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I soldi di YouTube rimarranno alle major e non agli artisti

Pubblicato: 31 ott 2006 da Cristian

Commenti dei lettori

I soldi di Youtube-Google non finiranno agli artistiMark Cuban ha pubblicato una presunta dichiarazione di un insider di una delle industrie del video coinvolte nell’accordo con YouTube.

Si ricorderà che dopo mesi di discussioni sui problemi di infrazione dei copyright, il tutto si risolse con accordi bilaterali tra YouTube e Universal, SonyBMG e Warner Music: un assegno in bianco passato da Google è servito per garantire alla nuova acquisizione un margine di tempo in cui le infrazioni potranno ancora esistere e garantire ancora un periodo di crescita per YouTube; intanto altri come Grouper e Bolt avrebbero trovato sul tavolo le lettere degli avvocati che li intimavano a togliere immediatamente ogni materiale coperto da copyright.

La parte più velenosa della email pubblicata da Cuban è la parte che rivela alcuni altarini: Universal, SonyBMG e Warner Music avrebbero intascato, senza spartirli con gli artisti, i milioni di GooTube in quanto si sarebbe trattato di un investimento e non di un accordo sulle infrazioni delle licenze: quindi nessun dollaro di quel mega risarcimento finirà agli artisti che detengono i diritti in questione.

Con buona pace di tutte quelle frasi tipo, “lo facciamo per difendere i diritti dei nostri artisti”.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Alberto

    31 ott 2006 - 11:21 - #1
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    Assegno in bianco?! In realta’ a diverse etichette musicali sono state concesse azioni YouTube la mattina dell’accordo con Google. L’acquisione come sapete si e’ conclusa in azioni ovvero l’etichette hanno guadagnato diversi (tanti) millioni con sforzo minimo…

    La parte sugli artisti In questo caso) non la capisco? Qui si parla di video di gatti con musica protetta da diritti nello sfondo… diritti che a mio avviso sono impossibili da proteggere: le etichette dovrebbero rassegnarsi e capire che il nuovo mercato, ma cio’ e’ tutt’altro discorso…

  • Marco Cattaneo

    31 ott 2006 - 11:43 - #2
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    Se l’accordo si é concluso con la cessione delle azioni allora si che é un assegno in bianco!

  • Lore

    31 ott 2006 - 13:34 - #3
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    Tutto ciò mi fa pensare che YouTube aveva un fooorte bisogno di essere acquistata…

  • Profilo di Cristian Conti

    Cristian Conti

    31 ott 2006 - 13:47 - #4
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    Mi sono espresso male..”L’assegno in bianco” sarebbe stato dato da Google per contrattare con i soldi in mano per chiudere la questione delle possibili controversie legali senza scoprirsi..se le major avessero saputo che dietro c’era Google le cose sarebbero state diverse, immagino.

    Chissà se è tutto vero..

  • Nicola

    31 ott 2006 - 13:53 - #5
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    “Universal, SonyBMG e Warner Music avrebbero intascato, senza spartirli con gli artisti, i milioni di GooTube in quanto si sarebbe trattato di un investimento e non di un accordo sulle infrazioni delle licenze: quindi nessun dollaro di quel mega risarcimento finirà agli artisti che detengono i diritti in questione.”

    VERGOGNA!!!! NOn c’è mai fine allo stupore.

  • Saint Andrès

    31 ott 2006 - 14:00 - #6
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    Non ci fanno una bella figura, anzi secondo me le major ultimamente non stanno facendo dei gran bei figuroni.
    Prima o poi si arriverà al punto critico e allora non si potrà più tornare indietro.

  • Nicola

    31 ott 2006 - 17:32 - #7
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    “Prima o poi si arriverà al punto critico e allora non si potrà più tornare indietro.”

    moriremo tutti, oddio!

  • ViaCom, ultimatum a YouTube

    03 feb 2007 - 10:19 - #8
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    […] Potremmo essere di fronte ad un tentativo di strappare una considerevole percentuale sugli introiti pubblicitari, maggiore di quella ottenuta dalle altre major, oppure ad un tentativo di ViaCom di sgombrare la rete per puntare sulla distribuzione diretta dei propri contenuti, in quanto è impensabile che rimangano confinati al solo televisore. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Cristian il sabato 03 febbraio 2007 in: […]

  • armagon

    24 feb 2008 - 10:03 - #9
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    Noi italiani possiamo solo starci zitti, ne abbiamo di magagne nel nostro paese al punto che penso sempre di espatriare e per sempre.