Google integra il Do Not Track con la versione di sviluppo per Chrome

Logo di Do Not TrackGoogle Chrome adotterà, entro la fine dell’anno, l’opzione per specificare la volontà di non essere tracciati dai provider ed escludere il cd. behavioural advertising — ovvero, la pubblicità basata sulle abitudini di navigazione. Il Do Not Track è stato integrato nell’interfaccia con la versione di sviluppo del browser su ogni sistema operativo supportato: Firefox, Internet Explorer, Opera e Safari lo prevedono da tempo. Nel prossimo futuro, tutti i browser principali saranno compatibili con l’invio dell’intestazione ai server.

L’allineamento di Google alla proposta di Mozilla e Microsoft arriva giusto all’indomani del pronunciamento di Barack Obama in favore dell’adozione del Do Not Track per la tutela dei consumatori. Firefox e Internet Explorer, i primi ad adottare l’intestazione che permette d’esprimere la volontà dell’utente, hanno inviato due proposte differenti al World Wide Web Consortium (W3C) che lavora a un’unica specifica che sia valida per tutti i browser e diventi al presto uno standard, grazie alla Internet Engineering Task Force (IETF).

Chrome ammetteva l’esclusione del behavioural advertising con un’estensione creata da Google, ma non aveva inserito il Do Not Track fra le opzioni integrate del browser. L’adeguamento è una notizia positiva che, però, non coincide neppure con l’utilizzo della specifica in AdSense: le associazioni di categoria e i grandi network pubblicitari non intendono rispettare l’intestazione, perciò il Do Not Track – disponibile, ad esempio, su Twitter – è un’opzione inutile. Se gli Stati Uniti lo imporranno, l’Europa non l’ha considerato.

Via | AllThingsD

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