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Per Yahoo! nuove acquisizioni e una ristrutturazione in vista

Pubblicato: 20 nov 2006 da Cristian

Yahoo! nuove acquisizioni e ristrutturazione in vista

Update: l’ufficio PR di Yahoo! Italia ci segnala che risulta priva di fondamento la notizia dell’acquisizione di MyBlogLog mentre la posizione ufficiale di Yahoo! sul Peanut Butter Manifesto è la seguente:

“Durante la nostra conference call relativa ai risultati finanziari del terzo trimestre 2006, Terry Semel ha mandato il messaggio molto chiaro che Yahoo! si sta concentrando su tre aree chiave per sfruttare meglio i propri punti di forza: monetizzazione del search, incremento della leadership nel graphical advertising e ottimizzazione delle opportunità nelle aree emergenti tra cui social media, video e mobile. Stiamo dedicando grande impegno a queste priorità, come sottolineano anche i nostri recenti sviluppi quali il feedback incoraggiante che abbiamo ricevuto in merito al recente rilascio di Panama, la nuova partnership con Vodafone per il mobile advertising, l’espansione internazionale di Yahoo! Answers e l’acquisizione del sito di social media Bix.com. Dallo stesso memo emerge che abbiamo una cultura aperta e collaborativa e un team esperto di manager che si impegna intensamente nell’aiutare Yahoo! a esprimere il proprio potenziale come leader di Internet.”

A me, rispetto a questo chiarimento ufficiale, continua a rimanere più simpatico, chiaro ed efficace il Peanut Butter Manifesto.

Yahoo! è stata al centro dell’attenzione in questo fine settimana per diverse ragioni.

Cominciamo parlando del fatto che Yahoo! ha fatto nuovi acquisti.
E’ stata acquisita MyBlogLog, una piccola applicazione web che permette di creare comunità di utenti che visitano un sito od un blog, grazie al widget da applicare nella pagina: tra i suoi sostenitori c’è anche il popolare TechCrunch.

L’altra è Bix, un sito su cui è possibile creare competizioni tra due elementi (audio, video, foto) che gli utenti possono votare: certamente non è una applicazione innovativa ma Bix sembra aver centrato l’obiettivo di creare attorno a sé una discreta comunità, soprattutto per quello che riguarda gli appassionati dei telefilm.

Passiamo all’altra notizia. E’ finito sul Wall Street Journal un documento interno scritto dal vicepresidente Brad Garlinghouse dove delinea lo stato della società e cerca di trovare una via per risolverne i problemi, una sorta di risposta ad un articolo del New York Times.

E’ stato definito il “peanut butter manifesto”, in quanto secondo lui Yahoo! spalma i suoi sforzi su tutto, come un sottile strato di burro d’arachidi, ma senza focalizzarsi su niente. Yahoo! cerca di essere tutto. Per tutti.


Secondo questo documento Yahoo! nel tempo ha assunto molti “leader” dall’esterno, ognuno con una propria visione; ci sono sovrapposizioni e responsabilità condivise ma non assunte.
Ci sono soprattutto compartimenti ridondanti all’interno dell’azienda che competono tra loro: come non notare doppioni come Flickr e Yahoo! Photos, Delicious e MyWeb e il nuovo bookmarks, e ce ne sono diversi dentro Yahoo!.

Quindi Yahoo! deve decidere cosa è e cosa non è, uscire o vendere ciò che non fa parte del proprio core business ed eliminare i duplicati.
Allo stesso tempo dovrà essere ripristinata la credibilità e la chiarezza della linea di comando, chi dovrà assumere responsabilità di decisioni: in tutto questo certamente ci sarà anche una riduzione del personale e la esternalizzazione di alcune attività.

A cosa siamo di fronte? Yahoo! certamente, se guardiamo la borsa, è di fronte ad una crisi di credibilità, c’è il timore che nonostante abbia fatto proprie alcune delle più interessanti startup del web 2.0, quello vero che significa social network e contenuto generato dagli utenti, non sia in grado di generare abbastanza utili, a causa anche di una dispersione delle energie su troppi fronti, compresi alcuni doppioni.

Yahoo! ha perso la mentalità vincente che porta a vincere le sfide con i competitori diretti? Alcuni lo credono. E voi?

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • 0 punti
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    […] In novembre la notizia era schizzata fuori ma poi era stata smentita: si era comunque capito che c’era dell’interesse da parte di Yahoo! verso questa piccola startup. […]

  • downloadblog

    14 giu 2007 - 08:34 - #2
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • […] Inoltre è decisamente strano che dopo quel famoso “peanut butter manifesto“, escano così tanti piccoli network, come Yahoo! Kickstart o Yahoo! Teacher, ognuno riservato alla sua nicchia, invece di puntare su un unico servizio che possa poi essere personalizzato dagli utenti a seconda dei propri interessi. […]

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