtri personalizzati per affinare l’analisi. La terza novità coinvolge l’archiviazione in-place dei messaggi – ovvero, sullo stesso server che gestisce gli account di Exchange 2013 – evitando di sostenere i costi d’un datacenter dedicato o persino in outsourcing.

eDiscovery Center è una soluzione unificata sui server di Exchange 2013 e SharePoint 2013 che genera un’interfaccia web per la consultazione dei messaggi e dei loro allegati, funzionale alla ricerca negli archivi di blog, calendari, cronologia della messaggistica istantanea, documenti, siti e wiki. Proprio l’integrazione con SharePoint permette l’accesso e la modifica collaborativa dei contenuti dal desktop di Windows con Outlook, Office o da qualunque altra applicazione web sia in grado d’interfacciarsi coi server configurati.

L’ultima categoria è, piuttosto, un ampliamento delle precedenti nella quale Microsoft descrive il passaggio alla nuova concezione della posta elettronica. A prescindere dalla soluzione scelta, Exchange 2013 è una risorsa per il cloud computing: le possibilità offerte alle imprese dipendono giusto dalla posizione “fisica” dell’infrastruttura — sui server di Microsoft con Office 365 oppure sui propri installando Exchange 2013 in Windows Server 2012, che per queste caratteristiche è stato definito dagli sviluppatori un «Cloud OS».

La descrizione di Exchange 2013 offerta da Microsoft è promettente: quanto corrisponda alla realtà del servizio è un discorso a parte — che soltanto l’impiego effettivo delle risorse disponibili può illustrare. Exchange è stato concepito nel 1993 e già nel 1996 ha assunto delle caratteristiche simili a quelle mantenute finora da un prodotto che negli anni è diventato un protocollo di riferimento col quale tutte le soluzioni equivalenti devono fare i conti. Il ventesimo anniversario ne determinerà una definitiva “consacrazione”?

Via | Microsoft

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