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La neutralità della rete spiegata da Amanda Congdon

Pubblicato: 16 nov 2006 da Cristian

Amanda Congdon spiega la neutralità della reteMesi fa in America si creò un movimento mediatico che puntava ad alzare l’attenzione sulla neutralità della rete e sui rischi che gli operatori che forniscono la connessione alla rete potessero diventare l’ago della bilancia nel futuro di internet.

Ritorniamo sull’argomento in quanto Stefano Quintarelli si è preso il disturbo di sottotitolare un video di Rocketboom, dove la bella Amanda Congdon spiega cosa significa per tutti noi la neutralità della rete: il contenuto inserito nel video che lo contestualizza, lo rende ancora più preoccupante.

Prima di vedere il video, rispondete alla domanda: quanti operatori di telecomunicazioni con proprie linee ci sono in Italia?
[via Pandemia]

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Figaro

    16 nov 2006 - 01:50 - #1
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    Mi sembra due no?
    Telecom e Fastweb…

  • Profilo di gio

    gio

    16 nov 2006 - 09:13 - #2
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    é il grande problema nato alla fine degli anni 90 con la liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni. quello che era inteso come un servizio universale e detenuto dallo stato, ora é un mercato aperto.
    aperto, ma con l’ultimo miglio (sono i cavi che fisicamente arrivano in casa) che é ancora di proprietà degli ex-monopoli delle telecomunicazioni.

    comunque si arriverà al punto che anche gli altri operatori avranno accesso all’ultimo miglio, o comunuqe ci saranno delle valide alternative (wireless e tutte le connessioni senza fili)

    basta non avere il tronchetto della felicità (beppe grillo docet) ai posti di comando… ;)

  • Profilo di ice.man

    ice.man

    16 nov 2006 - 10:16 - #3
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    in realta’ in questo caso il conto va fatto in maniera diversa:
    Immagino che il blocco non avvenga a livello di ultimo miglio….ma a livello di dns o ancora piu a monte.
    E cmq anche Fastweb paga Telecom x la connettivita’ al backbone sud Europa.
    Quindi credo che rimangano solo Telecom e Albacom(che si collega tramite il backbone BritishTelecom)

  • Stefano Quintarelli

    16 nov 2006 - 11:16 - #4
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    Ahime, meno.
    Il numero di abbonati a Internet su rete cablata alternativa a Telecom Italia e’ inferiore a 250.000 (quasi tutti fastweb).
    Anche Fastweb da qualche anno ha smesso di fare FTTB/FTTH (Fiber to the building, fiber to the home) perche’ non e’ eocnomicamente conveniente.
    La rete di accesso e’ un “monopolio naturale” in senso tecnico-legale-antitrust. ergo va fornita all’ingrosso da chi ce l’ha e tutti usano quella.
    Invece rilegamenti internazionali e/o lunga distanza (anche intercontinentali con fibra sottomarina), vi sono vari operatori che ne hanno (fare quelli costa poco) e piu’ o meno tutti si scambiano i pezzi (io ti do un milano-amsterdam e tu mi dai un amsterdam-londra piu’ un parigi-francoforte).
    un servizio molto usato e’ questo:
    http://www.band-x.com/Products.php

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