Notizia dell’ultimo minuto.
A quanto pare Google Italia è stata indagata per concorso in diffamazione aggravata in seguito alla pubblicazione, su Google video, del filmato dell’aggressione al ragazzo disabile di Torino.
Essendo i primi a postare la notizia non abbiamo altri dettagli ma aggiornerò il post appena sapremo qualcosa di più preciso.
Siamo difronte ad un caso che potrebbe creare un precedente importantissimo per il futuro dei video online.
Vedremo come si evolverà la situazione…
UPDATE: Arrivano le prime conferme
UPDATE2: Gli indagati sono due rappresentanti della società italiana che non avrebbero vigilato sull’immissione del video.
Cosa quest’ultima che credo umanamente impossibile vista l’immensa quantità di filmati uplodati ogni secondo.
Secondo alcune fonti, già interrogate dal PM, la censura spetterebbe ai colleghi statunitensi in quanto uniche persone in grado di poter mettere le mani sui server in questione.
[Ultim’ora su SkyTg 24, grazie a Giusva per la segnalazione!]
Salvatore D'Agostino
24 nov 2006 - 18:29 - #1O my god..
Salvatore D'Agostino
24 nov 2006 - 18:29 - #2O my god..
Mei Mato
24 nov 2006 - 18:30 - #3Questa è la riprova che i nostri legislatori (e chi la legge la “usa”) non hanno idea di cosa sia il mezzo di Internet.
Come possono 2 impiegati (o anche fossero 10) vedere e controllare tutte le centianaia di video che gli utenti postano ad ogni ora del giorno e della notte…
Assurdo…
Red
24 nov 2006 - 18:38 - #4Bhe, nessuno dice che dovrebbero controllare tutti i video… di certo dovrebbero controllare i video che hanno picchi non eterogenei (il sistema che usa YouTube per scovare e censurare, ad esempio, i video porno o video particolari) e, soprattutto, dovrebbero andare a controllare cosa appare in home page (il video in question, infatti, era fra i più visti e compariva candidamente fra quelli proposti nell’home page della categoria “Video divertenti”).
Qui non è tanto il fatto che non si possa controllare tutto, è il fatto che -a quanto pare- non viene controllato un bel nulla…
skunk
24 nov 2006 - 18:57 - #5Certo, l’ipocrisia regni serena e senza disturbo alcuno, ovvero, occhio non vede…
Henru
24 nov 2006 - 19:09 - #6Ma siiiii … allora indaghiamo tutti i webmaster dei forum, dei blog e di tutte le community del mondo!
Scusate .. ma perchè non indagare i servizi di posta grazie ai quali chissà quante email minatorie, minacciose od estorsive passano!
Italia paese RIDICOLO di vecchi politicanti
Fantasma
24 nov 2006 - 19:19 - #7fuck the censorship
via i matusa largo ai giovani
Fantasma
24 nov 2006 - 19:25 - #8censurate questo se potete…
esistono interi siti web dedicati alla raccolta di video di ragazzi che si picchiano vedi (episodi di bullismo?!?!?) e cat fight risse tra ragazze
p.s. se cercate su youtube ci sono corse in moto assurde e totalmente spericolate su stradine a due corsie, altro che autostrada …raggiungono i 300 all’ora in curva, i pazzi…
(io preferisco il vecchio adagio chi va piano va sana e va lontano!)
mirco
24 nov 2006 - 19:36 - #9Se non avessero pubb licato quel video non avremmo mai potuto sapere che cosa era successo in quella classe.
Non vi pare un motivo sufficiente per permettere la pubbl icazione di video che potremmo definire di denuncia??
A me si!
mirco
24 nov 2006 - 19:37 - #10Se non avessero pubb licato quel vid eo non avremmo mai potuto sapere che cosa era successo in quella classe.
Non vi pare un motivo sufficiente per perme ttere la pubbl icazione di video che potremmo definire di denuncia?
A me si!
thisend
24 nov 2006 - 19:44 - #11Abitiamo in un paese vergognoso… Ognuno deve essere libero di pubblicare quel che vuole… non era oggetto di censura quel video, al limite era da segnalare alle autorità per quel che ritraeva… mah… ke vergogna….
Napolux
24 nov 2006 - 20:07 - #12Mi vergogno, davvero
io
24 nov 2006 - 20:08 - #13fate skifo! Allora volete dare ragione a google che non censura i contenuti osceni ? E ke skifo, il colmo è questo, mamma mia…!
Alberto
24 nov 2006 - 20:22 - #14come al solito in Italia, si fa polemica, si cerca lo scoop e lo scandolo, la pubblicita’, la poltrona. Perche’ questi giudici, giornalisti e politici imbarazzanti, non si sforzano ed usano le stesse energie per cercare di capire perche’ queste cose succedono, quali le ragioni sociali, culturali ed economiche? Forse perche’ una tale analisi necessiterebbe l’uso del cervello.
Soprattutto non capisco come non si riesca a capire che solo grazie a google video e a youtube (da cui i video sono stati poi tolti) la questione sia emersa, ovvero c’e’ la possibilita’ di dibatterla ed affrontarla.
Saremo stati un paese migliore forse, se questi episodi rimanevano nascosto? Occhio non vede, cuore non duole insomma.
Mah.
El Salvador
24 nov 2006 - 20:28 - #15“fate skifo!”
Bah, no comment.
“Allora volete dare ragione a google che non censura i contenuti osceni ?”
E tu vai dar ragione ai politici che vogliono censurare Internet, ma non la tv pubblica o di berlusconi? O di Murdoch?
C’è anche il fatto che grazie a questo video, i colpevoli sono stati (o verranno) puniti.
Comunque questi episodi ci sono sempre stati (che strano, adesso i media scoprono nuovi episodi di bullismo ogni giorno) e sempre ci saranno, se qualche genitore non si sveglia ad educare meglio i propri figli (e questi usino più cervello).
Alberto
24 nov 2006 - 20:41 - #16ho dimenticato di aggiungere un commento sulla tristezza di un associazione che anziche’ proporre un dibattito serio (e di proteggere e rafforzare quindi davvero i diritti) cerca di farsi pubblicita’. E’ un po’ come chi negli anni ‘70 diceva che la musica rock era la musica del diavolo.
io2
24 nov 2006 - 20:52 - #17“E tu vai dar ragione ai politici che vogliono censurare Internet, ma non la tv pubblica o di berlusconi? O di Murdoch?”
Si certo, almeno censurano tutte le oscenità di internet….. Poi la tv pubblica trash non c’è bisogno di censurarla, se volete la guardate…
Luigi Rossi
24 nov 2006 - 21:11 - #18che tristezza….
1. il video ha fatto punire i colpevoli
2.ha fatto venire alla luce problemi di bullismo
3.i telegiornali usano la notizia x fare odiens e intanto trasmettono il video…
4.Google non e’ un editore di contenuti
Siamo davvero il paese delle banane, nessuno conosce internet e tutti ne hanno paura….
invece di prendersela con Google dovremmo prendercela con i genitori di quei ragazzi, quelli si che hanno fatto dei danni, gravissimi.
Alessio Proietti
24 nov 2006 - 21:38 - #19Indagati non significa condannati, le indagini si fanno per capire se hanno o meno colpe!
El Salvador
24 nov 2006 - 22:24 - #20“Si certo, almeno censurano tutte le oscenità di internet….. Poi la tv pubblica trash non c’è bisogno di censurarla, se volete la guardate…”
Tutte le oscenità di internet? Oltre al fatto che forse è l’unico luogo ancora veramente libero in questo mondo, la tv può essere la stessa cosa.
“se volete la guardate…”
Ah, la tv possiamo anche non guardarla, invece Internet non è cosi. Un consiglio: non ti arrampicare sugli specchi.
lepre
24 nov 2006 - 22:29 - #21@18: ovvio, ma già il fatto di indagare è ridicolo
Alessio Proietti
24 nov 2006 - 23:11 - #22@20: Indagare significa accertare se ci sono responsabilità a riguardo ed è una cosa normalissima!|
Henry
25 nov 2006 - 00:20 - #23Perquisita la sede di Google Italia
cioè PERQUISITA … ma ci rendiamo conto?
MA COSA PENSAVANO DI TROVARE?
Che schifo, schifo, schifo!
Nicola
25 nov 2006 - 00:40 - #24Ragazzi, per cortesia. Prima di contestare il lavoro di giudici e magistrati in genere (forse non sapete neanche cos’è un magistrato, nel qual caso è meglio che vi documentiate), è meglio che riflettiate sul fatto che al pm di turno o al giudice di turno, soprattuttto nelle istruttorie, non è poi lasciata tutta quella discrezionalità di cui alcuni di voi lamentano l’abuso. E, ricordiamoci, che stiamo parlando di funzionari che altro non fanno se non il loro lavoro: eseguire il dettato legislativo. Prima di sparare sentenze del tipo “che schifo, che schifo”, chiedetevi da che parte pende l’ago della bilancia, chiedetevi in capo a chi sta la responsabilità di reati non necessariamente connessi alle percosse (come nel caso citato) MA intimamente legati a quella forma di offessa chiamata DIFFAMAZIONE, che per i non puritani NON è quello che sembra essere (non ci credete? Sfogliate un codice penale, allora): Dopodichè, in ossequio ai principi di diritto processuale penale, chiedetevi se è possibile che un magistrato, che ha l’obbligo di esercitare l’azione penale, possa sottrarsi, arbitrariamente, a questo doveroso esercizio sulla mera base delle motivazioni da voi addotte.
E’ tanto facile muovere la bocca, ciò che è difficile è dire cose sensate.
Tia©
25 nov 2006 - 01:19 - #25ma se invece di perdere tempo li punissero a dovere i colpevoli non sarebbe meglio? l’Italia ormai sta toccando veramente il fondo.. Peggio di cosi credo che nn possa andare, anche se è meglio parlare piano, perchè qua non si sa mai..
Neo
25 nov 2006 - 01:39 - #26Alle 17 scrivevo “I malesseri sociali ultimamente arrivano tutti dalla rete. I motociclisti che vanno a velocità spropositate in autostrada, le professoresse porno, le violenze nelle scuole, la prostituzione e via dicendo. Esiste anche l’aspetto della notizia che va di moda: ricordo infatti le stragi del sabato sera, ogni lunedì c’era il resoconto delle vittime, adesso non succede più niente. E gli aerei che precipitavano, adesso non ne precipitano più, e via dicendo. Di fatto, nulla di tutto ciò che esiste adesso non esisteva prima, ma adesso va di moda cosa arriva dalla rete. E ho già sentito alcune maligne voci secondo cui internet non è l’informazione, ma la causa;
>>la gente lo fa perchè lo vede su internet - certi filmati su internet non dovrebbero esserci
Neo
25 nov 2006 - 01:40 - #27Alle 17 scrivevo “I malesseri sociali ultimamente arrivano tutti dalla rete. I motociclisti che vanno a velocità spropositate in autostrada, le professoresse porno, le violenze nelle scuole, la prostituzione e via dicendo. Esiste anche l’aspetto della notizia che va di moda: ricordo infatti le stragi del sabato sera, ogni lunedì c’era il resoconto delle vittime, adesso non succede più niente. E gli aerei che precipitavano, adesso non ne precipitano più, e via dicendo. Di fatto, nulla di tutto ciò che esiste adesso non esisteva prima, ma adesso va di moda cosa arriva dalla rete. E ho già sentito alcune maligne voci secondo cui internet non è l’informazione, ma la causa;
la gente lo fa perchè lo vede su internet - certi filmati su internet non dovrebbero esserci
che mi sa tanto di “ci sfugge l’informazione”. Internet ha da sempre avuto una parvenza di indipendenza rispetto ai canali di informazione abituali (e l’industria tutta), i quali adesso si ritrovano di fronte ad un bivio, denigrare o inglobare?”
ironia della sorte, la risposta mi arriva sal notiziario di Rai Radio 2 delle 21:30 dal quale ho appreso che Goggle Italia è indagata con l’ipotesi di reato di concorso in diffamazione aggravata nell’ambito dell’inchiesta sulle violenze subite dal ragazzo disabile torinese e pubblicate appunto su web.
Google quindi sarebbe colpevole per aver permesso la pubblicazione di detto video, non controllandone il contenuto; in pratica Google sarebbe colpevole di non aver censurato, Google sarebbe colpevole di aver messo a disposizione sistemi informatici che hanno portato a galla un problema che esiste, esisteva, e forse esisterà di meno grazie a questo video.
Google sarebbe colpevole di NON OMERTA’.
Federico, A. Moretti
25 nov 2006 - 03:02 - #28Assurdo. Denunciamo per diffamazione le tre reti pubbliche e tutte quelle private…
maizo
25 nov 2006 - 09:00 - #29Secondo me non si tratta di ideali o di libertà di opinione: a denunciare Google pare sia stata un’associazione citata da uno dei bulli, mica i genitori del ragazzo… come si dice “piatto ricco…”; il portafoglio di Google è bello gonfio e, secondo voi, cosa faranno i legali di bogG quando gli si chiederà un risarcimento?
myst
25 nov 2006 - 10:10 - #30l’ennesimo pubblico ministero che vuole farsi pubblicità nella Repubblica delle banane.
Andrea
25 nov 2006 - 10:40 - #31qui in Italia stiamo cadendo sempre più in basso… :-(
Henry
25 nov 2006 - 10:46 - #32In un muro di una via di Roma, ormai da anni c’è una scritta oltraggiosa e offensiva.
Ora farò denuncia al comune e chiederò che venga perquisita la casa di Veltroni che non ha fatto niente per cancellare quella scritta.
A questo siamo.
Giuseppe T.
25 nov 2006 - 16:24 - #33Ciao e complimenti per il blog. Io credo che ci sia seriamente bisogno di gente preparata che comprenda realmente Internet. Tutte le critiche fatte negli ultimi tempi dai “link alle partite cinesi” fino al video in questione, sono a mio avviso contro la stessa natura di Internet. Infine mi sembra assurdo credere che la TV e Internet debbano educare: che colpe può avere Internet se un gruppo di ragazzi delle SCUOLE SUPERIORI commettono una tale vigliaccheria. Non stiamo parlando di bambini ed è questo il vero problema.
Ciao!
acrive
25 nov 2006 - 19:04 - #34Non servirà a nulla se non scontrarsi con le leggi americane che nulla hanno a che fare con quelle europee.. Soldi buttati.. Invece quei prof che non erano in aula o che se c’erano non reagivano.. Quelli non vengono chiamati dai magistrati no? Solo quei schifosi ragazzetti e google sotto torchio.. Brava la magistratura Italiana.. ma li mortè…
australopiteco
25 nov 2006 - 19:06 - #35la cosa e’ molto semplice..
Questo video ha per oggetto un crimine conclamato?
Nolto semplice su QUERELA di parte,confermata,o d’ufficio nei casi dichiaratamente criminosi ( tipo la pedopornografia)
si fa una richiesta di cancellazione del video o quant’altro fondatamente criminoso.
( e una ricerca del criminale che lo ha postato )
Se gli imbecilli hanno scoperto che internet e’ di moda,o si vieta internet o si toglie come le zecche da un cane tutto quello che e’ criminoso.
Una censura come il controllo meticoloso e’ impossibile,come e’ impossibile che per strada si eviti di commettere crimini,o ci vorrebbe 1 pioliziotto per 5 metri quadrati..
Basta
25 nov 2006 - 19:38 - #36Ogni scusa è buona per attaccare internet e cercare di imbrigliarla in leggi e contro leggi…
Invece di ringraziare Google che ha permesso di dimostrare l’aggressione avvenuta ai danni del disabile.
In Italia siamo messi male e fino a quando una banda di “vecchi” burocrati e censuratori gestiranno la politica e la magistratura saremo sempre da terzo mondo.
W Google!
W la libertà di espressione e di divulgazione delle notizie!
Ariel
25 nov 2006 - 20:15 - #37Concordo! W Google e qualsiasi società permetta di usare internet come ultimo mezzo LIBERO di espressione! NO ALLA CENSURA!!!
Certo il video è giusto toglierlo.. ma NON accusare chi l’ha lasciato pubblicare! Piuttosto accuserei I MEDIA TELEVISIVI che hanno diffuso la notizia a tutti… e ci hanno anche lucrato sopra come già qualcuno ha detto.
INTERNET DEVE RIMANERE LIBERA! E a “io” o “io2″ e tutti quelli che sono per una internet “pulita” e depurata e che difendono la televisione spazzatura dico: siete liberi di non usare internet!! Nessuno vi costringe… a me pare che questi episodi di denuncia AIUTINO a localizzare “il male” e siano quindi socialmente utili. Una internet censuarata, che tra l’altro è il sogno delle aziende, è una internet MORTA! Non avrebbe senso…
GoWin
26 nov 2006 - 19:39 - #38E’ lo stesso problema che si pone quando ci si chiede: è colpevole chi vende le armi o solo chi le usa per ammazzare? Tradotto: è colpevole google per offrire un servizio libero o due-tre idioti che lo usano per diffondere le loro “mirabolanti” imprese? Eppoi, dimentichiamo che il vero problema in tutta questa faccenda non dovrebbe essere la libertà di postare su internet, ma il fatto che gli idioti di cui sopra hanno malmenato un portatore di handicap. Come al solito in italia si cerca sempre di sviare le responsabilità delle persone su altro (internet, la tv, i videogames)…che schifo! Davvero!
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01 dic 2006 - 01:12 - #40[…] Dopo i video dei bulli-cretini finiti su Google Video e dei risvolti giudiziari del caso ci si aspettava una reazione da parte dei politici italiani. Reazione che, per nostra sfortuna, doveva essere direttamente proporzionale alla competenza, dei nostri politici, in materia di internet. […]
pietro annicchiarico
12 gen 2007 - 10:56 - #41ho l’impressione che si stia strumentalizzando un singolo caso di mancato controllo, per reprimere ogni forma di libertà espressiva. Se puniscono google si rischia di tornare al medioevo oscurantista, dove solo i grandi media possono dire la loro e noi ritornare a cuccia, nelle nostre misere vite, muti.
sdreppa
12 mar 2007 - 15:23 - #42ultimamente si sente parlare sempre di episodi di bullismo sia a scuola che per le vie delle città. possiamo fare qualcosa? c’è un rimedio al bullismo? che brutto mondo
il dodoblog » Blog Archive » cosa c
28 lug 2007 - 16:29 - #43[…] Leggo su downloadblog che la polizia postale ha messo sotto inchiesta per “concorso in diffamazione aggravata” due dipendenti di Google Italia, rei di non aver vigilato per evitare la pubblicazione del video dell’aggressione al ragazzo disabile di Torino. Orbene, per come la vedo io, quelli che sapevano e se ne sono stati zitti pur di fronte ad un fatto di tale gravità dovrebbero essere puniti severamente, mentre qui nella nostra bella Italia è chi ha contribuito a far scoprire il colpevole che viene indagato. Ma bene… […]